Allarme suicidi tra le Forze dell’ordine: il doppio dei casi rispetto alla popolazione generale. Gabrielli istituisce Osservatorio

Allarme suicidi tra le Forze dell’ordine: il doppio dei casi rispetto alla popolazione generale. Gabrielli istituisce Osservatorio

Allarme suicidi tra le Forze dell’ordine: il doppio dei casi rispetto alla popolazione generale. Gabrielli istituisce Osservatorio
Dal 2010 al 2018 sono stati registrati 252 episodi di suicidio tra gli operatori delle Forze dell'ordine (Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria, Polizia Locale) con un’incidenza di 9,8 casi su 100mila appartenenti alle varie istituzioni, a fronte dei 5 casi per 100mila abitanti registrati tra la popolazione

Con il decreto di costituzione dell’Osservatorio Permanente Interforze sul fenomeno suicidario tra gli appartenenti alle Forze di Polizia, il Capo Dipartimento della Pubblica Sicurezza del Ministero dell’Interno, prefetto Franco Gabrielli, ha lanciato un fortissimo segnale finalizzato a studiare l’incidenza del fenomeno per approntare procedure, strutture e interventi mirati,  atti a prevenire e/o intercettare l’eventuale  disagio professionale e personale.
 
Partendo dagli studi della Direzione Centrale di Sanità della Polizia di Stato, il nuovo organismo avrà anche la possibilità di gestire gli effetti dello sconcertante fenomeno suicidario al fine di evitare ulteriori accadimenti auto lesivi e autosoppressivi.
 
Secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale sui Suicidi delle Forze dell’Ordine (ONSFO), parte integrante dell’Associazione No Profit Cerchio Blu, i suicidi registrati nelle Forze di Polizia (Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria, Polizia Locale) sarebbero 252 gli episodi di suicidio dal 2010 al 2018.
 
Si tratta di un dato assolutamente preoccupante in quanto corrisponderebbe a 9,8 casi per 100.000 operatori delle forze dell’ordine, rispetto ai 5 casi di suicidio per 100.000 abitanti registrati nella popolazione generale italiana.
 
La questione affrontata nel provvedimento del Prefetto Gabrielli in termini assolutamente concreti, da tenere presente e a modello  in tutti gli ambiti lavorativi, richiama alla mente la Direttiva sul Benessere Organizzativo nella Pubblica Amministrazione, promulgata il 23 marzo 2004  dall’allora Ministro della Funzione Pubblica Luigi Mazzella.
 
Quella direttiva nasceva anche dalla necessità di valutare l'impatto organizzativo delle riforme legislative degli ultimi anni e delle trasformazioni legate all'utilizzo delle nuove tecnologie sul personale delle amministrazioni pubbliche e di responsabilizzare la dirigenza sulla efficace gestione delle risorse umane. Le amministrazioni erano invitate, adottando le opportune forme di relazioni sindacali, a valutare e migliorare il benessere all'interno della propria organizzazione rilevando le opinioni dei dipendenti sulle dimensioni che determinano la qualità della vita e delle relazioni nei luoghi di lavoro e realizzando opportune misure di miglioramento.
 
E nel decreto del Capo del Dipartimento della Pubblica Sicurezza è richiamata proprio una particolare attenzione allo sviluppo di iniziative rivolte al benessere del personale e alla migliore gestione delle eventuali difficoltà che possono sorgere in attività di servizio, ritenendo di notevole importanza l’ambiente di lavoro. 
 
Domenico Della Porta
Presidente dell’Osservatorio Nazionale Malattie Occupazionali e Ambientali Università degli Studi di Salerno
 
 

Domenico Della Porta

15 Febbraio 2019

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