Certificati malattia: aumentano (+4,4%) nel privato ma restano stabili nella PA

Certificati malattia: aumentano (+4,4%) nel privato ma restano stabili nella PA

Certificati malattia: aumentano (+4,4%) nel privato ma restano stabili nella PA
Nel 2016 sono stati trasmessi 12,6 milioni di certificati medici per il settore privato (+4,4%) e 6,3 milioni per la pubblica amministrazione (in leggero calo dello 0,03%). Lo comunica l'Osservatorio sulla certificazione di malattia dell’Inps secondo cui il numero dei certificati medici presenta un’elevata stagionalità. Il Nord-Ovest è l'area geografica che con il 28,4% presenta il maggior numero di certificati medici. IL REPORT INPS.

Nel 2016 sono stati trasmessi 12,6 milioni certificati medici per il settore privato e 6,3 milioni per la pubblica amministrazione; rispetto al 2015 il numero dei certificati di malattia trasmessi presenta un aumento per il settore privato (+4,4%) e un leggero calo per la pubblica amministrazione (-0,03%).

È stato pubblicato dall’Inps l’Osservatorio sulla certificazione di malattia dei lavoratori dipendenti privati e pubblici relativo al 2016, da cui risulta che il numero dei certificati medici trasmessi lo scorso anno presenta un’elevata stagionalità: è massimo nel quarto trimestre dell’anno per il settore privato (circa il 38%) e nel primo trimestre per il settore pubblico (circa il 32%), mentre è minimo nel terzo trimestre (circa il 20% nel privato e il 15% nel pubblico).

Nel complesso, comparto pubblico e privato, la distribuzione dei certificati di malattia a livello territoriale evidenzia che, nel 2016, il Nord-ovest è l’area geografica che con il 28,4% presenta il maggior numero di certificati medici.

Per il settore privato, in Lombardia si concentra la maggior parte dei certificati medici del 2016, con 2,7 milioni di certificati pari al 21,5%, seguita dal Lazio (11,2%); per la pubblica amministrazione invece, al primo posto abbiamo il Lazio con il 13,3% e la Sicilia con il 12,5%, e a seguire Lombardia (11,4%) e Campania (11,1%).

Nel settore privato, a fronte dell’aumento del 4,4% del numero dei certificati medici trasmessi nell’anno 2016 rispetto all’anno precedente, si evidenzia a livello regionale, un incremento massimo in Sicilia (+6,3%) e minimo in Valle d’Aosta (+1,4%). Nella pubblica amministrazione, data una sostanziale stabilità del numero dei certificati medici trasmessi nell’anno 2016 rispetto al 2015, si registra un incremento in Calabria del 7,5% e in Puglia del 4,0%, mentre nel Molise e nel Lazio si registra un decremento rispettivamente pari al 4,4% e 2,7 per cento .

Il numero complessivo di eventi malattia per il 2016 è stato di 9,3 milioni nel settore privato e 5,0 milioni nella pubblica amministrazione. Nel privato si hanno 1,3 certificati per evento, mentre nel pubblico sono 1,2.

Per quanto riguarda la durata dell’evento, in entrambi i comparti la classe con maggior frequenza è quella da 2 a 3 giorni con il 32,8% per il settore privato e il 37,1% per la pubblica amministrazione. Nel comparto privato l’88,1% della distribuzione è concentrata nelle prime cinque classi di durata della malattia (fino a 15 giorni), contro il 92,6% del comparto pubblico. Il numero di eventi nel settore della pubblica amministrazione nel 2016 registra una diminuzione dello 0,2% rispetto all’anno precedente; il decremento maggiore riguarda in particolare le classi da 6 a 10 giorni (-7,8%) e da 4 a 5 giorni (-5,2%). In contro tendenza invece sono gli eventi con oltre 180 giorni di malattia che registrano un incremento dell’11,4% rispetto al 2015.

Nel settore privato il numero di eventi nel 2016 ha subito un incremento pari al 3,9% rispetto all’anno precedente, ma presenta variazioni differenti rispetto alla durata, con aumenti più consistenti nelle classi, 1 giorno (9,0%), da 91 a 180 giorni (7,3%) e da 61 a 90 giorni (6,6%), meno consistente la classe da 4 a 5 giorni con un aumento del 1,2%, unica classe in diminuzione quella da 6 a 10 giorni (-1,5%).

Nel settore privato la classe di età a maggior frequenza dei lavoratori con almeno un evento di malattia, è quella tra i 40 e 44 anni (15,7%) a differenza della pubblica amministrazione in cui, invece, la classe di età a maggior frequenza è quella tra i 55 e 59 anni (21,0%). Questo dipende sia dalla diversa composizione per età dei lavoratori, sia dalle diverse peculiarità dell’attività lavorativa nei due comparti.

A livello di genere i lavoratori con almeno un evento di malattia sono in maggioranza maschi (56,6%) nel comparto privato e in maggioranza femmine (68,7%) nella Pubblica amministrazione.

L’83,9% dei lavoratori del settore privato con almeno un evento di malattia nel 2016, ha un contratto di lavoro a tempo indeterminato (3,7 milioni) e presenta un numero medio di eventi pari a 2,2 e una durata media di malattia pari a 18,2 giorni; i lavoratori con almeno un evento di malattia che hanno un contratto a tempo determinato presentano un numero medio di eventi di malattia pari a 1,7 e una durata media di malattia pari a 21 giorni.

Rispetto alla qualifica, il 67,4% dei lavoratori del settore privato interessati da almeno un evento di malattia nel 2016, appartiene alla qualifica degli operai (2,9 milioni) e di questi il 67,3% è di genere maschile; il 29,2% dei lavoratori con almeno un evento di malattia nel 2016 hanno la qualifica di impiegato, e di questi il 31,8% è di genere maschile. Per quanto riguarda la durata della malattia si può notare che gli operai presentano durate medie di 21,6 giorni contro i 12,8 degli impiegati e gli 10,7 degli apprendisti.
 

05 Dicembre 2017

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