Mandelli (Fofi): “Tutelare efficacia antibiotici richiede contributo di tutti”

Mandelli (Fofi): “Tutelare efficacia antibiotici richiede contributo di tutti”

Mandelli (Fofi): “Tutelare efficacia antibiotici richiede contributo di tutti”
Il presidente della Fofi, intervenendo oggi a Milano a un convegno organizzato su questo tema dalle Scuole di specializzazione di Farmacia ospedaliera e Microbiologia dell'Università degli Studi di Milano, ha ricordato alcuni aspetti fondamentali. "Prima di assumere qualsiasi farmaco è bene chiedere consiglio, non allo smartphone ma a un professionista della salute e i farmacisti sono sempre disponibili per informare e consigliare".

“A conclusione della Settimana dell’uso consapevole degli antibiotici è importante che alla collettività resti un messaggio chiaro e alcune indicazioni pratiche. I cosiddetti superbatteri resistenti agli antibiotici, che ogni anno causano in Europa la morte di oltre 33.000 persone, di cui 10.000 nel nostro paese, non sono una calamità inevitabile, ma si generano anche a causa di abitudini e comportamenti scorretti del singolo”. Così il presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Andrea Mandelli.
 
Il presidente della Fofi, intervenendo oggi a Milano a un convegno organizzato su questo tema dalle Scuole di specializzazione di Farmacia ospedaliera e Microbiologia dell'Università degli Studi di Milano, ha ricordato alcuni aspetti fondamentali. “Se vogliamo mantenerne l’efficacia, è necessario usare gli antibiotici a ragion veduta, soltanto su indicazione del medico. E’ di poche ore fa la notizia dell’aggressione subita a Udine da un farmacista che aveva rifiutato di dispensare senza ricetta medica proprio un antibiotico. Al collega va la solidarietà di tutta la professione, e al pubblico è bene dire che quel farmacista ha tutelato la salute di tutti”.
 
Come recitano le recenti linee guida del Nice, per esempio, molte delle affezioni stagionali classificate come mal di gola, anche quando sono sostenute da batteri non richiedono l’uso di un antibiotico, “se non nel caso che il disturbo si prolunghi oltre i sette giorni o ai sintomi locali si aggiunga una situazione di malessere generale. In questi casi si deve ricorrere al medico, però, e non assumere l’antibiotico rimasto nel cassetto da una precedente occasione. Un farmaco che magari può non essere nemmeno adatto all’infezione di cui si soffre e che quindi può essere solo controproducente e contribuire allo sviluppo di resistenza. Prima di assumere qualsiasi farmaco è bene chiedere consiglio, non allo smartphone ma a un professionista della salute e i farmacisti sono sempre disponibili per informare e consigliare – conclude Mandelli -. Ma altrettanto importante è prevenire le infezioni: innanzitutto attraverso le vaccinazioni, così come curando l’igiene personale, degli alimenti e degli ambienti. Come titolava qualche anno fa la rivista della prestigiosa Mayo Clinic, lavarsi le mani è un ‘gesto semplice che può salvare la vita’. Non dimentichiamolo”.

19 Novembre 2018

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