Autonomie, privatizzazione e carenza medici. Anaao: “È la tempesta perfetta”. Domani il convegno nazionale a Roma

Autonomie, privatizzazione e carenza medici. Anaao: “È la tempesta perfetta”. Domani il convegno nazionale a Roma

Autonomie, privatizzazione e carenza medici. Anaao: “È la tempesta perfetta”. Domani il convegno nazionale a Roma
Professionisti e politica domani, 5 aprile presso la Residenza di Ripetta, a confronto al convegno del sindacato per analizzare i problemi del Ssn e per elaborare proposte da sottoporre ai decisori. IL PROGRAMMA

“Il Servizio Sanitario Nazionale a distanza di 40 anni dalla sua nascita vive una crisi che rischia di portarlo al punto di non ritorno, e quindi alla incapacità di rispondere ai suoi caratteri costituenti cosi come disegnati dalla Legge 833/78. Non solo a causa di un definanziamento che aumenta il gap con i Paesi europei a noi comparabili, ma per un combinato disposto che trova la sua dirompente novità nel convergere, contemporaneo e sinergico, di tre fattori: regionalismo differenziato, privatizzazione, carenza di medici e dirigenti sanitari”. È quanto denuncia l’Anaao Assomed che per analizzare quella che il sindacato non esita a definire una “tempesta perfetta” ha organizzato per domani 5 aprila un convegno nazionale.
 
I tre fattori di crisi del Ssn secondo l’Anaao.
Il primo è costituito da una carenza strutturale di specialisti, che sta vuotando le corsie ospedaliere condannando alla chiusura i servizi sanitari periferici. Carenza figlia di un vuoto di programmazione e del peggioramento inarrestabile delle condizioni di lavoro dei professionisti che fuggono verso il privato e o il pensionamento, cui potranno accedere in pochi anni 5 coorti di età.
 
Il secondo dalla resistibile ascesa di secondi e terzi pilastri, e quindi intermediazione finanziaria e assicurativa, che, con un marketing arrembante, mirano a legare il diritto alla salute al censo.
 
Il terzo da una spinta all’aumento di autonomia delle Regioni, che si muovono in direzione contraria alla necessità di ridurre diseguaglianze di salute che rischiano di trasformarsi in divaricazioni territoriali minando la coesione sociale del Paese.

04 Aprile 2019

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