Previdenza farmacisti. Ruggiero (Parafarmacie): “Lavorare per contributi in base al reddito”

Previdenza farmacisti. Ruggiero (Parafarmacie): “Lavorare per contributi in base al reddito”

Previdenza farmacisti. Ruggiero (Parafarmacie): “Lavorare per contributi in base al reddito”
“L’iscritto all’Enpaf – ha spiegato Riggiero - deve poter pagare e onorare i contributi previdenziali in base alle proprie capacità contributive. L’imposta contributiva dovrebbe crescere con il crescere del reddito e crescere anche il valore della pensione stessa che dovrebbe essere legata ai contributi versati negli anni.

“E’ stato un successo, un giorno memorabile”. Così, Ivan G. Ruggiero, presidente di Lpi (Libere Parafarmacie italiane), commenta l’audizione all’Enpaf, tenutasi ieri, 27 marzo. 
 
“Ho trovato – ha detto Ruggiero – l’interesse e la voglia di collaborare alla ‘riforma’, ascoltando anche i pareri di chi rappresenta le varie categorie come la nostra e cioè delle Parafarmacie. È lodevole e per questo faccio i miei complimenti personali al Presidente Croce, l’iniziativa delle Audizioni, che hanno dato voce ai rappresentanti delle diverse categorie. E’ sinonimo di trasparenza, di umiltà e di apertura verso gli iscritti”.
 
Per Ruggiero “il risultato dell’incontro è sicuramente incoraggiante, ciò che reputo come successo dell’evento – ha aggiunto il presidente Lpi – è la ‘non chiusura’ a una delle nostre proposte, che è il cardine della ‘riforma’ per Lpi e cioè il parametrare i contributi ai redditi degli iscritti (redditi d’impresa ai fini Irpef per Farmacie e Parafarmacie), in maniera progressiva e legare la pensione ai redditi versati durante gli anni di rapporto con l’ente previdenziale”.
 
“L’iscritto all’Enpaf – ha spiegato Ruggiero – deve poter pagare e onorare i contributi previdenziali in base alle proprie capacità contributive. L’imposta contributiva dovrebbe crescere con il crescere del reddito e crescere anche il valore della pensione stessa che dovrebbe essere legata ai contributi versati negli anni. Il criterio di progressività risiede nel gravare sulle classi sociali più abbienti così da poter soccorrere e sostenere le classi sociali in difficoltà, in un sistema ‘solidaristico’ che dovrebbe essere alla base del sistema contributivo e pensionistico dell’Enpaf”.
 
“Questo è il sistema di previdenza che vogliamo – ha sottolineato Ruggiero – e siamo in linea con i principi della Costituzione, dettati dagli articoli, 23 e 53, che richiamano, soprattutto l’art. 53, gli articoli 2 e 3 della stessa Costituzione. Entrando nel vivo dell’Audizione bisogna innanzitutto sfatare delle leggende sull’Enpaf: l’Enpaf non è l’ente previdenziale più oneroso esistente, anzi l’Enpaf è una low cost ad esempio per i Titolari di Farmacia, pur garantendo livelli di prestazioni e servizi, soprattutto di assistenza, dignitosi, migliorabili sicuramente, ma dignitosi”.
 
Ma, per Ruggiero, se questo vale per le farmacie non vale però per le parafarmacie. “Attualmente non c’è equità, perché l’Enpaf impatta sui redditi delle due attività mediamente l’8% per le Farmacie e il 26% per le Parafarmacie. Se considerassimo l’8% come base di aliquota da calcolare sui redditi come calcolo dei contributi sulle parafarmacie, le stesse – ha aggiunto Ruggiero – pagherebbero circa 1400 euro e non 4.521 euro. In una revisione progressiva del calcolo dei contributi sui redditi, significherebbe essere reale e congrua con la situazione economica in cui versano le parafarmacie e i loro titolari. Ovviamente non andrebbe toccato il trattamento di fine rapporto con Enpaf cioè il valore della pensione stessa. Questo significa lavorare su scaglioni di reddito, d’altronde chi si può permettere il lusso di una pensione più alta significa che ha redditi alti e quindi è tutto bilanciato con la situazione economica”.
 
Ma Ruggiero ricorda che sono state avanzate tante altre proposte: “Far accedere ai Titolari di parafarmacia e Farmacia Rurale alla riduzione dei contributi a oggi bloccata per queste due figure professionali (a questo trattamento sappiamo di pensioni ridicole, ma l’impossibilità a pagare contributi interi purtroppo pone in secondo piano il valore della pensione stessa). Adeguare il contributo delle società dei capitali almeno all’1%, integrare liberamente e volontariamente i contributi e non versando il doppio o il triplo della somma intera, eliminare il contributo di solidarietà ove previsto e per tutte le figure previste, slegare iscrizione Enpaf da quella dell’Ordine, slegare dall’iscrizione all’Enpaf i disoccupati e i dipendenti che pagano altra cassa previdenziale come obbligo, rendere per queste figure l’iscrizione a Enpaf volontaria e facoltativa, prevedere dove ci sono morosità pregresse piani di rientro per i colleghi in difficoltà, migliorare contatti con l’ente, quelli telefonici, come aumentare i servizi on-line”.

28 Marzo 2018

© Riproduzione riservata

Comparto Sanità Il nodo risorse frena il rinnovo del contratto 2025-2027. Aumenti medi di 240 euro al mese per gli infermieri. I sindacati: poche risorse.  Aran: “Cifre diffuse non corrispondono alla bozza”
Comparto Sanità Il nodo risorse frena il rinnovo del contratto 2025-2027. Aumenti medi di 240 euro al mese per gli infermieri. I sindacati: poche risorse. Aran: “Cifre diffuse non corrispondono alla bozza”

Prosegue il negoziato all'Aran per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale del comparto Sanità 2025-2027. L'incontro di oggi ha registrato alcuni avanzamenti sul testo, ma le principali organizzazioni sindacali continuano...

Esclusività dei medici. Aaroi-Emac: “No a modifiche unilaterali. Rischiamo medici gettonisti nel pubblico”
Esclusività dei medici. Aaroi-Emac: “No a modifiche unilaterali. Rischiamo medici gettonisti nel pubblico”

L'Aaroi-Emac esprime contrarietà all'emendamento 3.24 al disegno di legge delega sulla riforma delle professioni sanitarie, che propone di superare le incompatibilità previste dall'articolo 4, comma 7, della legge n. 412...

PSA. Filippini (Min. Salute): “Situazione in Toscana richiede attenzione. Rete IZS protagonista nel contrasto”
PSA. Filippini (Min. Salute): “Situazione in Toscana richiede attenzione. Rete IZS protagonista nel contrasto”

"L'aggravarsi della situazione della Peste Suina Africana in Toscana dimostra che l'attenzione su questa malattia deve rimanere alta. Al tempo stesso, è importante ribadire che la PSA non è una...

Farmacie pubbliche. Pieri (Assofarm): “È tempo del neomunicipalismo. Siamo pronti a guidare il cambiamento”
Farmacie pubbliche. Pieri (Assofarm): “È tempo del neomunicipalismo. Siamo pronti a guidare il cambiamento”

“In un’epoca in cui il welfare tradizionale appare drammaticamente frammentato, ridotto a una costellazione di bonus, interventi d’emergenza e logiche di welfare aziendale che faticano a ricomporre l’ordito della coesione...