Inquinamento. Governo e Regioni firmano il Protocollo ‘Aria pulita”. Sul piatto 400 milioni di euro

Inquinamento. Governo e Regioni firmano il Protocollo ‘Aria pulita”. Sul piatto 400 milioni di euro

Inquinamento. Governo e Regioni firmano il Protocollo ‘Aria pulita”. Sul piatto 400 milioni di euro
Obiettivo del protocollo quello di ridurre le emissioni inquinanti. Cinque i punti d’azione principali, dalla mobilità alle nuove fonti di energia rinnovabile. Conte: “Dobbiamo dimostrare all’Europa e al mondo, che l’Italia è in prima fila nel rispetto delle regole sull’inquinamento”. Costa: “Oms stima 80 mila morti all’anno causate da smog, numeri che dobbiamo azzerare”. Grillo: “Lotta a inquinamento si vince insieme”. IL PROTOCOLLO

L’inquinamento è un problema che costa al sistema sanitario in Europa 70 miliardi di euro. Per contrastare un nemico silenzioso che riduce la qualità della vita, del pianeta e corrode il sistema sanitario, oggi a Torino su iniziativa del Ministero dell’Ambiente è stato firmato il piano “aria pulita” nell’ambito del Clean Air Dialogue. Un piano d’azione della durata di 2 anni articolato in 5 ambiti diversi, con un fondo per il controllo dell’inquinamento atmosferico da 400 milioni di euro all’anno. “Dobbiamo dimostrare all’Europa e al mondo, che l’Italia è in prima fila nel rispetto delle regole sull’inquinamento” ha dichiarato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Italia che è stata sanzionata dalla Commissione Europea con due procedure di infrazione, per aver sforato di gran lunga il materiale particolato PM10 e il biossido di azoto.
 
“Oggi – ha detto il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa – abbiamo firmato un piano d’azione operativo e agiremo collaborando tra Ministri, con le regioni e le province coinvolte” che poi ha aggiunto: “L’Oms stima 80 mila morti all’anno causate da smog, numeri che dobbiamo azzerare”. Anche il Ministro della Salute Giulia Grillo tra i firmatari dell’accordo ha sottolineato quanto “l’inquinamento ambientale sia un fattore di rischio per la salute”. Soddisfazione anche da parte del Presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini che ha dichiarato: “E’ un segnale importante che il fondo  di 400 milioni servirà anche a sviluppare accordi tra Stato e le regioni, per orientare la lotta all’inquinamento in base alla diversità del territorio nazionale”.
 
"Oggi ho preso atto – ha affermato in conferenza stampa il commissario europeo all'Ambiente Karmenu Vella – di quanto l'Italia stia prendendo seriamente la questione. Ogni anno muoiono 400 mila persone a causa dell'inquinamento. Solo in Italia 60 mila, con ingenti danni economici, ambientali e agricoli. Come Commissario all'ambiente è questa la mia priorità: un'aria più pulita grazie agli sforzi di tutti i Paesi".
 
Presenti all’incontro anche il Ministro ai Trasporti Danilo Toninelli e i sottosegretari all’Economia Laura Castelli e allo Sviluppo Economico Davide Crippa e il sindaco di Torino Chiara Appendino.
 
 
Cosa prevede il protocollo:
 
Il piano opera in cinque ambiti diversi, uno trasversale e quattro tematici, e coinvolge più ministeri, regioni e province. I ministeri coinvolti sono: Ambiente, Economia, Mise, Mit, Politiche agricole e Salute.
 
Le azioni previste dal piano per migliorare l’aria avranno un ambito trasversale che coinvolge tutti i Ministeri, le regioni e le province firmatarie del programma. Gli obiettivi da raggiungere da tutte le parti nell’ambito d’intervento 1 sono:
 
Razionalizzare i sussidi ambientali dannosi;
Razionalizzare le risorse del fondo da 400 milioni di euro, sviluppando accordi tra Stato, Regioni e Province autonome con la finalità di ridurre l’inquinamento atmosferico;
Informare i cittadini entro 90 giorni dall’entrata in vigore del protocollo tramite un sito istituzionale, aumentando la possibilità di controllare i rischi per la salute che derivano dall’inquinamento.
 
Oltre alla cooperazione di tutte le parti in modo trasversale, quattro saranno gli ambiti di intervento destinati ai diversi ministeri:
Ambito d’intervento 2: consiste nell’abbattere le emissioni di ammoniaca e limitare di bruciare i residui vegetali.  
 
Ambito d’ intervento 3: riguarda il tema della mobilità e prevede di limitare la circolazione di auto nei tratti extraurbani, controllare le aree a traffico limitato, classificare i veicoli elettrici ibridi e incentivare la mobilità elettrica disincentivando contemporaneamente i veicoli inquinanti.
 
Ambito d’intervento 4: riguarda il riscaldamento civile, si riducono le emissioni inquinanti di biomasse nei sistemi di riscaldamento domestico, incentivando gli impianti a fonte rinnovabile.
 
Ambito d’intervento 5: prevede la riduzione di impianti alimentati a carbone
 
Vari settori coinvolti e parti, per un progetto che ribadisce inoltre la necessità di uscire dal carbone, che per l’Italia è prevista nel 2025.
 

 




 
F. R.

F. R.

04 Giugno 2019

© Riproduzione riservata

Ddl delega testo unico farmaceutica. Una riforma che senza investimenti rischia di restare solo sulla carta
Ddl delega testo unico farmaceutica. Una riforma che senza investimenti rischia di restare solo sulla carta

Il disegno di legge delega per la riforma della farmaceutica approda al Senato con poche certezze e molti dubbi. Gli unici interventi certi, quelli per i quali sono stati previsti...

Via libera al Registro Unico dei Dispositivi Medici Impiantabili e agli screening per la ricerca di anticorpi del diabete di tipo 1 e celiachia nella popolazione pediatrica
Via libera al Registro Unico dei Dispositivi Medici Impiantabili e agli screening per la ricerca di anticorpi del diabete di tipo 1 e celiachia nella popolazione pediatrica

Parere positivo della Conferenza Stato regioni al disegno di legge che istituisce il Registro unico nazionale dei dispositivi medici impiantabili (Rundmi) e provvedimento che avvia il programma pluriennale di screening...

Milleproroghe. Via libera con fiducia anche dal Senato. Scudo penale, medici in corsia fino a 72 anni, deroga incompatibilità e ricetta elettronica. Il provvedimento ora è legge
Milleproroghe. Via libera con fiducia anche dal Senato. Scudo penale, medici in corsia fino a 72 anni, deroga incompatibilità e ricetta elettronica. Il provvedimento ora è legge

Dopo il via libera di ieri da parte della Camera, oggi anche l’aula di Palazzo Madama ha approvato con voto di fiducia il decreto Milleproroghe. I "sì" sono stati 98,...

Prevenzione. Schillaci: “Con popolazione che invecchia, Ssn resta forte se si aderisce agli screening. Superare differenze regionali”
Prevenzione. Schillaci: “Con popolazione che invecchia, Ssn resta forte se si aderisce agli screening. Superare differenze regionali”

“Credo che sia veramente importante, in una manifestazione così seguita, ricordare quanto è fondamentale anticipare la malattia. Dobbiamo diventare tutti promotori di salute, dobbiamo rispondere agli inviti che arrivano da...