Ritardo pagamenti. Camera chiede rinvio recepimento direttiva Ue

Ritardo pagamenti. Camera chiede rinvio recepimento direttiva Ue

Ritardo pagamenti. Camera chiede rinvio recepimento direttiva Ue
Per la commissione Bilancio “darebbe luogo all’addebito di interessi moratori a carico dell'erario (...) privi della relativa copertura, con grave pregiudizio per gli equilibri di finanza pubblica". Assobiomedica: “Errore grave che mette a rischio le imprese”.

Stalciare dalla legge Comunitaria 2011 il recepimento della direttiva europea 2011/7/UE sul ritardo dei pagamenti alle aziende fornitrici. È quanto ha chiesto la commissione Bilancio della Camera, nel parere espresso ieri alla legge comunitaria. Tenuto conto che la scadenza per l’adeguamento degli ordinamenti nazionali è fissata al 16 marzo 2013, infatti, secondo la commissione è giusto rinviare. Perché “in assenza di un contestuale adeguamento delle vigenti procedure di pagamento in ambito pubblico, dal quale peraltro deriverebbero oneri finanziari, e stante la situazione di forte ritardo nelle erogazioni”, il recepimento della direttiva “darebbe luogo al conseguente addebito di interessi moratori a carico dell'erario, non quantificabili ex ante e privi della relativa copertura, con grave pregiudizio per gli equilibri di finanza pubblica";

La decisione non è piaciuta ad Assobiomedica, l’associazione delle imprese produttrici e fornitrici di dispositivi medici, che da anni denuncia la gravità dei ritardi dei pagamenti alle imprese. “Eliminare dal disegno di legge comunitaria 2011 il recepimento della nuova direttiva europea di contrasto ai ritardati pagamenti significa togliere ulteriormente ossigeno alle imprese. Le aziende del nostro settore sono al collasso e hanno bisogno di iniziative che rilancino il sistema industriale del Paese e sostengano lo sviluppo economico e non di atteggiamenti che non guardano alla crescita”. “Recepire subito la direttiva ­ ha dichiarato il presidente di Assobiomedica, Stefano Rimondi ­ sarebbe stata una linfa per le imprese ad oggi soffocate dalla consolidata prassi delle Regioni che pagano con ritardi la cui media nazionale si aggira intorno ai 300 giorni con punte di 940 giorni in Calabria, 779 in Campania e 856 in Molise. Senza considerare la scarsa liquidità delle banche e il costo del credito che rischiano di mettere in ginocchio un settore che ha come cliente principale le Asl e le strutture ospedaliere, quindi la pubblica amministrazione”.
Assobiomedica ha quindi rivolto un invito al Governo “ad assumere un atteggiamento di responsabilità mantenendo nel disegno di legge comunitaria 2011 la direttiva sui ritardati pagamenti, che del resto esclude dal campo di applicazione i contratti pregressi, ma assicurerebbe per il futuro alle imprese pagamenti nei tempi stabiliti. Fare il contrario significherebbe mettere le imprese in ulteriore difficoltà in un momento tra i più critici attraversati dal nostro Paese”.
 

28 Ottobre 2011

© Riproduzione riservata

Aggiornamento Lea. “Invarianza finanziaria tutta da dimostrare”. Il dossier del Servizio Bilancio
Aggiornamento Lea. “Invarianza finanziaria tutta da dimostrare”. Il dossier del Servizio Bilancio

È passato quasi un decennio dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 12 gennaio 2017 che ha ridisegnato i Livelli essenziali di assistenza, il perimetro delle cure che...

Liste d’attesa. Schillaci: “Dove la legge funziona i tempi si riducono. Ma resta il divario tra le Regioni”
Liste d’attesa. Schillaci: “Dove la legge funziona i tempi si riducono. Ma resta il divario tra le Regioni”

Un anno dopo l'entrata in vigore della legge per il contrasto alle lunghe attese, i primi risultati arrivano ma restano disomogenei sul territorio. Il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ospite...

Decreto Pnrr. Stabilizzazioni per i precari, telemedicina obbligatoria per pazienti oncologici e assunzioni più facili per Oss dall’estero. Gli emendamenti dei relatori
Decreto Pnrr. Stabilizzazioni per i precari, telemedicina obbligatoria per pazienti oncologici e assunzioni più facili per Oss dall’estero. Gli emendamenti dei relatori

Depositati in Commissione Bilancio alla Camera gli emendamenti di relatori e governo al decreto Pnrr. Per la sanità, le proposte di modifica intervengono su tre fronti: il reclutamento del personale...

Arrivano le nuove tariffe per la riabilitazione ospedaliera e lungodegenza: 350 milioni in più dal 2026
Arrivano le nuove tariffe per la riabilitazione ospedaliera e lungodegenza: 350 milioni in più dal 2026

Semaforo verde all’aggiornamento delle tariffe massime per la remunerazione delle prestazioni di riabilitazione ospedaliera e lungodegenza post acuzie. La Conferenza Stato-Regioni ha espresso parere positivo allo schema di decreto che...