Diabete: premiati i vincitori del concorso Novo Nordisk Media 2010

Diabete: premiati i vincitori del concorso Novo Nordisk Media 2010

Diabete: premiati i vincitori del concorso Novo Nordisk Media 2010
Novo Nordisk, l’Associazione Parlamentare per la tutela e la promozione del diritto alla prevenzione, l’Ambasciata di Danimarca e Diabete Italia hanno incontrato stamani i giornalisti vincitori della IV Edizione del Novo Nordisk Media Prize, il concorso nazionale che premia i migliori servizi giornalistici realizzati sul tema del diabete. Premiati anche numerosi progetti non giornalistici ma che hanno, comunque, fortemente contribuito ad accrescere tra i cittadini le conoscenze sulla patologia.

Premiati per la loro capacità di comunicare il diabete. A questa patologia, tra le più diffuse nella popolazione, è infatti dedicata la IV edizione del premio giornalistico Novo Nordisk Media Prize rivolto ai giornalisti, ma non solo.
Tra i professionisti dei media, sei i vincitori (più un premio speciale "alla carriera"):
–    Nelson Bova, per i “servizi televisivi” con Ipo-Iper il diabete giovanile, trasmesso da RAI 3 Regionale Emilia Romagna;
–    Maurizio De Paoli, per la “stampa periodica“ con l’articolo Diabete, Il nemico silenzioso, pubblicato da Famiglia Cristiana;
–    Maria Emanuela Medi, per i “servizi radiofonici” con Changing Diabetes Barometer Forum, trasmesso da Radio RAI 1 – La Medicina;
–    Elena Meli, per gli “articoli dei siti web” con l’articolo Glicemia bassa, pericolo al volante, pubblicato sul sito www.corriere.it;
–    Mario Pappagallo, per la “stampa quotidiana” con Un milione di bambini con problemi di peso, pubblicato su il Corriere della Sera e già vincitore della scorsa edizione del Novo Nordisk Media Prize internazionale;
–    Marco Peruffo, per i “documentari” con "Querido Perù, viaggio alpinistico sulla cordigliera delle Ande", trasmesso nell’estate 2009.

Premiato inoltre Francesco Marabotto (Ansa), al quale è stato consegnato il Media Award quale riconoscimento speciale della giuria per la continuità del lavoro giornalistico sul diabete.

Come detto, però, Novo Nordisk non premia solo la stampa. Nel corso della manifestazione svolta stamani presso la sede dell’Accademia di Danimarca sono state consegnate anche le “August and Marie Krogh” Medal, riconoscimento che rende omaggio a quegli enti, organizzazioni e professionisti che hanno svolto opera di promozione culturale, sociale e divulgativa sul tema della salute, attraverso forme di comunicazione quali ad esempio campagne sociali e pubblicazioni. A meritarle sono state la Comunità di Sant'Egidio per il progetto "Viva gli anziani", la Fondazione "Livio Patrizi" per il progetto sui bambini "Nutri bene il tuo cuore", l’Associazione ANTEA per le cure palliative per i pazienti terminali, l’Associazione UNIAMO per le malattie rare, RAI – Unomattina, per il servizio sociale a favore della salute della donna, la Regione Toscana, per l'adozione del Manifesto dei diritti della persona con diabete.

E la rassegna dei premi non finisce qui. Consegnati anche i DAWN Award 2010 “Premio Roberto Lombardi” – ai migliori progetti sociali promossi da Associazioni non profit operanti nel campo del diabete – i DAWN Award 2010 “Premio Roberto Sivieri” – per i progetti sociali realizzati da rappresentanti della classe medica – e i DAWN Award 2010 “Premio Lucia Zilli”, per i progetti sociali realizzati in ambito infermieristico.

La manifestazione è stata presentata quest’anno con una formula nuova rispetto alle precedenti . La sede dell’Accademia di Danimarca, infatti, contestualmente allo svolgimento del Novo Nordisk Media Prize, diventa per due settimane la location d’eccezione di due progetti originali: la mostra fotografica “Con gli occhi di un bambino” e lo spettacolo teatrale “L’'isola che c'è – la commedia dell'insulina”.

Con gli occhi di un bambino” intende mostrare la fotografia come strumento visivo per diffondere i valori della solidarietà. Realizzata e promossa dalla Onlus 8 x Mille e riproposta per questa occasione in collaborazione con la Fondazione ente dello spettacolo, essa narra la realtà di luoghi e popolazioni lontane con lo sguardo di bambini che non hanno mai realizzato una foto e che, proprio attraverso lo scatto, raccontano la propria infanzia. Si tratta dei piccoli Nuba del Sudan, delle isole Troibrand in Papua Nuova Guinea, dei bambini indios Yanomami della foresta amazzonica in Brasile e della valle del Mustang in Nepal. Territori incantati che gli aiuti umanitari hanno raggiunto per preservare le tradizioni dei loro abitanti, migliorandone le condizioni igieniche e sanitarie e promuovendo l’insegnamento.

L’Isola che c’è” è invece una commedia, scritta e diretta da Renato Giordano – regista, autore di teatro, musicista e diabetologo – che coniuga teatro e scienza con l’obiettivo di fornire importanti spunti di riflessione su un tema difficile come il diabete, in modo ironico e ottimistico. Lo spettacolo mette in scena la metafora di una scoperta scientifica fondamentale, quella dell’insulina (dal latino insula, in relazione alla parte del pancreas che produce l’insulina, cioè le “isole di Langerhans”, quindi “insule”), che dal 1923 ad oggi ha permesso di salvare milioni di vite.

 

21 Giugno 2010

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