Ginkgo Biloba. Dopo ictus ischemico acuto potrebbe aiutare a ripristinare funzioni cognitive

Ginkgo Biloba. Dopo ictus ischemico acuto potrebbe aiutare a ripristinare funzioni cognitive

Ginkgo Biloba. Dopo ictus ischemico acuto potrebbe aiutare a ripristinare funzioni cognitive
L'estratto di gingko biloba migliorerebbe le funzioni cognitive e neurologiche dopo ictus ischemico acuto. Lo studio cinese è pubblicato su Stroke and Vascular Neurology.

(Reuters Health) – L'estratto di Ginkgo biloba (GBE) è utilizzato nella tradizione cinese per migliorare la memoria, e contro la depressione, l'acufene e la confusione, ma mancano evidenze scientifiche tali da promuoverne l'utilizzo come integratore valido nella gestione dell'ictus ischemico. Ora, uno studio pubblicato su Stroke and Vascular Neurology, ha dimostrato che il GBE potrebbe migliorare le funzioni cognitive in questi pazienti.
 
Lo studio
In uno studio multicentrico randomizzato in aperto condotto su 348 pazienti con ictus ischemico acuto, Yun Xu della Nanjing University Medical School e colleghi hanno valutato l'efficacia e la sicurezza di GBE (450 mg al giorno) più aspirina (100 mg al giorno) rispetto all'aspirina da sola e il loro impatto sulla ricorrenza di eventi vascolari, nei pazienti che avevano subito ictus ischemico. A 12, 30, 90 e 180 giorni, i punteggi del Montreal Cognitive Assessment (MoCA), strumento utilizzato per un rapido screening del deterioramento cognitivo lieve, erano più alti nel gruppo di pazienti trattati con GBE rispetto al gruppo di controllo e il declino nei punteggi del MoCA erano leggermente ma significativamente inferiori nel gruppo GBE sia a 30, che a 90 e a 180 giorni.
 
Possibili controversie
Tuttavia, i punteggi di un altro test utilizzato per valutare i disturbi dell'efficienza intellettiva, il Mini-Mental State Examination, avrebbe rivelato risultati migliori nel gruppo di controllo. Mentre altri strumenti atti a valutare le funzioni cognitive post-ictus, avrebbero nuovamente dimostrato la presenza di miglioramenti nel gruppo trattato con GBE. In particolare, 12 e 30 giorni dopo il trattamento, i punteggi sulla NIH Stroke Scale erano significativamente migliori, e il declino del punteggio sulla NIH Stroke Scale era significativamente inferiore, nel gruppo che assumeva GBE. Inoltre, se da un lato è stata osservata tra i pazienti che assumevano GBE una maggiore autonomia funzionale a 30, 90 e 180 giorni, dall'altro i punteggi dell'indice di Barthel (una misura che indica globalmente le capacità dei pazienti a svolgere le normali attività della vita quotidiana) non differivano significativamente tra i gruppi. Non è stata osservata neanche una variazione dell'incidenza di eventi vascolari secondari tra i gruppi nei quasi due anni successivi all'ictus acuto e le percentuali di eventi avversi erano simili dal basale a 180 giorni.
 
Conclusioni
Secondo i ricercatori "GBE in combinazione con trattamento con aspirina ha alleviato i deficit cognitivi e neurologici dopo ictus ischemico acuto senza aumentare l'incidenza di eventi vascolari". Inoltre, Vida Demarin, del Centro ospedaliero universitario "Sestre Milosrdnice", a Zagabria, in Croazia, che ha recentemente valutato l'utilizzo di GBE in pazienti con compromissione cognitiva vascolare, ha detto: "Se le funzioni cognitive sono compromesse, la qualità della vita diventa molto scarsa. Ci sono difficoltà nella memoria, nell'orientamento, nella concentrazione e nella comunicazione. Quindi, anche un piccolo miglioramento è vantaggioso. Il ginkgo biloba potrebbe contribuire al miglioramento di tali funzioni nei pazienti con ictus ischemico. In questo studio, il trattamento veniva somministrato per 6 mesi. Il consiglio è quello di prolungare il periodo di trattamento per ottenere risultati ancora più evidenti".

Stroke Vasc Neurol 2017
 
Will Boggs
 
(Versione italiana Quotidiano Sanità/ Popular Science) 

Will Boggs

30 Dicembre 2017

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