Farmacie. Per il Consiglio di Stato gestione provvisoria non rappresenta titolo valido per evitare inserimento di una sede nell’elenco di quelle disponibili 

Farmacie. Per il Consiglio di Stato gestione provvisoria non rappresenta titolo valido per evitare inserimento di una sede nell’elenco di quelle disponibili 

Farmacie. Per il Consiglio di Stato gestione provvisoria non rappresenta titolo valido per evitare inserimento di una sede nell’elenco di quelle disponibili 
I Giudici hanno chiarito che, ai sensi dell’art. 11 della L. 27/2012, devono essere inserite nel concorso non solo le “sedi disponibili”, individuate a seguito dell’applicazione del neointrodotto parametro demografico di 3.300 abitanti, ma anche quelle che, comunque, sono “vacanti”. Nel caso di specie, la sede farmaceutica oggetto del ricorso, all’epoca del concorso straordinario del 2012, era stata affidata soltanto in gestione provvisoria. LA SENTENZA

Il Consiglio di Stato, con la sentenza n. 1061/2019, ha riformato la pronuncia del Tar Lazio n. 7530/2014 ed ha affermato che la gestione provvisoria non rappresenta un titolo valido per evitare l’inserimento di una sede nell’elenco delle sedi farmaceutiche disponibili e vacanti da assegnare con il concorso straordinario.

In particolare, i Giudici hanno chiarito che, ai sensi dell’art. 11 della L. 27/2012, devono essere inserite nel concorso non solo le “sedi disponibili”, individuate a seguito dell’applicazione del neointrodotto parametro demografico di 3.300 abitanti, ma anche quelle che, comunque, sono “vacanti”.
Nel caso di specie, la sede farmaceutica oggetto del ricorso, all’epoca del concorso straordinario del 2012, era stata affidata soltanto in gestione provvisoria, per consentire, almeno in via di fatto, il perseguimento dell’interesse generale degli abitanti ad una migliore accessibilità al servizio sul territorio.

Ad avviso del Collegio, pertanto, l’affidamento in gestione provvisoria non è assimilabile né ad una procedura concorsuale compiuta né ad una definitiva assegnazione della sede a seguito dell’istituzione della stessa con il criterio topografico.

Inoltre, una conferma che la Regione Lazio fosse costretta a mettere a concorso anche la sede affidata in gestione provvisoria alla farmacista appellata emerge dall’art. 17 della L. 475/1968, che dispone che al vincitore di pubblico concorso di farmacia precedentemente gestita in via provvisoria, fanno carico, nei confronti del cessante, tutte le obbligazioni previste dall'art. 110 del R.D. 1265/1934.

27 Febbraio 2019

© Riproduzione riservata

Gettonisti ancora in metà dei Pronto soccorso. FADOI: “Un medico su quattro pensa al prepensionamento”
Gettonisti ancora in metà dei Pronto soccorso. FADOI: “Un medico su quattro pensa al prepensionamento”

A tre anni dal decreto che ne programmava il progressivo superamento, i “gettonisti” continuano a essere presenti in oltre la metà dei Pronto soccorso italiani. È uno dei dati più...

Osteopatia, via libera ai criteri per riconoscere i titoli pregressi. Sei anni per sostenere l’esame di abilitazione
Osteopatia, via libera ai criteri per riconoscere i titoli pregressi. Sei anni per sostenere l’esame di abilitazione

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Dpcm 25 marzo 2026 che recepisce l’accordo Stato-Regioni del 18 dicembre 2025 sui criteri per la valutazione dell’esperienza professionale e per il riconoscimento dell’equipollenza dei...

Fisioterapisti. Tar Lazio annulla il diniego FNOFI a convocazione del Consiglio nazionale sul “caso Messina”. La Federazione: “Interpretazioni fuorvianti, sentenza da rispettare ma ribadite le competenze del Comitato centrale”
Fisioterapisti. Tar Lazio annulla il diniego FNOFI a convocazione del Consiglio nazionale sul “caso Messina”. La Federazione: “Interpretazioni fuorvianti, sentenza da rispettare ma ribadite le competenze del Comitato centrale”

Il Tar Lazio, Sezione Terza Quater, ha accolto il ricorso presentato da alcuni presidenti di Ordini territoriali della professione sanitaria di fisioterapista contro il diniego opposto dalla FNOFI alla richiesta...

Dentisti. Corrado Bondi è il nuovo presidente Andi
Dentisti. Corrado Bondi è il nuovo presidente Andi

Corrado Bondi è il nuovo presidente dell’Associazione Nazionale Dentisti Italiani (Andi). Una presidenza che, sottolinea l’Andi in una nota, si apre nel segno del dialogo e della coesione interna e...