Toscana. Legge Madia, accordo tra Regione e sindacati: “Personale sanitario meno precario. Si punta alla stabilità dei contratti”

Toscana. Legge Madia, accordo tra Regione e sindacati: “Personale sanitario meno precario. Si punta alla stabilità dei contratti”

Toscana. Legge Madia, accordo tra Regione e sindacati: “Personale sanitario meno precario. Si punta alla stabilità dei contratti”
Meno precariato e più contratti stabili in sanità: un sogno che in Toscana diventerà realtà grazie ad un accordo firmato dall'assessore al diritto alla salute, Stefania Saccardi, dai direttori generali delle aziende sanitarie e dai rappresentanti delle organizzazioni sindacali del comparto. Dal 31 dicembre 2016 al 31 agosto di quest’anno il personale è aumentato di 986 unità.
 

Si impegneranno a dare applicazione alla legge Madia, che prevede una più ampia applicazione delle stabilizzazioni. Lo faranno da oggi, insieme, Regione Toscana, aziende sanitarie e sindacati. L'assessore al diritto alla salute, Stefania Saccardi, i direttori generali delle aziende sanitarie e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali del comparto sanità hanno messo la loro firma su un accordo per il superamento del precariato e le stabilizzazioni in sanità.
 
“Con questo accordo – ha detto l'assessore Stefania Saccardi – abbiamo voluto rasserenare gli animi rispetto alle preoccupazioni emerse rispetto alla nostra volontà di garantire le stabilizzazioni. Questo assessorato ha sempre lavorato per stabilizzare, superare il precariato e garantire le migliori condizioni di lavoro che le norme ci consentono. Abbiamo coperto anche oltre il turn over del personale, facendo fronte a tutte le esigenze per far funzionare i servizi”.
 
L’impegno delle Istutuzioni
La Regione Toscana ha più volte affrontato il tema del precariato in sanità e, d'intesa con le organizzazioni sindacali, ha dato ripetuti indirizzi alle aziende e agli enti del Ssr, per un corretto utilizzo delle forme di lavoro a termine, sul presupposto che, per le esigenze connesse con il proprio fabbisogno ordinario, le amministrazioni pubbliche devono assumere personale a tempo indeterminato, mentre possono avvalersi delle forme contrattuali flessibili solo per rispondere a esigenze di carattere esclusivamente temporaneo o eccezionale.
 
Il legislatore statale è intervenuto di recente con ulteriori disposizioni relative al personale precario, dando disposizioni per il triennio 2018-2020, “per superare il precariato, ridurre il ricorso ai contratti a termine e valorizzare la professionalità acquisita dal personale con contratto a tempo determinato”. Con l'accordo siglato, la Regione si impegna a dare piena e sollecita attuazione a tutto questo dal 1° gennaio 2018.
 

I numeri del comparto sanità della Toscana
Al 31 agosto 2017, il personale è aumentato di 986 unità rispetto al 31 dicembre 2016. I dipendenti a tempo indeterminato sono aumentati di 733, quelli a tempo determinato sono diminuiti di 12. Il numero dei Co.Co.Co è a -19, gli incarichi libero professionali sono calati di 78. Le somministrazione, ex interinali, si attestano a quota +376. I contratti di universitari (docenti e personale non docente) a -14.
 
Nell'accordo, l'assessore Saccardi si è anche impegnata a portare all'attenzione della commssione Salute la questione relativa alla necessità di una modifica legislativa diretta al superamento del limite di spesa per il personale attualmente vigente, che impone per il personale del Ssn il limite di spesa di meno 1,4% rispetto alla spesa 2004.

02 Novembre 2017

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