Pillola anticoncezionale. In Italia la utilizzano il 16,2% delle donne. Massima diffusione in Sardegna (30,3%), minima in Campania (7,2%)
A fotografare i numeri della contraccezione sono gli ultimi dati Istat Imf del 2011 presentati oggi a Berlino nel corso del simposio internazionale sulla pillola anticoncezionale.
Nel nostro Paese i consumi più alti rispetto alla media nazionale li conquistano , sempre con l’eccezione del dato della Sardegna, le regioni del Nord Italia. Dopo la Valle d’Aosta e la Liguria, troviamo il Piemonte, la Lombardia e l’Emilia Romagna (rispettivamente con il 18,8, il 18,6 e il 18%).
Sempre al di sopra della media nazionale ci sono poi il Trentino e il Friuli Venezia Giulia (rispettivamente con il 17,8 e il 16,6%).
L’utilizzo della pillola scende però nel Veneto (15,6%), nel Lazio (14,3%) e Umbria (14%), nelle Marche (12,7), in Abruzzo (11,7) e in Sicilia (10,8%).
C’è poi un manipolo di resistenze nel Sud Italia: in Puglia, Molise, Calabria e Basilicata le percentuali scendono vertiginosamente (rispettivamente 9,1%, 8,7%, 8,6%, 7,4). Chiude la classifica delle regioni dove la pillola non conquista la Campania con un consumo che si attesta sul 7,2%
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27 Gennaio 2012
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