Tattoo ‘selvaggio’. “Un codice per tatuatori e piercer”. La proposta di legge di Andrea Mandelli (FI)

Tattoo ‘selvaggio’. “Un codice per tatuatori e piercer”. La proposta di legge di Andrea Mandelli (FI)

Tattoo ‘selvaggio’. “Un codice per tatuatori e piercer”. La proposta di legge di Andrea Mandelli (FI)
"Ormai il tatuaggio è una pratica molto diffusa. Credo che sia molto importante che ci sia una normativa che salvaguardi il cittadino sul fronte della salute, creando una figura professionale e competente che sia controllata sotto l'aspetto igienico-sanitario per ovvii motivi", spiega il primo firmatario della PdL. Previste: linee guida per organizzare corsi di formazione obbligatori, un albo per tatuatori e piercer e norme più stringenti sui controlli.

Forza Italia in campo contro il 'tatuaggio selvaggio'. Il partito di Silvio Berlusconi, su iniziativa del deputato Andrea Mandelli, ha presentato alla Camera una proposta di legge che prevede l'introduzione di una normativa ad hoc con regole chiare, soprattutto sotto il profilo igienico-sanitario, che 'disciplini' la figura del tatuatore e del piercer per evitare il 'fai da te' e il rischio di pericolose infezioni.
 
Molti 'tatuati' in questi anni di boom si sono ritrovati con la pelle ricoperta di rigonfiamenti a causa di contaminazioni con materiali di pittura. Arrossamento, gonfiore, bruciore, febbre, sono i sintomi tipici, campanello di allarme di un'infezione in corso. Da qui la necessità, spiega l'esponente azzurro, di un'adeguata legislazione dell'attività di tatuaggio e piercing, con particolare attenzione alla professionalità di chi esegue il tattoo: ''Ormai il tatuaggio è una pratica molto diffusa. Credo che sia molto importante che ci sia una normativa che salvaguardi il cittadino sul fronte della salute, creando una figura professionale e competente che sia controllata sotto l'aspetto igienico-sanitario per ovvii motivi".
 
Una figura, precisa, "formata a questa pratica, per evitare il 'fai da te' e che sappia usare le sostanze sedimentanti, evitando quelle tossiche, che sul mercato, purtroppo, sono molto diffuse". Il testo, che ha primo firmatario Mandelli, è composto da 13 articoli. Con il primo articolo, spiega il forzista, "vengono definite le attività di tatuaggio e piercing, mentre quello successivo stabilisce che le Regioni, entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge, provvedano ad emanare apposite linee guida per organizzare i corsi di formazione obbligatori per abilitare tatuatori e piercer".
 
La "durata complessiva di ciascun corso non può essere inferiore a 150 ore di insegnamento e deve comprendere sia una parte teorica che pratica". Con "provvedimento regionale successivamente", continua Mandelli, sarà anche istituito "un albo per tatuatori e piercer". Per fare tattoo e piercing sarà necessaria una "segnalazione certificata di inizio attività".
 
L'articolo 4, in materia di obblighi e divieti, stabilisce che i "minori di 18 anni hanno bisogno del consenso di uno dei genitori e comunque devono aver compiuto 14 anni." Unica eccezione, il piercing al lobo dell'orecchio, che "è consentito ai minori previo consenso di uno dei genitori".
 
Con l'articolo 5 vengono conferite alle aziende sanitarie locali le attività di vigilanza e di controllo sulle attività di tatuaggio e piercing, che possono essere effettuate anche in cooperazione con l'Istituto superiore di sanità.
 
L'articolo 6 definisce tutte le sanzioni pecuniarie relative ai divieti, ove i fatti non costituiscano reato. Attraverso le entrate derivanti dalle sanzioni vengono finanziate le attività ispettive. Spetterà al ministro della Salute con apposito decreto deliberare la "disciplina di tutte le modalità di utilizzo e immissione in commercio dei prodotti e strumenti per l'attività di tatuaggio e piercing, comunque non senza dettare i principali requisiti sulle sostanze utilizzate, indicati nelle tabelle allegate.
 
Per "garantire maggiore sicurezza a chi vuole sottoporsi alla pratica di tatuaggi e piercing", scrive Mandelli, arriva "l'obbligo di dare le necessarie informazioni al consumatore, il quale sarà tenuto a rilasciare una dichiarazione attestante il proprio consenso informato". Nell'ambito delle "attività di promozione della tutela della salute", si legge nel testo, le "aziende sanitarie realizzano campagne informative sui rischi correlati alle pratiche non corrette di tatuaggi e piercing".
 
Infine, l'articolo 12 prevede "l'aggiornamento delle tabelle allegate contenenti la lista dei coloranti e altre sostanze utilizzate per effettuare tatuaggi".

10 Agosto 2018

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