Occupazione e disabilità. Emilia-Romagna stanzia 15,7 milioni di euro per l’inserimento lavorativo delle persone diversamente abili

Occupazione e disabilità. Emilia-Romagna stanzia 15,7 milioni di euro per l’inserimento lavorativo delle persone diversamente abili

Occupazione e disabilità. Emilia-Romagna stanzia 15,7 milioni di euro per l’inserimento lavorativo delle persone diversamente abili
Nel documento di Programmazione 2019 delle risorse del Fondo Regionale Disabili vengono specificati gli interventi finanziabili e i destinatari delle misure previste, con particolare attenzione ai percorsi personalizzati per sostenere i giovani nel passaggio dalla scuola al lavoro. 

"Sostenere il pieno inserimento lavorativo e la permanenza qualificata nel mercato del lavoro delle persone con disabilità: la Giunta regionale ha approvato la Programmazione 2019 delle risorse del Fondo Regionale Disabili, pari a 15,7 milioni di euro, che definisce obiettivi e linee di intervento". È quanto si legge in una nota della Regione Emilia-Romagna.

"La programmazione di quest’anno – prosegue la nota -, nel quadro delle politiche regionali per l’inclusione, è stata definita anche a partire dai contenuti emersi a giugno dello scorso anno durante la terza Conferenza regionale per l’inclusione lavorativa delle persone con disabilità, condivisi con parti sociali, associazioni di rappresentanza delle persone con disabilità, Agenzia regionale per il lavoro, assessorati regionali con competenze in materia di disabilità, imprese, istituzioni scolastiche e soggetti formativi".
 
Gli interventi finanziabili
"Saranno finanziati gli interventi di orientamento, di formazione e per il lavoro realizzati dagli enti di formazione professionale e agenzie per il lavoro accreditati che, in rete con i servizi pubblici, costituiscono la rete attiva per il lavoro.
Questi interventi, individuati a partire dalla situazione occupazionale e dalle esigenze dei singoli, possono comprendere attività di orientamento, servizi di affiancamento nella ricerca di opportunità lavorative, tirocini, tutoraggio nel contesto d’impresa o nel contesto formativo, percorsi di formazione permanente (ad esempio alfabetizzazione informatica e linguistica, competenze di base, competenze tecnico-professionali), percorsi per acquisire una qualifica professionale, misure di sostegno all’autoimprenditorialità".

"L’impegno della Regione – aggiunge la nota – serve anche a potenziare e qualificare i servizi pubblici per le persone e le imprese dei nove uffici territoriali dell’Agenzia regionale per il lavoro, nell’ambito del collocamento mirato.
Tra le azioni finanziabili, ci sono poi contributi alle imprese per l’adattamento delle postazioni di lavoro e contributi a sostegno della mobilità casa-lavoro".

"Tanti interventi, dunque, che puntano a costruire percorsi individualizzati e quindi in grado di rispondere alle diverse esigenze, caratteristiche, aspettative, e attitudini delle persone – precisa la Regione -: studenti, giovani e adulti in cerca di occupazione, anche nella forma del lavoro autonomo, persone occupate".
 
I destinatari
"I destinatari delle misure previste dalla Programmazione 2019 – prosegue la nota – sono persone disabili (legge n. 68/99), sia in cerca di lavoro iscritte al collocamento mirato che occupate e persone con disabilità acquisita in costanza di rapporto di lavoro; infine, giovani con disabilità fisica o psichica certificata ai sensi della legge n. 104/92, nel passaggio tra i percorsi educativi e formativi e il lavoro".
 
Sostenere il passaggio scuola-lavoro
"Particolare attenzione viene riservata ai percorsi personalizzati per sostenere i giovani con disabilità nel passaggio dalla scuola alla dimensione lavorativa. Assieme alla programmazione 2019 – aggiunge la nota -, la Giunta regionale ha infatti approvato anche una programmazione pluriennale che, con il concorso di risorse del Fondo sociale europeo 2014-2020, permetta di rafforzare e dare continuità, raccordando i vari livelli di governo coinvolti, alle differenti attività rivolte ai giovani con disabilità e alle loro famiglie".

"Anche in questo caso l’obiettivo è garantire percorsi individuali di transizione, costituiti da momenti di orientamento, laboratori formativi, esperienze in contesti di impresa, in grado di accompagnare il ragazzo dagli ultimi anni del percorso scolastico/formativo fino all’ingresso nel mondo del lavoro.
Infine – conclude la nota -, per rendere disponibili le opportunità già dall’anno formativo 2019/2020, la Giunta ha approvato anche l’invito a presentare operazioni orientative e formative a sostegno della transizione scuola-lavoro dei giovani".  

03 Aprile 2019

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