Lettera lettieri SOLO FARMACISTA

Lettera lettieri SOLO FARMACISTA

Lettera lettieri SOLO FARMACISTA
Non è la prima volta e purtroppo non sarà neanche l'ultima, egregio Direttore, che emendamenti sostenuti da elementari principi di buon senso e da quella "competenza" che purtroppo rappresenta più un handicap che una risorsa, vengano affossati. A me è capitato diverse volte nella mia esperienza parlamentare e il risultato è paradigmaticamente riassunto, a solo titolo di solo esempio, dagli effetti della controversa legge 27/2012 e dalla infinita quantità di contenzioso e di proteste.

Egregio Direttore,
ho apprezzato molto le sue riflessioni nell'articolo comparso su "Il Farmacista online" sotto il titolo "Vaccinazioni in farmacia. Se a proporlo sono i farmacisti allora non va bene".
 
Esse sono tristemente vere e producono una profonda delusione. È proprio così: nell'esercizio dell'attività legislativa, sembra che le competenze non siano un valore ma rappresentino, invece, un motivo per alimentare quella deleteria cultura del sospetto che, talvolta in modo patetico, cerca di sostenere infondati conflitti d'interesse.
 
Anche per questo ritengo utile e doveroso divulgare anche gli emendamenti che ho proposto al testo dell'A.S. 2856 che sono finalizzati a consentire la vaccinazione in farmacia.
 
A ben pensare, infatti, l'esistenza e la genesi del mio emendamento fornirebbe ulteriori elementi di conferma alle ragioni che lei ha esposto nel suo articolo, confermando ai numerosi lettori di quanto gli infondati pregiudizi sulle "proposte legislative dei farmacisti" siano stati e siano di ostacolo al normale svolgimento dell'attività parlamentare del senatore Mandelli e mia, sempre sostenuta da principi di buon senso e di rispetto per il primario interesse collettivo.
 
Come pure gioverebbe ai lettori una maggiore conoscenza delle non facilmente comprensibili motivazioni sul parere contrario reso dalla Commissione Bilancio al citato emendamento a mia prima firma che mi sono sforzato, con l'aiuto di autorevoli e competenti "penne ministeriali" di formulare in più versioni nel fallito tentativo di non incorrere nella ghigliottina della Commissione Bilancio che, voglio ricordarlo, si è espressa con reiterato parere contrario ai sensi dell'art. 81 della Costituzione, in assenza della prevista relazione tecnica della Ragioneria Generale dello Stato e, dunque, basandosi esclusivamente sulle competenze dei suoi componenti che, come ha ricordato il Presidente Tonini in Aula "è composta da senatori di grandissimo livello; tuttavia nessuno di loro, tantomeno il sottoscritto, pensa di essere onnisciente". (resoconto seduta n. 858 del 13 luglio 2017).
 
Ecco, forse è proprio la dichiarazione del senatore Tonini a fare chiarezza: se si fosse destinato un maggiore approfondimento agli emendamenti inerenti la possibilità di somministrare i vaccini in farmacia, si sarebbe fugato il sospetto che da essa sarebbero derivati nuovi e maggiori oneri per la finanza pubblica. Questo non è avvenuto e ha prevalso il cosiddetto principio di precauzione che, di fatto, ha affossato una valida opportunità per sostenere la pratica vaccinale e garantire ai cittadini un accesso agevole alla prestazione medica. Se si allunga lo sguardo oltre i confini nazionali, peraltro, si scopre che la somministrazione dei vaccini in farmacia è  largamente diffusa a livello internazionale.
 
Non è la prima volta e purtroppo non sarà neanche l'ultima, egregio Direttore, che emendamenti sostenuti da elementari principi di buon senso e da quella "competenza" che purtroppo rappresenta più un handicap che una risorsa, vengano affossati. A me è capitato diverse volte nella mia esperienza parlamentare e il risultato è paradigmaticamente riassunto, a solo titolo di solo esempio, dagli effetti della controversa legge 27/2012 e dalla infinita quantità di contenzioso e di proteste. 
 
Naturalmente finché mi sarà possibile, proseguirò con impegno, competenza e umiltà la mia attività parlamentare e non mi fermeranno né le insinuazioni, né gli inopinati pareri contrari di una Commissione e neanche i tentativi di censura che talvolta sono lo specchio in cui si riflettono le difficoltà dei nostri tempi difficili, con annesse debolezze umane.
 
Luigi D'Ambrosio Lettieri 

Componente 12a Commissione Igiene e Sanità, 
Componente Commissione Vigilanza RAI

 

19 Luglio 2017

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