Parafarmacie. I dati dimostrano in modo inconfutabile la loro crescita

Parafarmacie. I dati dimostrano in modo inconfutabile la loro crescita

Parafarmacie. I dati dimostrano in modo inconfutabile la loro crescita

Gentile Direttore
nel "Malato immaginario" di Moliere il protagonista Argante crede di essere gravemente malato, al suo capezzale dottori e farmacisti si alternano diagnosticando malattie fantasiose, inventate. Allo stesso modo e da un po’ di tempo, in molti si stanno prodigando per dichiarare malata la parafarmacia italiana, a volte lo fanno in maniera abile, in altre occasioni strappano un sorriso. Ecco la lettera del Dr. Viti è riuscita in questo secondo intento.

I dati che dimostrano in maniera inconfutabile la crescita delle parafarmacie sono dati pubblicati da Assosalute sull'elaborazione dei dati IQVIA. La stessa società che, a ragione, il Presidente di Federfarma Cossolo definisce attendibile. Ora, se le fonti sono attendibili è del tutto palese che lo siano anche i dati, e i dati dicono che le parafarmacie crescono, le farmacie sono stabili, la GDO perde quote di mercato.
Il giochetto di trilussiana memoria di presentare come ha fatto l'Osmed, dati disaggregati, senza distinzioni, è un giochetto antico e nemmeno originale.
Nei dati Osmed vi sono diverse anomalie, anomalie che spero possano essere spiegate in maniera esaustiva.

Dispiace per il Dr. Viti ma i dati affermano cose diametralmente opposte dalle sue considerazioni: i corner della GDO nel 2018 hanno avuto una pesante contrazione in volumi (- 10,7%), le parafarmacie sono in aumento (+4.9%), mentre le farmacie sono stabili seppur in terreno negativo (-0,3%).

Piaccia o non piaccia questi sono i dati, tutti gli aspiranti gufi se ne facciano una ragione.
Nel 2018 ventimila attività hanno chiuso i battenti, 30 parafarmacie in tutto il territorio nazionale che chiudono è un dato fisiologico, una notizia solo per Federfarma, impegnata da mesi a dimostrare assieme ad altri, che le parafarmacie sono in crisi, quando i numeri, tutti i numeri, dicono esattamente l'opposto.
Ora sono mesi che il Dr. Viti in rappresentanza dei cento, o poco meno iscritti all'Associazione che presiede, invece d'impegnarsi perché la libertà di esercizio della professione si attui, spreca il proprio tempo dichiarando un giorno sì e l'altro pure, che le parafarmacie sono in crisi.  Ad oggi però non un dato chiaro e leggibile di chiusure, sofferenze, indebitamenti è pervenuto. Nessun dato, solo chiacchiere in libertà.

Così mentre il capitale privato fa spesa anche nel campo delle farmacie, anche le più blasonate, vendute da alcuni dirigenti importanti dell'Associazione dei titolari, la categoria gira a vuoto su come riportare le lancette della storia a prima del decreto Bersani.
Tempo sprecato.

Gli steccati vanno certamente superati, ma per farlo è necessario innalzare il livello di uguaglianza  e pari opportunità, ma per tutti e non solo per alcuni avventurieri.
Altrimenti si rischia di giocare il ruolo dell'utile idiota, utile agli altri però, non a se stesso.

Vincenzo Devito
Presidente MNLF

08 Agosto 2019

© Riproduzione riservata

“Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità!” Slogan rischioso per una giusta campagna promozionale delle nuove strutture territoriali.
“Hai la diarrea? Vai alla Casa della Comunità!” Slogan rischioso per una giusta campagna promozionale delle nuove strutture territoriali.

Gentile direttore, la Regione Liguria, non si sa ancora quanto efficacemente, ha fatto un manifesto in cui campeggia a grandi lettere maiuscole la scritta ”Hai la diarrea? Vai alla Casa...

In sanità il vero errore è confondere l’uguaglianza con l’indistinto
In sanità il vero errore è confondere l’uguaglianza con l’indistinto

Gentile Direttore, nel dibattito che accompagna il rinnovo del contratto della sanità pubblica torna con insistenza una tesi che merita qualche riflessione: quella secondo cui il riconoscimento economico delle specificità...

L’illusione del “senza coordinamento”: perché il middle management infermieristico è il vero motore della sanità moderna
L’illusione del “senza coordinamento”: perché il middle management infermieristico è il vero motore della sanità moderna

Gentile Direttore, la gestione dello skill mix, il benessere organizzativo e la sicurezza delle cure non si autogestiscono. Destrutturare la figura strategica del coordinatore è una deriva disfunzionale che mina...

Il contratto della sanità e i frutti avvelenati del neocorporativismo
Il contratto della sanità e i frutti avvelenati del neocorporativismo

Gentile Direttore, le differenze retributive tra infermieri, tecnici sanitari, OSS e personale amministrativo non nascono con l’ultimo CCNL. Sono il risultato di anni di interventi legislativi disorganici e settoriali, sollecitati...