Malaria. Appello di 126 ricercatori al Governo: “In vista del G7 della Salute, più sostegno alla ricerca”

Malaria. Appello di 126 ricercatori al Governo: “In vista del G7 della Salute, più sostegno alla ricerca”

Malaria. Appello di 126 ricercatori al Governo: “In vista del G7 della Salute, più sostegno alla ricerca”
La malaria è una malattia che provoca centinaia di migliaia di morti, uccidendo un bimbo ogni 2 minuti, oltre 700 bambini al giorno. Anche in Italia si verificano 650-700 episodi l'anno. 126 ricercatori italiani in un appello a Beatrice Lorenzin e a Valeria Fedeli chiedono lo stanziamento di fondi più adeguati verso la ricerca, in vista del G7 sulla Salute. L'APPELLO

La malaria non è un fenomeno alieno al nostro Paese, anche se sotto forma di casi d'importazione, essa provoca 650-700 episodi di malattia l'anno. Lo ha ribadito anche la settimana scorsa (nel corso del suo XVI Congresso Nazionale) la Simit (Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali). Lo sottolineano anche 126 ricercatori in un appello inviato il 6 ottobre scorso ai Ministri della Salute e dell'Università, Beatrice Lorenzin e Valeria Fedeli, nel quale si chiede al Governo lo stanziamento di più adeguati finanziamenti verso la ricerca al fine di sconfiggere la malaria. I 126 ricercatori, da tutta Italia, sono impegnati nell'Italian Malaria Network, la rete scientifica dedicata allo studio nel campo della malaria.
La malaria è una malattia che provoca centinaia di migliaia di morti, soprattutto tra i bambini con meno di 5 anni di età. E' una piaga che uccide un bimbo ogni 2 minuti, oltre 700 bambini al giorno.

Per i firmatari, risultano più che attuali le parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, pronunciate alla cerimonia di apertura de “I giorni della ricerca: “contro il cancro la scorsa settimana: “L’impegno pubblico è cresciuto ma va rafforzato, e mi auguro che questo obiettivo trovi la più ampia condivisione politica. Occorre fare in modo che le strategie pubbliche diventino volano anche di investimenti privati. È  necessario creare sinergie sempre più efficaci tra il pubblico, il privato e le energie del Terzo settore e del no profit”.

Parole quanto mai condivisibili per Malaria No More, che devono far riflettere sull’importanza dei segnali che un Paese vuole dare. Infatti, sostengono dall'associazione, “se il Governo italiano crede fermamente nel proprio impegno a sostegno dei Paesi più disagiati, soprattutto della vicina Africa, avrebbe davanti a sé un’occasione straordinaria per dimostrarlo, tra pochi giorni, a Milano in occasione del G7 sulla salute.  Un passo verso un rinnovato sostegno pubblico alla ricerca nazionale sulla malaria sarebbe il segnale giusto”.

Lorenzo Proia

30 Ottobre 2017

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