Sanità del Lazio nella bufera. Durissimo botta e risposta tra D’Amato e il sen. Sileri (5 Stelle). “Si fa pagare visite mediche private mentre fa il senatore”, accusa l’assessore. “È vero, ma opero gratuitamente a Tor Vergata”, replica il senatore

Sanità del Lazio nella bufera. Durissimo botta e risposta tra D’Amato e il sen. Sileri (5 Stelle). “Si fa pagare visite mediche private mentre fa il senatore”, accusa l’assessore. “È vero, ma opero gratuitamente a Tor Vergata”, replica il senatore

Sanità del Lazio nella bufera. Durissimo botta e risposta tra D’Amato e il sen. Sileri (5 Stelle). “Si fa pagare visite mediche private mentre fa il senatore”, accusa l’assessore. “È vero, ma opero gratuitamente a Tor Vergata”, replica il senatore
Accuse pesanti quelle rivolte dall’assessore alla sanità laziale al presidente della Commissione sanità del Senato, medico in aspettativa del policinico universitario romano. Sullo sfondo la battaglia per il commissariamento della sanità regionale, nel momento in cui sembra sfumare la possibilità per il Lazio di uscire dall’incubo iniziato 10 anni fa.

“Vi invito ad andare sul sito dottori.it e potrete vedere che questo che è attualmente presidente della commissione al Senato ha anche un doppio lavoro perché fa attività in strutture private accreditate della Regione Lazio con visite a 150 euro – e queste sono cose che dico formalmente basta andare sui siti – ed è anche un dipendente di Tor Vergata … quindi credo che forse il presidente della commissione prima di fare certe affermazioni dovrebbe capire un po' la sua etica professionale in cosa consiste".
 
A parlare è l'assessore alla sanità del Lazio, Alessio D'Amato, e il riferimento è a Pierpaolo Sileri, presidente della Commissione Sanità di Palazzo Madama che ieri, riferendosi a Zingaretti, scriveva: “Non riesce a governare la Regione, fare il commissario ad acta e correre anche per le primarie del Pd”.
 
Ma ovviamete le accuse di fare un doppio lavoro non sono piaciute al senatore pentastellato che in una nota riaccende la polemica: "Se il problema dell'assessore alla Sanità Alessio D'Amato è andare a controllare la mia attività professionale capisco tanto del dramma in cui versa la sanità laziale…probabilmente potrebbe impiegare meglio il suo tempo”.
 
“Per fortuna però l’assessore ha scoperto che sono un medico, che effettuo visite, anche private, che sono un chirurgo, specialista in chirurgia dell'apparato dirigente ed endoscopia digestiva, che seguo dei pazienti con patologie serie", prosegue Sileri.
 
"Continuando a navigare su internet cercando il mio nome potrà scoprire tante altre cose – scrive ancora Sileri -: che sono in aspettativa da quando sono stato eletto, che ancora insegno a titolo gratuito all’università, esami compresi. Non solo: per amore della verità, quella che manca alla giunta Zingaretti quando parla dello stato degli ospedali del Lazio, D'Amato potrà anche scoprire che a titolo gratuito vado ad operare in ospedale, quando libero da impegni istituzionali, il lunedì mattina, solo tumori o patologie gravi. Se poi è davvero onesto e bravo con la tastiera scoprirà, guardando bene, che ho anche prodotto ricerche innovative che cambieranno la salute dei nostri pazienti riconosciute a livello internazionale. Tutto nel 2018, mentre la sanità laziale affondava. E' questa la mia etica professionale. Sarebbe interessante sapere quella dell'assessore D'Amato visto che sembra ignorare la differenza tra intramoenia ed extramoenia, le differenze tra strutture del suo territorio (convenzionate e non) e cosa sia l'aspettativa e come funziona. Con le sue parole non solo offende tutti i medici che fanno attività sia intra che extramoenia, ma fa venire un dubbio agghiacciante: conosce il funzionamento della sanità?", conclude Sileri.
 
E intanto sulla Regione Lazio pesa ormai come un macigno la minaccia dell’arrivo di un Commissario governativo per prendere il posto di Zingaretti in base alla legge sull’incompatibilità del ruolo di presidente-commissario contro la quale si accingono a presentare ricorso sia il Lazio che la Campania.

02 Febbraio 2019

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