Fsi Usae Lecce: “No al ridimensionamento del S.Giuseppe da Copertino”

Fsi Usae Lecce: “No al ridimensionamento del S.Giuseppe da Copertino”

Fsi Usae Lecce: “No al ridimensionamento del S.Giuseppe da Copertino”

Il sindacato si schiera con i cittadini e le istituzioni locali per la raccolta firme a favore del mantenimento del Presidio Ospedaliero di Copertino e contro il previsto ridimensionamento. “In un colpo solo si mira al passato ed al futuro di un territorio e non di una sola città, cosa che di per sé sarebbe già gravissima”.

La Fsi Usae di Lecce si schiera al fianco dei pazienti ed utenti, volontari, lavoratori, cittadini ed istituzioni locali, per la raccolta firme a favore del mantenimento del Presidio Ospedaliero di Copertino e contro il previsto ridimensionamento dello stesso. “Una giusta battaglia”, la definisce il sindacato, “a difesa del diritto alla salute e per il mantenimento dei livelli essenziali di assistenza per un territorio che comprende quasi 200000 abitanti (il Nord Salento e la costa Ionica-nord e le provincie a sud di Taranto e Brindisi)”.

Gli antefatti sono rappresentanti da una protesta ufficiale contro le notizie di chiusura del reparto di geriatria da un lato, e di ostetricia-ginecologia dall’altro, del nosocomio di Copertino. “Se fossero vere le voci che circolano in queste ore , in particolare della chiusura del reparto di ostetricia e ginecologia , si rimane increduli immaginare l’azzeramento di un settore così  efficiente e ricco di professionalità dell’Ospedale di Copertino. Reparto, peraltro, fino a poco tempo fa secondo in provincia al Vito Fazzi in quanto a numero di nascite e che assume un ruolo fondamentale costituendo l’unico presidio locale alla luce della passata chiusura operata su Nardò”, scrivono la dirigente sindacale Mariella Chirivi e il segretario territoriale Francesco Perrone in una nota appello indirizzata al presidente della Giunta Regionale Puglia ed assessore alla Salute, Michele Emiliano, ma anche al Capo Dipartimento alla Salute della Regione Puglia e al Direttore Sanitario della Asl di Lecce.

“In un colpo solo – proseguono i sindacalisti – si mira al passato ed al futuro di un territorio, alle sue radici ed alle sue chiome. Diciamo di un territorio, ovviamente, e non di una sola città, cosa che di per sè sarebbe già gravissima. Infatti l'Ospedale serve le esigenze, le aspettative, i bisogni ed i diritti di tutta l'area che fa da cornice a Copertino e che è un'area vasta ed importante che non può certo essere depauperata per tagli lineari che sono fuori dalla portata della conoscenza dei problemi del Salento. Un ospedale poi, che proprio nei due reparti che dovrebbero subire tagli, ha dimostrato professionalità insostituibili”.

Per Chirivi e Perrone, inoltre, “tali chiusure dei suddetti reparti, potrebbero preparare la chiusure ad ulteriori reparti di un certo peso, come quello di Chirurgia Generale che ha al suo interno specifiche professionalità all’altezza della situazione, o alla chiusura nelle ore notturne del Servizio Trasfusionale, oltre a rammentare che il Pronto Soccorso effettua circa 35000 accessi all’anno, con particolari punte nei mesi estivi”.
 
Pertanto, si mette in evidenza che “è assolutamente necessario evitare di ridimensionare anche questo nosocomio, spiegando pure come i sacrifici chiesti ai pugliesi e ai salentini sul fronte della Sanità in questi anni (in termini di chiusura delle strutture, riduzione dei posti letto e maggiore carico fiscale per coprire il deficit del settore) si siano poi tradotti in un impoverimento clamoroso dei servizi”.

11 Giugno 2018

© Riproduzione riservata

Aou SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria, firmato il riconoscimento di Irccs pubblico
Aou SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo di Alessandria, firmato il riconoscimento di Irccs pubblico

Il ministro della Salute Orazio Schillaci, d’intesa con il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, ha firmato il decreto di riconoscimento dell’Azienda ospedaliero-universitaria SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo...

La salute non è marketing: perché la comunicazione sanitaria deve ripartire dalla verifica dei titoli professionali
La salute non è marketing: perché la comunicazione sanitaria deve ripartire dalla verifica dei titoli professionali

Gentile Direttore,negli ultimi anni la comunicazione sanitaria si è progressivamente spostata dai canali tradizionali alle piattaforme digitali. Sebbene ciò abbia favorito la diffusione di conoscenze scientifiche, ha anche generato un...

Lazio. Confintesa Sanità: “Ridurre l’addizionale regionale Irpef ai lavoratori del SSR per frenare la fuga di personale”
Lazio. Confintesa Sanità: “Ridurre l’addizionale regionale Irpef ai lavoratori del SSR per frenare la fuga di personale”

Una misura shock sulla leva fiscale regionale per restituire dignità economica ai professionisti della salute e salvare la sanità pubblica del Lazio dal collasso. È la richiesta ufficiale depositata oggi...

Hantavirus. Conclusa la quarantena dei due cittadini britannici a Milano. Test negativi e nessun sintomo
Hantavirus. Conclusa la quarantena dei due cittadini britannici a Milano. Test negativi e nessun sintomo

Si è concluso domenica 7 giugno a Milano il periodo di quarantena dei due cittadini del Regno Unito identificati come contatti di casi confermati di Hantavirus. Gli accertamenti sanitari previsti...