Vaccinazioni in gravidanza. Azione di prevenzione fondamentale per la mamma e il bambino

Vaccinazioni in gravidanza. Azione di prevenzione fondamentale per la mamma e il bambino

Vaccinazioni in gravidanza. Azione di prevenzione fondamentale per la mamma e il bambino
Dal convegno di ieri organizzato a Bari dall’Ordine dei medici è emersa la necessità di creare sinergie tra igienisti, medici di medicina generale, ginecologi e pediatri, per superare le paure, costruire percorsi di adesione consapevole e inserire le vaccinazioni in gravidanza all’interno del ‘percorso nascita’, in modo da proteggere la mamma e il bambino.

Si è tenuto ieri presso l'Ordine dei medici di Bari il convegno "Le Sinergie tra Medici di Medicina Generale, Ginecologi, Igienisti e Pediatri come elemento chiave per la promozione delle vaccinazioni in gravidanza”. Il Convegno ha avuto come obiettivo principale l’aggiornamento in tema di malattie infettive e strategie vaccinali che riguardano la donna in gravidanza. L'intento era anche di promuovere, negli operatori sanitari, una più solida cultura della vaccinazione come mezzo fondamentale di prevenzione.

Il compito di igienisti, medici di medicina generale, ginecologi e pediatri è infatti quello di accompagnare la donna in un percorso consapevole di prevenzione in tutte le fasi della gravidanza, dalla programmazione della stessa fino al parto. I benefici derivanti dalla profilassi vaccinale nella donna in età fertile e nella donna in gravidanza sono sottolineati nel Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2017-2019.
 
A riprova dell’importanza di queste vaccinazioni, anche la Circolare Ministeriale emanata il 7 agosto 2018 “Vaccinazioni raccomandate per le donne in età fertile e in gravidanza” rimarca la rilevanza di tale forma di prevenzione primaria. La gravidanza rappresenta un particolare periodo della vita durante il quale diventa cruciale prestare particolare attenzione alla tutela della salute sia della mamma che del nascituro. In questa fase, la protezione offerta dalle vaccinazioni può evitare l’acquisizione di infezioni erroneamente ritenute banali e che, invece, possono portare ad un’aumentata ospedalizzazione e a complicanze sia nella mamma che nel neonato. Le vaccinazioni antinfluenzale e antipertosse nel secondo-terzo trimestre di gestazione consentono lo sviluppo di anticorpi materni in grado di superare la barriera placentare e consentire la protezione del neonato da queste infezioni durante i primi mesi di vita.

Come ha sottolineato Cinzia Germinario, dell’Osservatorio epidemiologico della Regione Puglia, nei bambini entro i 36 mesi si era rilevato in Puglia un abbassamento importante delle coperture vaccinali, al di sotto del 95% che rappresenta l’obiettivo per avere l’immunizzazione di gregge. Grazie al decreto Lorenzin, si è raggiunta una copertura superiore al 95% per difterite, tetano e pertosse, e vicina al 95% per morbillo, parotite e rosolia. L’importanza – questo il messaggio veicolato durante il convegno – è vaccinare i bambini fin da piccoli ma anche vaccinare gli adulti perché il calendario vaccinale deve accompagnare un individuo durante tutto l'arco della vita, dato che ogni età ha le proprie criticità.
 
Anche durante la gravidanza la vaccinazione rappresenta “un’azione importante di prevenzione, sia per la salute della donna che per quella del nascituro, che soprattutto se pre-termine, è più esposto ai rischi di infezione – ha sottolineato Nicola Laforgia direttore dell'unità di Neonatologia del Policlinico di Bari -. Insegna alla mamma a sottoporre il bambino al calendario vaccinale. Purtroppo in Italia c’è ancora un 10% della popolazione che è convinto che le vaccinazioni facciano ‘venire le malattie’. Alcuni vaccini sono invece assolutamente sicuri in gravidanza, solo i vaccini con virus attenuati vanno fatti dopo la gravidanza. Il vaccino anti influenza, quello antipertosse o il trivalente possono essere tranquillamente fatti in gravidanza e proteggono la mamma oltre che il bambino.”
 
Anche per superare le paure, Maria Chironna, Professore di Igiene Generale e Applicata all’Università di Bari, ha evidenziato – a partire dall’esperienza portata avanti dal Policlinico di Bari tramite la vaccinazione on site nell’ambulatorio vaccini in gravidanza presso Ginecologia – la necessità di inserire le vaccinazioni nel “percorso nascita”, costruendo accessi più strutturati e facilitati per aumentare l’adesione consapevole delle future mamme.
 
“Nonostante quello che è accaduto all’Ospedale pediatrico – ha dichiarato in apertura del convegno Giancarlo Ruscitti – la nostra regione nelle classi d’età obbligatoria ha raggiunto gli obiettivi di copertura vaccinale. La Puglia è quindi una regione performante. Credo che un convegno come quello di oggi sia fondamentale perché cogliendo la donna in gravidanza possiamo fare un’operazione circolare e fare sì che poi la futura mamma vaccini anche i propri figli.”
 
“Come Ordine siamo sempre stati strenui difensori delle vaccinazioni, lo dimostra l’impegno di sensibilizzazione verso la cittadinanza portato avanti in questi anni – ha commentato Franco Lavalle, Vicepresidente dell’Ordine dei medici che ha organizzato il convegno -. Siamo impegnati nella promozione di una rete tra professionisti del settore sanitario, secondo un approccio alla qualità della presa in carico. Anche per le vaccinazioni, è quanto mai necessaria la creazione dei Pdta (Percorsi diagnostico terapeutici assistenziali) che regolamentino un percorso organico.” 

18 Novembre 2018

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