Corso formazione Medicina generale. Testa (Snami): “Riaprire subito i bandi per evitare ricorsi”

Corso formazione Medicina generale. Testa (Snami): “Riaprire subito i bandi per evitare ricorsi”

Corso formazione Medicina generale. Testa (Snami): “Riaprire subito i bandi per evitare ricorsi”
Il presidente del sindacato autonomo Angelo Testa: “Dobbiamo assolutamente prevenire i ricorsi che significherebbero una stagnazione dell’intero sistema. Occorre formalizzare entro il prossimo 25 settembre, giorno in cui è previsto lo svolgimento del concorso, la riapertura dei bandi regionali con l’incremento dei posti messi a bando e delle relative borse di studio”. 

Dopo Fimmg e Fnomceo anche lo Snami chiede a gran voce che vengano riaperti i bandi regionali per l’incremento del numero delle borse per il corso di formazione specifica in medicina generale per il triennio 2018/2021. “I giorni scorsi abbiamo accolto favorevolmente – dice Angelo Testa, presidente nazionale dello Snami  – lo stanziamento di 40 milioni di euro per il finanziamento di 860 borse di studio perché crediamo che possano, insieme ad altri accorgimenti, essere di ausilio ad evitare l’annunciato depauperamento delle forze lavoro Mediche del territorio dovute ai prepensionamenti, ai pensionamenti e alla cattiva programmazione degli anni scorsi. Oggi rafforziamo il nostro messaggio nel sottolineare che occorre formalizzare entro il prossimo 25 settembre, giorno in cui è previsto lo svolgimento del concorso che determinerà l’accesso alla scuola, la riapertura dei bandi regionali con l’incremento dei posti messi a bando e delle relative borse di studio. Dobbiamo assolutamente evitare” conclude il leader dello Snami “che la mancanza della formalizzazione di questo percorso possa essere oggetto di contenziosi e ricorsi che avrebbero il significato di paralizzare l’intero sistema anche per gli anni futuri. Preveniamo questa possibilità negativa anche perché non possiamo permettere ulteriori ostacoli ai giovani medici che vorranno lavorare nel territorio e ai cittadini che già soffrono per lo smantellamento, in varie forme e differente nelle diverse regioni italiane, dell’assistenza medica di base”.

05 Settembre 2018

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