Anaao in campo in difesa della sanità pubblica e della “sua” ministra

Anaao in campo in difesa della sanità pubblica e della “sua” ministra

Anaao in campo in difesa della sanità pubblica e della “sua” ministra
La presa di posizione della Ministra rende il re nudo. Rifiutandosi di partecipare alla “indietro tutta” del suo movimento, rendendosi complice dell’ennesimo tradimento del SSN, si attesta su uno dei capisaldi di quel contratto che ha costituito la ragione d’essere del governo ed il suo totem, inviolabile per tutto tranne che per quello che riguarda la sanità pubblica

“Io non parteciperò all'ennesima mannaia sulla sanità pubblica”. La recente dichiarazione della Ministra della Salute, on. Giulia Grillo, pronta a rassegnare le sue dimissioni “sulla questione dei tagli”, meritano la più larga condivisione ed il massimo rispetto da parte dell’Anaao Assomed.
 
Le “voci” che si rincorrono sul taglio dell’incremento del FSN previsto dal DEF negli anni 2020 e 2021, allarmano e preoccupano i Medici ed i Dirigenti sanitari dipendenti del SSN, già alle prese con i disastri provocati dalla carenza di specialisti, dal peggioramento delle condizioni di lavoro, dal crescere delle aggressioni non solo verbali, dall’avvicinarsi del generale agosto che riproporrà, aggravati, i soliti problemi nei PS, dal perdurare, solo per loro, di un blocco contrattuale decennale.
 
In questo quadro, la politica, alla ricerca affannosa di risorse economiche, vorrebbe ripetere un gioco già visto con i precedenti governi, trasformando un documento di programmazione economica in un libretto per marinai, dove si promette sapendo già di non volere mantenere, un gioco di prestigio buono solo per vantare la crescita (sulla carta) di qualche decimale del FSN rispetto ai governi precedenti.
 
La presa di posizione della Ministra rende il re nudo. Rifiutandosi di partecipare alla “indietro tutta” del suo movimento, rendendosi complice dell’ennesimo tradimento del SSN, si attesta su uno dei capisaldi di quel contratto che ha costituito la ragione d’essere del governo ed il suo totem, inviolabile per tutto tranne che per quello che riguarda la sanità pubblica, bancomat oggi come lo è stato ieri, facile da usare come la benzina nella prima repubblica. A salvaguardia di un bene comune ed a freno della deriva verso spazi crescenti di privatizzazione cui sembrano avviati Governo e Regioni.
 
Pur avendo criticato in passato alcuni provvedimenti e comportamenti della Ministra, oggi l’Anaao Assomed è al suo fianco, senza sé e senza ma, auspicando che non si dimissioni e non venga dimissionata.
 
In caso contrario qualcuno dovrà spiegarne le motivazioni, assumendosi anche la responsabilità di fare sapere ai cittadini che nessun reddito di cittadinanza e nessuna pensione anticipata saranno sufficienti a pagare una sanità privatizzata, dove la tutela della salute sarà affidata al CAP ed al censo.
 
Carlo Palermo
Segretario nazionale Anaao Assomed

Carlo Palermo

10 Giugno 2019

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