Tagli al Fondo sanitario. Bartolazzi (Sott. Salute): “Non ci saranno. Il Ministro ha già chiaramente espresso il suo intendimento”

Tagli al Fondo sanitario. Bartolazzi (Sott. Salute): “Non ci saranno. Il Ministro ha già chiaramente espresso il suo intendimento”

Tagli al Fondo sanitario. Bartolazzi (Sott. Salute): “Non ci saranno. Il Ministro ha già chiaramente espresso il suo intendimento”
Il possibile inserimento degli 800 mln di payback farmaceutico come maggiori entrate con contestuale riduzione dello stesso importo del fondo sanitario nazionale, sono "indiscrezioni di stampa non più attuali. Il Ministro della salute ha già chiaramente espresso il suo intendimento in merito alla necessità che non vi sia alcun taglio al Fondo Sanitario Nazionale". Così il sottosegretario alla Salute rispondendo ieri all'interrogazione di De Filippo (Pd).

"Il Ministro della salute ha già chiaramente espresso il suo intendimento in merito alla necessità che, non solo non vi sia alcun taglio al Fondo Sanitario Nazionale ma che, soprattutto, venga data piena attuazione all'incremento stabilito dal Governo in legge di bilancio". 
 
Così il sottosegretario alla Salute, Armando Bartolazzi, rispondendo ieri in Commissione Affari Sociali all'interrogazione di Vito De Filippo (Pd) sul possibile inserimento degli 800 mln di payback farmaceutico come maggiori entrate con contestuale riduzione dello stesso importo del fondo sanitario nazionale.
 
Di seguito la risposta integrale del sottosegretario Bartolazzi:
 
"In relazione all'interrogazione in esame, va precisato, preliminarmente, che le notizie in merito ad un asserito impiego di risorse provenienti dal riparto del cosiddetto payback farmaceutico al fine di evitare la procedura di infrazione da parte della Commissione Europea verso il Governo italiano, provengono esclusivamente da indiscrezioni riportate da alcuni organi di stampa, successivamente rilanciate dall'Assessore alla sanità del Lazio.
Ciò premesso, desidero confermare che il Ministero della salute non è assolutamente a conoscenza di una simile misura – la quale, in ogni caso, come è stato riportato, in data di ieri (3 luglio per chi legge), dai medesimi organi di stampa, non è ritenuta più attuale.

Fatta questa precisazione, vai la pena ricordare che, pochi giorni fa, il Ministro della salute ha già chiaramente espresso il suo intendimento in merito alla necessità che, non solo non vi sia alcun taglio al Fondo Sanitario Nazionale ma che, soprattutto, venga data piena attuazione all'incremento stabilito dal Governo in legge di bilancio.
Si tratta, come si è già avuto modo di precisare, del più consistente incremento di risorse, a favore della sanità e – dunque – delle Regioni, dopo anni di tagli e di altre misure che hanno collocato il servizio sanitario nazionale nelle difficili condizioni di efficienza e sostenibilità nelle quali ci troviamo oggi".
 
Vito De Filippo (Pd), replicando, si dichiara parzialmente soddisfatto della risposta nella misura in cui il Governo assume l'impegno a non utilizzare risorse destinate al finanziamento del sistema sanitario come strumento per evitare la procedura d'infrazione a causa del disavanzo di bilancio. Dichiara di attendere, pertanto, il pieno e sollecito adempimento di quanto disposto dai meccanismi di finanziamento previsti a legislazione vigente. 

05 Luglio 2019

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