Concorso staordinario farmacie. E per far chiarezza sul punteggio maggiorato per le rurali arriva anche un’interrogazione

Concorso staordinario farmacie. E per far chiarezza sul punteggio maggiorato per le rurali arriva anche un’interrogazione

Concorso staordinario farmacie. E per far chiarezza sul punteggio maggiorato per le rurali arriva anche un’interrogazione
Si è creata una tensione tra i vincitori dei concorsi, soprattutto tra quelli che hanno già aperto, con i sacrifici economici del caso, i loro esercizi farmaceutici che, a seguito di una giurisprudenza sfavorevole, sarebbero costretti a chiudere con enormi danni per le loro economie. L'interrogazione a Lorenzin sembra essere presaga di un emendamento alla legge di bilancio per ottenere una interpretazione autentica delle norme in conflitto interpretativo. IL TESTO DELL'INTERROGAZIONE

Fatta eccezione per alcuni, i concorsi straordinari, per soli titoli, per il conferimento e l'assegnazione delle farmacie di nuova istituzione ovvero vacanti, banditi ai sensi del D.L. 1/2012, convertito nella L. n. 27/2012, sono arrivati al traguardo. Hanno prodotto graduatorie, effettuati interpelli e assegnate sedi. In alcune regioni sono già aperte le relative farmacie, in altre sono in procinto di farlo.

Su tutti incombe, tuttavia, l'incertezza. Ciò in quanto tutte le graduatorie sono state oggetto di impugnazione amministrativa, alcune delle quali giunte al Consiglio di Stato. I vizi denunciati riguardano, prevalentemente, l'attribuzione di una particolare tipologia di punteggio: quella afferente all'attribuzione premiale assicurata ai farmacisti rurali con esercizio superiore ai cinque anni di attività. Più precisamente, la cumulatività o meno del maggiore punteggio di 6,5 riservato ai detti farmacisti dalla legge 221/1968, che lo prevedeva, ovviamente in favore del singolo farmacista, al fine di consentirgli il conseguimento del punteggio massimo dell'esercizio professionale, di allora 32,5, con un minore numero di anni di servizio.

L'interrogativo posto al Giudice amministrativo riguarda l'obbligo, ovunque (correttamente) disatteso, per le commissioni giudicatrici di attribuire l'anzidetta maggiorazione di punteggio di 6,5 punti ad ogni singolo farmacista componente dell'associazione professionale eventualmente partecipante alla particolare procedura concorsuale. Un modo, questo, per conseguire un punteggio, finanche oltre misura massima, determinato dalla somma dei punteggi agevolativi da assegnare al soggetto concorrente. Un criterio che potrebbe anche starci (ma che a nostro avviso non ci sta affatto!) nella logica però che venga consentita la sommatoria generale di tutti gli altri titoli cosiddetti di studio e di carriera, trattenuti invece da tutte le commissioni giudicatrici, nella medesima logica adottata per quelli di esercizio professionale all'interno del tetto massimo di 35 punti, al di sotto della soglia legislativa fissata nell'ordine di 15 punti complessivi.

Una tesi, quella della cumulatività, non condivisa da quasi tutti i Tar e dal Consiglio di Stato, fatta eccezione per i giudici amministrativi del Trentino Alto Adige e della Basilicata.

Sta di fatto che si è insediata, in proposito, una tensione tra i vincitori dei concorsi, soprattutto tra quelli che hanno già aperto, con i sacrifici economici del caso, i loro esercizi farmaceutici che, a seguito di una giurisprudenza sfavorevole, sarebbero costretti a chiudere con enormi danni per le loro economie.
Al fine di garantire una maggiore e preventiva certezza, quest'ultima per quei farmacisti che non hanno ancora aperto le farmacie, è stata elaborata dall'on.le Roberto Occhiuto un'apposita interrogazione, molto circostanziata, alla ministra Lorenzin, presaga di un emendamento alla legge di bilancio inteso ad ottenere una interpretazione autentica delle norme in conflitto interpretativo.

La interrogazione, che si allega, sarà discussa alla Camera dei Deputati nel corrente mese.

Un modo per garantire chiarezza a quei giovani non titolari che rischiano di subire da questo concorso, nato per loro, una grande beffa con tanti danni economici al seguito.
 
Prof. avv. Ettore Jorio
Università della Calabria
Studio associato Jorio – Cosenza 

Ettore Jorio

05 Ottobre 2017

© Riproduzione riservata

Diagnostica sul territorio. In Gazzetta il decreto con i 235,8 milioni per apparecchiature a Case di comunità, studi di medici di famiglia e pediatri
Diagnostica sul territorio. In Gazzetta il decreto con i 235,8 milioni per apparecchiature a Case di comunità, studi di medici di famiglia e pediatri

Via libera al nuovo assetto per l’utilizzo dei 235,8 milioni di euro destinati alle apparecchiature sanitarie di supporto ai medici di medicina generale e ai pediatri di libera scelta. È...

Lazio. L’attività infermieristica entra nella cartella clinica elettronica, al via la formazione
Lazio. L’attività infermieristica entra nella cartella clinica elettronica, al via la formazione

La Regione Lazio è la prima in Italia che, accogliendo la proposta del Coordinamento degli Ordini degli Infermieri del Lazio, ha voluto render operativo in tutte le sue aziende sanitarie...

Competenze dei biologi. Fno Tsrm e Pstrp: “Il decreto va corretto, a rischio la sicurezza delle cure”
Competenze dei biologi. Fno Tsrm e Pstrp: “Il decreto va corretto, a rischio la sicurezza delle cure”

Il testo del decreto sulle competenze dei biologi in esame alla Camera va corretto prima della definitiva approvazione. È la richiesta della Federazione nazionale degli Ordini dei tecnici sanitari di...

Farmacisti con partita Iva. Corte d’Appello di Ancona conferma l’illecito: “Lavoro subordinato mascherato da autonomo”
Farmacisti con partita Iva. Corte d’Appello di Ancona conferma l’illecito: “Lavoro subordinato mascherato da autonomo”

La qualificazione di un rapporto di lavoro non dipende dal contratto firmato, ma da come la prestazione viene concretamente svolta. È il principio che emerge dalla sentenza n. 231/2026 della...