Assistenza oncologica a Benevento. Ministero risponde a un’interrogazione Cinque Stelle

Assistenza oncologica a Benevento. Ministero risponde a un’interrogazione Cinque Stelle

Assistenza oncologica a Benevento. Ministero risponde a un’interrogazione Cinque Stelle
Il territorio provinciale di Benevento secondo il minisetro della Salute si potrebbe giovare fortemente della presenza di un Centro oncologico come quello ipotizzato presso il Presidio ospedaliero di Sant'Agata dei Goti, da integrare con le attività espletate dall'azienda ospedaliera «Rummo». E il ministero ha garantito che nonostante la competenza sia regionale, “monitorerà l'evolversi della situazione per garantire la migliore erogazione di servizi sanitari e il conseguente riconoscimento di un'assistenza efficiente ai pazienti presenti sul territorio”. L'INTERROGAZIONE E LA RISPOSTA DEL MINISTERO.

La conferenza dei sindaci di Benevento ha chiesto a febbraio al commissario ad acta per la sanità della Campania due cose: di istituire il servizio di medicina nucleare presso l'azienda ospedaliera Rummo di Benevento; di chiedere la riconversione a «Polo Oncologico Pluri-Territoriale», da attivare per far fronte all'incremento esponenziale di patologie tumorali che si registra nei territori della cosiddetta «terra dei fuochi» e nelle zone limitrofe.
 
Ma ancora non se ne sa nulla e cinque deputato del Movimento Cinque Stelle (Silvia Giordano e come cofirmatari Vega Colonnese, Matteo Mantero, Marialucia Lorefice, Giulia Grillo, Dalila Nesci, Giulia Di Vita) hanno chiesto al ministro della Salute se intenda, per quanto di competenza, anche attraverso il commissario ad acta, promuovere iniziative nel senso di quanto deliberato dalla conferenza dei sindaci del territorio sannita e se sia a conoscenza dell'effettiva attivazione di un percorso per l'istituzione del polo oncologico.
 
La risposta del ministero – riferita dal sottosegretario alla Salute Davide Faraone – si basa – trattandosi di competenze regionali – sugli elementi forniti dalla Prefettura-Ufficio territoriale del governo di Benevento che a sua volta si è informata presso le autorità regionali. 
La direzione generale dell'azienda sanitaria locale di Benevento ha segnalato che il decreto del Commissario ad acta n. 33 del 2016, recante il «Piano Regionale di programmazione della rete ospedaliera ai sensi del decreto ministeriale n. 70 del 2015» non ha previsto l'istituzione del polo oncologico pluriterritoriale nel presidio ospedaliero di Sant'Agata dei Goti. 
Per la realizzazione invece di un servizio di medicina nucleare a Benevento, la direzione generale dell'azienda ospedaliera «Rummo» di Benevento ha inviato alla Regione Campania il 12 aprile, una «Richiesta di implementazione Medicina nucleare – Azienda ospedaliera Rummo di Benevento», in cui sono state sviluppate le motivazioni alla base della formulazione di una specifica richiesta di attivazione della medicina nucleare presso la medesima struttura ospedaliera.
 
In effetti, sottolinea il sottosegretario, il territorio provinciale si potrebbe giovare fortemente della presenza di un Centro oncologico come quello ipotizzato presso il Presidio ospedaliero di Sant'Agata dei Goti, da integrare con le attività espletate dall'azienda ospedaliera «Rummo». Inoltre, il «Rummo» di Benevento è, attualmente, l'unica azienda sanitaria pubblica della Regione Campania sprovvista di Medicina nucleare, pur essendo dotata di numerose branche di altre specialità. 


 


Per questo l'Azienda ospedaliera «Rummo» ha richiesto di poter attivare la disciplina della Medicina nucleare, inserendola nel programma regionale e di poter installare un apparato per Tomografia ad emissione di positroni e per Tomografia computerizzata e il ministero ha garantito che nonostante la competenza sia regionale, “monitorerà l'evolversi della situazione per garantire la migliore erogazione di servizi sanitari e il conseguente riconoscimento di un'assistenza efficiente ai pazienti presenti sul territorio”.

19 Luglio 2017

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