Autismo e pesticidi. Acido folico in gravidanza riduce rischi

Autismo e pesticidi. Acido folico in gravidanza riduce rischi

Autismo e pesticidi. Acido folico in gravidanza riduce rischi
Anche quando le mamme sono state esposte a pesticidi legati a disturbi del neurosviluppo, integratori a base di acido folico ad alto dosaggio dimezzerebbero il rischio di autismo nei figli

(Reuters Health) – Nelle future mamme, soprattutto quelle che entrano in contatto con pesticidi che possono indurre problemi del neurosviluppo, l’assunzione di acido folico in gravidanza dimezzerebbe il rischio di autismo nel nascituro. A evidenziarlo è stato uno studio condotto da Rebecca Schmidt, epidemiologa al Medical Investigation of Neurodevelpoment Disorders (MIND) Institute all'Università della California di Davis, e colleghi. I risultati sono stati pubblicati su Environmental Health Perspective.

Lo studio
La ricerca ha confermato studi precedenti che collegano l'esposizione materna a pesticidi allo sviluppo di disturbi dello spettro autistico (ASD) nei nascituri, mentre è nuovo l'aspetto della ricerca riguardante il fattore di protezione del rischio dell'acido folico. In particolare, lo studio includeva 296 bambini con diagnosi di autismo e 220 bimbi che non avevano sviluppato disturbi neurologici. Tutti avevano tra i due e i cinque anni di età ed erano nati in California tra il 2000 e il 2007.

I ricercatori hanno intervistato le madri riguardo l'assunzione di acido folico così come sull'esposizione a pesticidi domestici durante la gravidanza, tra cui prodotti per il controllo delle pulci o dei parassiti o gli insetticidi. Dai risultati è emerso che le donne che assumevano bassi livelli di acido folico e si esponevano a pesticidi all'interno delle abitazioni avevano un rischio di 2,5 volte maggiore di avere un bambino con autismo rispetto alle madri che assumevano almeno 800 microgrammi di acido folico.

Le madri che sono state esposte regolarmente a pesticidi per tre mesi, prima e dopo la gravidanza, avevano il rischio più elevato di avere bambini con autismo, ha dichiarato Schmidt. E anche se una limitazione dello studio sarebbe dovuta al fatto che era basato su dati raccolti non al momento della gravidanza, dunque su ricordi potenzialmente falsati, “Forse l'assunzione di acido folico è un modo per attenuare gli effetti di inquinanti ambientati sui quali non abbiamo molto controllo – sottolinea la ricercatrice – L’acido folico potrebbe ridurre, anche se non eliminare, l'aumento del rischio di sviluppare autismo legato all'esposizione materna ad insetticidi”.

Gli integratori a base di acido folico sono già consigliati alle donne in gravidanza per ridurre il rischio di spina bifida nei nascituri. Secondo i CDC americani, un bambino ogni 68, negli Stati Uniti, ha una diagnosi di autismo. Dagli anni novanta, i tassi di autismo sono aumentati, soprattutto tra i maschi, che hanno una probabilità 4,5 volte superiore di avere una diagnosi di ADS rispetto alle ragazze.

Fonte: Environmental Health Perspective

Ronnie Cohen

(Versione italiana Quotidiano Sanità/ Nutri&Previeni)

Ronnie Cohen

19 Settembre 2017

© Riproduzione riservata

Da Cda Aifa via libera a 6 nuovi farmaci
Da Cda Aifa via libera a 6 nuovi farmaci

Il Consiglio di Amministrazione dell’AIFA ha dato il via libera alla rimborsabilità di sei nuovi farmaci, quattro dei quali destinati a malattie rare, e a numerose estensioni di indicazione in...

L’allarme dai settori Pharma e Cosmesi: “Ripulire le acque europee potrebbe costare fino a 5 volte di più di quanto stimato, commessi errori”
L’allarme dai settori Pharma e Cosmesi: “Ripulire le acque europee potrebbe costare fino a 5 volte di più di quanto stimato, commessi errori”

I rappresentanti dei settori cosmetici e farmaceutici europei, Cosmetics Europe, EFPIA, AESPG e Medicines for Europe, chiedono ai ministri dell’Economia di rivolgersi alla Commissione Europea per fermare l’attuazione del programma...

Farmaci equivalenti, tra gap culturale e sfide regolatorie. Zagaria (Doc Pharma): “Così liberiamo risorse per l’innovazione”
Farmaci equivalenti, tra gap culturale e sfide regolatorie. Zagaria (Doc Pharma): “Così liberiamo risorse per l’innovazione”

Il mercato dei farmaci equivalenti continua a rappresentare una componente strutturale del sistema farmaceutico italiano, ma resta ancora distante dai livelli di penetrazione dei principali Paesi europei. A fare il...

Farmaceutica. Collatina (Egualia): “La spesa non è fuori controllo”
Farmaceutica. Collatina (Egualia): “La spesa non è fuori controllo”

“Incredulità per analisi parziali e talvolta fuorvianti sui dati reali di spesa che hanno trend e composizione molto diverse se si guarda la convenzionata e l’ospedaliera; amarezza per il rischio...