Legge Gelli. Garau (Coas medici): “È un boomerang. Necessaria una copertura assicurativa adeguata”

Legge Gelli. Garau (Coas medici): “È un boomerang. Necessaria una copertura assicurativa adeguata”

Legge Gelli. Garau (Coas medici): “È un boomerang. Necessaria una copertura assicurativa adeguata”
Per il sindacato la copertura Assicurativa prescelta deve necessariamente prevedere una buona Tutela Legale di primo rischio e la abituale e coordinata copertura dalla Responsabilità Civile Professionale per colpa grave

“Ancora una volta in Italia – ha affermato in una nota – una legge come la Gelli discussa e promulgata con dichiarate intenzioni di aiutare una categoria in difficoltà come quella dei Medici della dipendenza raggiunti da sempre più numerose richieste di risarcimento, finisce per diventare quasi un boomerang per gli appartenenti a quella categoria che avrebbe dovuto essere tutelata. Se infatti era doveroso chiedere ai Medici della dipendenza di attivare una polizza assicurativa utile nei casi terminati con una sentenza positiva per Colpa Grave (comma 3° dell'Art. 10), non è altrettanto chiara la necessità di coinvolgere tutti i medici, a volte decine, che hanno partecipato in modo del tutto marginale alla cura di uno specifico paziente e per i quali non si potrà mai ipotizzare né la stretta e diretta relazione con il danno né la definizione di ‘Colpa Grave’”.
 
È quanto dichiara Alessandro Garau, segretario del CoAS Medici Dirigenti.
 
“In definitiva – aggiunge Garau – per evitare che un medico si ritrovi ad essere condannato senza aver mai partecipato ad alcuna fase dibattimentale, la Legge ha prescritto l’immediato avviso di tutti i medici eventualmente e anche lontanamente coinvolti in casi clinici per i qual è stata avanzata una richiesta di risarcimento contro l’Azienda sanitaria. Il risultato è che decine di medici vengono avvisati a tappeto in relazione a lontane ipotesi di reato avanzate dai legali del ricorrente o dai legali di altre parti in causa. Insomma, per i medici dopo l’onere dello studio e della cura di un paziente, diventa sempre più oneroso anche difendersi dagli attacchi al loro patrimonio provenienti dai pazienti, dai familiari dei pazienti, e dallo stesso datore di lavoro. È quindi opinione del CoAS Medici Dirigenti che la scelta e nomina di un Legale di fiducia sia diventata in questi casi una prima mossa per la serenità del medico, affidandosi ad un esperto che lo guidi nel graduare i passi per la propria difesa. Per questo la copertura Assicurativa prescelta deve necessariamente prevedere una buona Tutela Legale di primo rischio, come quella proposta da CoAS Medici Dirigenti, e la abituale e coordinata copertura dalla Responsabilità Civile Professionale per Colpa Grave”.

21 Maggio 2018

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