Lazio. Umberto I. Venerdì 1 marzo sit-in dei medici davanti all’ospedale 

Lazio. Umberto I. Venerdì 1 marzo sit-in dei medici davanti all’ospedale 

Lazio. Umberto I. Venerdì 1 marzo sit-in dei medici davanti all’ospedale 
L’intersindacale medica-veterinaria e S.P.T.A. del Lazio scende in piazza per “la revoca dell’ingiusta sospensione dei colleghi” dell’ospedale romano in seguito ai disagi nei pronto soccorso emersi nelle scorse settimane. “Basta processi sommari”. 

Il Coordinamento Intersindacale della Dirigenza Medica- Veterinaria e S.T.P.A. del Lazio, composta da Aaroi Emac – Anpo-Ascoti-Fials MedicI  – Cimo-Asmd  – Federazione Cisl Medici –   Fassid  (Aipac – Aupi-  – Simet  Coas – Spes – Sumai Dir –– Sinafo – Snr ) – Fedir Sanità- Fp Cgil Medici  – Fp Cgil Spta – Ugl Medici – Uil Fpl Federazione Medica,  dice “basta ai processi sommari e alle sentenze di condanna mediatica che colpiscono Dirigenti Medici della Sanità Pubblica che ogni giorno invece, responsabilmente, garantiscono la pubblica assistenza ai cittadini”. Per questa ragione le organizzazioni sindacali hanno deciso di effettuare un sit in Venerdì 2 marzo alle ore 11,00 davanti al Policlinico Umberto I per la revoca dell’ingiusta sospensione dei colleghi.
“Il personale del DEA del Policlinico Umberto I, così come quello di tutti i PS regionali e del 118 – si legge in una nota dell’Intersindacale – svolge la sua attività con un rapporto fortemente carente tra personale presente in guardia e il numero di persone che necessitano di assistenza; tutto ciò è aggravato e reso complesso dagli spazi disponibili come d’altronde rilevato anche dalle ispezioni svolte. Questa situazione condiziona in modo determinante la continuità assistenziale e le carenze esistenti sono spesso tamponate ‘solo’ dall’abnegazione del personale, peraltro costituito in maniera prevalente da medici precari. Le responsabilità di questa situazione non possono ricadere su chi svolge l’attività clinica, fortemente condizionata dalla mancanza di una governance aziendale più vicina ai bisogni assistenziali”.
“Il Coordinamento Intersindacale, confermando piena fiducia nel lavoro della Magistratura – prosegue il comunicato – che ha aperto un fascicolo sulle disfunzioni dei Pronto Soccorso, ha già dichiarato lo stato di agitazione di tutta la Dirigenza del S.S.R.,  prevedendo ulteriori azioni in caso di mancato riscontro”.
“Venerdì – conclude la nota – in occasione del sit in, chiederà ufficialmente al Dg del Policlinico Umberto I ed alla Presidente della Giunta Regionale del Lazio Renata Polverini la revoca immediata della sospensione dei Professori Modini e Bertazzoni e l’accertamento delle reali responsabilità manageriali, a tutti i livelli, che hanno consentito il perpetuarsi da anni delle attuali condizioni assistenziali nei PS e DEA della Regione”.   

28 Febbraio 2012

© Riproduzione riservata

Via libera dalla Stato Regioni ai fondi per piattaforma liste d’attesa. Rinvio per Piano salute mentale e campagna per la salute riproduttiva
Via libera dalla Stato Regioni ai fondi per piattaforma liste d’attesa. Rinvio per Piano salute mentale e campagna per la salute riproduttiva

Dal programma sangue 2025 al finanziamento alle Regioni per la realizzazione dell’infrastruttura per la Piattaforma liste d’attesa, fino ai criteri per definire le Regioni benchmark per la definizione dei fabbisogni...

Piano sanitario nazionale. Monni (Toscana): “Va aggiornato, serve integrazione”
Piano sanitario nazionale. Monni (Toscana): “Va aggiornato, serve integrazione”

Il nuovo piano sanitario nazionale? Che sia “sempre più integrato: un’integrazione vera tra sanitario e socio-sanitario” per l’assessore al diritto alla salute e alle politiche sociali della Toscana, Monia Monni....

Riforma professioni sanitarie. Le Regioni al Governo: “Rischio invasione competenze e costi insostenibili”
Riforma professioni sanitarie. Le Regioni al Governo: “Rischio invasione competenze e costi insostenibili”

Arrivano le osservazioni delle Regioni sul ddl Delega al Governo in materia di professioni sanitarie e disposizioni relative alla responsabilità professionale". E non mancano le critiche e preoccupazioni su alcuni...

Tumore del retto. Studio italiano ‘NO-CUT’ dimostra che un paziente su quattro può guarire senza chirurgia
Tumore del retto. Studio italiano ‘NO-CUT’ dimostra che un paziente su quattro può guarire senza chirurgia

Una rivoluzione significativa sta cambiando la gestione del carcinoma del retto. Sono appena stati pubblicati sulla rivista scientifica The Lancet Oncology i risultati dello studio clinico NO-CUT, coordinato da ricercatori...