Governo/2. Martina dopo incontro con Fico: “Se si conferma fine dei tentativi con Lega e Centro Destra, valuteremo nuovo scenario. Decideremo in direzione”

Governo/2. Martina dopo incontro con Fico: “Se si conferma fine dei tentativi con Lega e Centro Destra, valuteremo nuovo scenario. Decideremo in direzione”

Governo/2. Martina dopo incontro con Fico: “Se si conferma fine dei tentativi con Lega e Centro Destra, valuteremo nuovo scenario. Decideremo in direzione”
Così il segretario dem al termine dell'incontro con il presidente della Camera, Roberto Fico, incaricato ieri da Mattarella di verificare l'ipotesi di intesa tra PD e M5S. Tre le "sfide essenziali" elencate da Martina: "Contribuire alla nuova stagione europeista senza ripiegare verso un rischio sovranista, politiche del lavoro e del contrasto alla povertà che tengano conto degli equilibri della finanza pubblica, e ribadire la centralità del rinnovamento della democrazia rappresentativa a dispetto di una deriva plebiscitaria".  

Timida ma decisa apertura del Partito Democratico al MoVimento 5 Stelle. "Se i 5 stelle confermeranno la fine di qualsiasi tentativo di un accordo con la Lega ed il Centro Destra, siamo disponibili a valutare questo nuovo e importante scenario". Questo il principale segnale di disgelo proveniente oggi dal segretario reggente dem, Maurizio Martina, al termine del colloquio con il presidente della Camera, Roberto Fico, incaricato ieri dal presidente della Rapubblica, Sergio Mattarella, di verificare l'ipotesi di intesa tra PD e M5S.
 
"Se per 50 giorni abbiamo assistito a tira e molla, tatticismi, esasperazioni personalistiche e scenari che non hanno prodotto nulla non lo si deve certo al
PD, che ha sempre avuto una linea giusta e rispettosa del voto del 4 marzo – ha sottolineato Martina -. Sul piano programmatico noi abbiamo ribadito al presidente Fico che l'asse di riferimento sta attorno al programma del PD nei contenuti, nelle proposte e nelle idee". 
 
Per il segretario dem sono tre le sfide essenziali: "L'Italia è chiamata a scegliere se contribuire a un stagione europeista o se ripiegare sul sovranismo. Noi siamo per un lavoro deciso perché l'Italia contribuisca, assieme alla Francia e alla Germania, a una nuova agenda europea; il rinnovamento della  democrazia rappresentativa, al di là della deriva plebiscitaria; le politiche del lavoro e di contrasto alla povertà e alle diseguaglianze rispettando gli equilibri di finanza pubblica". 
 
"Ci impegniamo ad approfondire questo possibile percorso di lavoro comune coinvolgendo in primo luogo i nostri gruppi dirigenti: la nostra direzione nazionale che deve essere eventualmente chiamata a deliberare un percorso nuovo che ci coinvolga", ha concluso Martina.
 

 
 
G.R.

24 Aprile 2018

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