Allarme e-cig: alterano le difese immunitarie e le secrezioni delle vie respiratorie. Lo studio Usa

Allarme e-cig: alterano le difese immunitarie e le secrezioni delle vie respiratorie. Lo studio Usa

Allarme e-cig: alterano le difese immunitarie e le secrezioni delle vie respiratorie. Lo studio Usa
Uno studio appena pubblicato, il primo mai condotto utilizzando solo campioni biologici umani, mette in serio dubbio l’assunto della sostanziale innocuità delle e-cig. Gli autori hanno infatti riscontrato nell’escreato degli utilizzatori delle e-cig alcune alterazioni in comune con quelle presentate dai fumatori tradizionale e altre del tutto peculiari ed esclusive. In entrambi i casi si tratta di alterazioni che descrivono un’alterata risposta dell’immunità innata del polmone. Un effetto biologico inatteso che riapre la conversazione sulla sicurezza delle e-cig.

La popolarità delle e-cig è in crescita, sia tra i fumatori che tra i giovani che non hanno mai fumato prima, anche perché da molti vengono viste come un’alternativa low-risk al fumo di sigaretta.
In realtà, vista la loro recente introduzione, studi conclusivi con follow up a lungo termine circa la loro  sicurezza non ce ne sono. Al contrario, continuano ad accumularsi evidenze su una serie di effetti biologici indotti dalle e-cig, che sembrano smentire la tesi della loro presunta innocuità.
 
L’ultimo in ordine di tempo è pubblicato su American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine a firma di ricercatori della University of North Carolina, tra i quali figura anche l’italiana Giorgia Radicioni.
Lo studio aveva l’obiettivo di valutare l’effetto delle sigarette elettroniche sulle vie aereeed è stato realizzato mettendo a confronto l’escreato di fumatori di sigarette tradizionali, di utilizzatori di e-cig e di non fumatori. I campioni biologici sono stati sottoposti ad analisi di proteomica quantitativa, determinando la concentrazione delle mucine MUC5AC e MUC5B; sono stati inoltre determinati i tassi di formazione delle NET (Neutrophil Extracellular Trap, cioè filamenti di materiale nucleare derivato dai neutrofili ed immesso nell’ambiente extracellulare in risposta a stimoli infiammatori).
 
Gli utilizzatori di e-cig hanno mostrato un significativo aumento delle proteine correlate a stress ossidativoe a detossificazione aldeidica, rispetto ai non fumatori. Sempre negli utilizzatori di e-cig sono risultate elevate le proteine dell’ immunità innata associate alla broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), quali elastasi e metalloproteinasi-9 della matrice. Una caratteristica unica, rilevata nell’escreato degli utilizzatori di e-cig, è l’aumento significativo di proteine NET-correlate e correlate ai granulociti neutrofili (mieloperossidasi, azurocidina, protein-arginina deaminasi 4), anche in assenza di un’elevata conta dei neutrofili.
 
I neutrofili circolanti degli utilizzatori di e-cig mostrano inoltre aumentata sensibilità alla NETosi (un processo immunitario innescato da stimoli infiammatori, che provoca il rilascio da parte dei neutrofili di una specie di ‘rete’ di materiale nucleare nell’ambiente extra-cellulare) indotta da PMA (forbolo miristato acetato). Sia nei fumatori di sigarette che di e-cig è stata infine rilevata un’elevata concentrazione di mucina MUC5AC, cioè un’alterata composizione del muco.
 
 “Si tratta del primo studio in questo campo  – commentano gli autori – ad aver utilizzato campioni biologici umani per valutare l’impatto delle e-cig sulle vie aeree. I risultati emersi descrivono una risposta peculiare alle e-cig consistente in marcatori di risposta aberrante dei neutrofili e in un’alterata secrezione di mucina; tutto ciò sta ad indicare che gli effetti delle e-cig sono allo stesso tempo in parte condivisi con quelli indotti dal fumo di sigaretta, ma anche distinti e peculiari”.
 
Sono risultati che mettono dunque in serio dubbio la tesi che vuole le e-cig un’alternativa più salutare del fumo di tabacco tradizionale e che meritano un’attenta riflessione.
 
Maria Rita Montebelli

Maria Rita Montebelli

10 Novembre 2017

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