Farmaci innovativi. D’Ambrosio Lettieri (Pdl): “Correggere lentezze e ritardi della burocrazia”

Farmaci innovativi. D’Ambrosio Lettieri (Pdl): “Correggere lentezze e ritardi della burocrazia”

Farmaci innovativi. D’Ambrosio Lettieri (Pdl): “Correggere lentezze e ritardi della burocrazia”
Raccolto l'allarme lanciato da Farmindustria sui ritardi nell'autorizzazione al commercio dei farmaci innovativi. Richiesto l'intervento del Ministro Balduzzi per snellire l'iter di approvazione a livello nazionale e regionale.

“E’ assolutamente condivisibile l’allarme lanciato dal vice presidente di Farmindustria, de Cicco, sui ritardi e le lentezze che ostacolano l’accesso dei malati ai farmaci innovativi, che spesso rappresentano l’unica ancora di salvezza in cui sperare per tanti pazienti affetti da malattie incurabili. Con il ministro Fazio avevamo cominciato un percorso di sburocratizzazione, seppure sempre nel più rigoroso controllo, dei percorsi interni al sistema sanitario nazionale e di verifica e correzione dei meccanismi regionali, che sono una vera giungla. Mi farò carico di porre il problema al ministro Balduzzi che sono certo non mancherà di prendere in esame un problema che pesa innanzitutto sui malati, e poi sulle aziende”.
E’ quanto afferma in una nota il sen. del Pdl, Luigi d’Ambrosio Lettieri, segretario della Commissione Sanità di Palazzo Madama, a margine delle dichiarazioni rilasciate oggi alle agenzie di stampa da de Cicco.

“Si tratta di un nodo da sciogliere nel più breve tempo possibile”, sottolinea D'ambrosio Lettieri, “considerato anche che, come giustamente fa notare de Cicco, sono in arrivo farmaci assolutamente innovativi per la lotta al tumore ovarico e al melanoma metastatico che, dopo l’approvazione dell’agenzia europea Emea, potranno essere disponibili in tempi rapidi per i pazienti di altri paesi europei, ma non per quelli italiani, se non dopo un tempo medio di un anno. A questo si aggiunga la disparità con cui, una volta approvato dall’Aifa, il farmaco è reso disponibile dalle regioni, ognuna con tempi diversi che arrivano a superare abbondantemente l’anno e mezzo”.
“E’ lo stesso Cerm, il Centro ricerche che studia i ritardi e le inefficienze a livello regionale nell’adozione dei farmaci innovativi”, conclude d’Ambrosio Lettieri, “ad aver evidenziato questa intollerabile anomalia, puntando il dito contro la moltiplicazione, a livello locale, delle autorità di controllo tra regioni e province. Fermo restando il rispetto delle regole a tutela dei pazienti, è necessario interrompere questo circuito vizioso. Perché non si può morire di burocrazia”. 
 

01 Febbraio 2012

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