Medici e ostetriche chiedono a Lorenzin nuova convocazione dell’Osservatorio sulla violenza contro gli operatori sanitari

Medici e ostetriche chiedono a Lorenzin nuova convocazione dell’Osservatorio sulla violenza contro gli operatori sanitari

Medici e ostetriche chiedono a Lorenzin nuova convocazione dell’Osservatorio sulla violenza contro gli operatori sanitari
La richiesta in una lettera inviata oggi al ministro. Dall'inctro tra le due professioni emersa anche al volontà comune di promuovere uno studio su progetti formativi e provvedimenti ad hoc contro la violenza e la costruzione di un modello inedito che, sul territorio, affianchi la figura dell’ostetrica, come in alcune realtà è già per l’infermiere e il fisioterapista, al medico di Medicina generale.

Medici e ostetriche hanno scritto al  Ministro della Salute Beatrice Lorenzin per sollecitare la convocazione a breve di una terza riunione dell’Osservatorio contro la violenza verso gli operatori sanitari.
 
Ma le due professioni hanno anche convenuto alcune linee d'azione comuni volte in particolare alla promozione di uno studio di progetti formativi e di provvedimenti atti a limitare il fenomeno della violenza contro gli operatori della sanità e alla costruzione di un modello inedito che, sul territorio, affianchi la figura dell’ostetrica, come in alcune realtà è già per l’infermiere e il fisioterapista, al medico di Medicina generale.
 
 
“Anche in vista degli Stati Generali della Professione medica, che tracceranno le linee programmatiche per i prossimi anni, è fondamentale il dialogo e il confronto con le altre professioni”, ha detto il Presidente della Fnomceo, Filippo Anelli.
 
Al quale ha fatto eco la presidente Fnopo Maria Vicario che ha sottolineato come “Le problematiche e i punti di forza delle due professioni sono molto simili. La presenza capillare delle ostetriche anche sul territorio, se potenziata e valorizzata, potrebbe offrire ai medici un utile affiancamento in politiche di educazione sanitaria, permettendo di intercettare le mamme e le donne che magari hanno difficoltà a confidare al medico alcuni disagi. Occasione privilegiata per orientare le donne, la coppia e la famiglia verso una prevenzione a 360° (Screening cervico-mammario, vaccinazione Hpv, vaccinazione in gravidanza, etc.)”.

27 Aprile 2018

© Riproduzione riservata

Comparto Sanità Il nodo risorse frena il rinnovo del contratto 2025-2027. Aumenti medi di 240 euro al mese per gli infermieri. I sindacati: poche risorse.  Aran: “Cifre diffuse non corrispondono alla bozza”
Comparto Sanità Il nodo risorse frena il rinnovo del contratto 2025-2027. Aumenti medi di 240 euro al mese per gli infermieri. I sindacati: poche risorse. Aran: “Cifre diffuse non corrispondono alla bozza”

Prosegue il negoziato all'Aran per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale del comparto Sanità 2025-2027. L'incontro di oggi ha registrato alcuni avanzamenti sul testo, ma le principali organizzazioni sindacali continuano...

Esclusività dei medici. Aaroi-Emac: “No a modifiche unilaterali. Rischiamo medici gettonisti nel pubblico”
Esclusività dei medici. Aaroi-Emac: “No a modifiche unilaterali. Rischiamo medici gettonisti nel pubblico”

L'Aaroi-Emac esprime contrarietà all'emendamento 3.24 al disegno di legge delega sulla riforma delle professioni sanitarie, che propone di superare le incompatibilità previste dall'articolo 4, comma 7, della legge n. 412...

PSA. Filippini (Min. Salute): “Situazione in Toscana richiede attenzione. Rete IZS protagonista nel contrasto”
PSA. Filippini (Min. Salute): “Situazione in Toscana richiede attenzione. Rete IZS protagonista nel contrasto”

"L'aggravarsi della situazione della Peste Suina Africana in Toscana dimostra che l'attenzione su questa malattia deve rimanere alta. Al tempo stesso, è importante ribadire che la PSA non è una...

Farmacie pubbliche. Pieri (Assofarm): “È tempo del neomunicipalismo. Siamo pronti a guidare il cambiamento”
Farmacie pubbliche. Pieri (Assofarm): “È tempo del neomunicipalismo. Siamo pronti a guidare il cambiamento”

“In un’epoca in cui il welfare tradizionale appare drammaticamente frammentato, ridotto a una costellazione di bonus, interventi d’emergenza e logiche di welfare aziendale che faticano a ricomporre l’ordito della coesione...