Accordo ministero-Regione Puglia: 70 milioni per rafforzare la sanità di Taranto

Accordo ministero-Regione Puglia: 70 milioni per rafforzare la sanità di Taranto

Accordo ministero-Regione Puglia: 70 milioni per rafforzare la sanità di Taranto
Le risorse saranno utilizzate per l’ammodernamento tecnologico delle apparecchiature e dei dispositivi medico-diagnostici delle strutture sanitarie pubbliche e per la formazione e l’aggiornamento professionale del personale sanitario.

È stato sottoscritto a Roma, tra ministero della Salute, rappresentato dal direttore generale Andrea Urbani, e Regione Puglia, rappresentata dal  direttore del Dipartimento Promozione della salute, del benessere Sociale e dello Sport Giancarlo Ruscitti, un Protocollo di Intesa per rafforzare la sanità a Taranto.

Il progetto ha l'obiettivo “di acquisire beni e servizi necessari alla realizzazione di interventi di ammodernamento tecnologico delle apparecchiature e dei dispositivi medico-diagnostici delle strutture sanitarie pubbliche ubicate nei Comuni di Taranto, Statte, Crispiano, Massafra e Montemesola, avvalendosi, in via esclusiva, della Consip S.p.A., nonché alla conseguente e necessaria formazione e aggiornamento professionale del personale sanitario”, spiega la Regione.
 
Il Protocollo ha una durata di 24 mesi nel corso dei quali, oltre una relazione di avvio attività con relativo cronoprogramma, la Regione Puglia avrà l'obbligo di fare relazioni quadrimestrali, di cui una finale riepilogativa per ciascun anno.

Le risorse stanziate per il progetto ammontano complessivamente a 70 milioni di euro: 50 milioni a valere sull'esercizio finanziario 2017 e 20 milioni, a valere sull'esercizio finanziario 2018.

Nel dettaglio, si stima che lavori e apparecchiature interesseranno principalmente la Radioterapia per 17 milioni; la Radiologia con 5,8 milioni; l'Endoscopia con 3,6 milioni; il Comparto Operatorio con 14,5 milioni; le sale operatore di Urologia con 962 mila euro; le sale operatorie di Ginecologia con 974 mila euro; le sale operatorie generali con 2,7 milioni; la Medicina nucleare con 4,2 milioni.

28 Febbraio 2018

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