Screening oncologici. Digital #nonaspettare, la campagna di Cittadinanzattiva: “La prevenzione è la prima forma di cura”

Screening oncologici. Digital #nonaspettare, la campagna di Cittadinanzattiva: “La prevenzione è la prima forma di cura”

Screening oncologici. Digital #nonaspettare, la campagna di Cittadinanzattiva: “La prevenzione è la prima forma di cura”
La diagnosi precoce aumenta le possibilità di sopravvivere al cancro. Diffondere questo messaggio in modo chiaro, dal nord al sud della penisola, è il principale obiettivo della campagna Digital #nonaspettare lanciata oggi da Cittadinanzattiva –Tribunale per i diritti del malato. Il coordinatore nazionale, Tonino Aceti: “vogliamo ridurre le differenze tra i cittadini per tutelare la salute di tutti”.

Essere ben informati può significare avere più speranze di sopravvivere, soprattutto se la malattia da sconfiggere è una forma di cancro. È per aumentare questa consapevolezza, senza differenze di luoghi o classi sociali, che Cittadinanzattiva-Tribunale per i diritti del malato ha ideato una campagna digital sui principali social network.
 
L’iniziativa ha preso il via oggi e con il suo hashtag #nonaspettare è di supporto al programma nazionale di screening per il cancro alla mammella, al colon retto e alla cervice uterina. L’obiettivo è quello a raggiungere una larga fascia della popolazione, informarla sui rischi di tali patologie e sull’importanza della prevenzione e ad aumentare, di conseguenza, l’adesione agli screening organizzati.
 
Nel 2015, su tredici milioni di persone invitate meno della metà ha eseguito gli esami. Ma gli inviti, secondo gli utlimi dati diffusi dal Tribunale per i diritti del malato,  non arrivano a tutti quelli che sono nell’età prevista dalla legge e ne avrebbero diritto: quelli per le mammografie hanno raggiunto nove donne su dieci al nord e al centro, e sei su dieci al sud. Di queste hanno accettano di eseguire la mammografia il 63% al nord, 56% al centro, 36% al sud. Ancora, l’invito ad eseguire il test di ricerca di sangue occulto nelle feci ha raggiunto il 90% delle persone (uomini e donne) in età adatta al nord, il 40% al sud. L’adesione è risultata molto più bassa: più di una persona su 2 al nord, una su tre al centro, una su 4 al sud.
 
“Abbiamo scelto di impegnarci, insieme a tanti compagni di viaggio – ha detto Tonino Aceti, coordinatore nazionale del Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva – perché è un modo concreto per contribuire alla tutela della salute, riconoscere e far conoscere il valore del Servizio Sanitario Nazionale e ridurre le differenze tra i cittadini. Gli screening sono uno dei modi con cui il Servizio Sanitario Nazionale si prende cura della nostra salute e le opportunità devono essere le stesse per tutti".
 
"Invece – ha sottolineato Aceti – ci sono differenze in termini di proattività dei Servizi Sanitari sul territorio nazionale, ma anche di risposta da parte dei cittadini, visto che più della metà delle persone invitate non esegue gli esami. Ci stiamo impegnando per sperimentare, insieme a professionisti, amministratori e associazioni di cittadini, un percorso partecipato in due realtà del nostro Paese per contribuire a rimuovere gli ostacoli che impediscono a questi programmi di essere diffusi, efficaci, conosciuti ed utilizzati”.
 
I messaggi della campagna sono stati elaborati insieme ad un tavolo di lavoro costituito da rappresentanti di associazioni civiche e di pazienti, istituzioni, società scientifiche. Lo stesso Tavolo ha validato i contenuti della campagna informativa e supporterà la diffusione attraverso i propri canali. Si ringrazia Medtronic Foundation per il contributo non condizionato di Health Access Grant.
 
Hanno contribuito alla realizzazione dei testi della campagna e la patrocinano: Gisma (Gruppo Italiano Screening Mammografico); Simg (Società Italiana di Medicina Generale e delle cure primarie); Ipasvi ( Federazione Italiana Collegi Infermieri); Federfarma (Federazione nazionale unitaria titolari di farmacie); Fimmg (Federazione Italiana Medici di Famiglia); Europadonna Italia; Aiom (Associazione Italiana di Oncologia Medica); Sied (Società Italiana di Endoscopia Digestiva); Anp Cia (Associazione Nazionale Pensionati della Cia); Cnop (Consiglio Nazionale Ordine Psicologi); Anna (Associazione Nazionale Nutriti Artificialmente); Fais (Federazione Associazioni Incontinenti e Stomizzati); Aici (Associazione Italiana Cistite Interstiziale); Amici Onlus (Associazione Nazionale per le Malattie Infiammatorie Croniche dell'Intestino); Ons (Osservatorio Nazionale Screening). La campagna ha ottenuto inoltre il patrocinio della Regione Puglia.

05 Settembre 2017

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