Violenza contro gli operatori sanitari. Anelli (Fnomceo): “Al Ministro Speranza chiediamo un Decreto, subito”

Violenza contro gli operatori sanitari. Anelli (Fnomceo): “Al Ministro Speranza chiediamo un Decreto, subito”

Violenza contro gli operatori sanitari. Anelli (Fnomceo): “Al Ministro Speranza chiediamo un Decreto, subito”
Così il Presidente della Federazione degli Ordini dei medici che ha sintetizzato in cinque punti le richieste al ministro della Salute. Inasprimento delle pene e procedibilità d’ufficio, messa in sicurezza delle strutture sanitarie, presenza di un presidio di pubblica sicurezza nei pronto soccorso e ripristino dell’Osservatorio contro la violenza agli operatori sanitari, alcuni dei punti

“È passato tanto tempo, troppo dalla morte di Paola Labriola. Sei anni di quotidiani episodi di violenza ai danni degli operatori sanitari, senza che la politica sia stata in grado di dare risposte adeguate ad un fenomeno che è ormai un’emergenza sociale. Non bastano più le parole e le commemorazioni. È giunto il momento di agire in modo pragmatico. Il disegno di legge giace alle Camere da troppo tempo. Per questo chiedo al neo Ministro della Salute Roberto Speranza di avere più coraggio”.
 
 
È quanto ha dichiarato, in occasione della conferenza stampa della Giornata nazionale sulla violenza contro gli operatori sanitari, Filippo Anelli, Presidente dell’Ordine dei medici di Bari e della Federazione nazionale degli Ordini dei medici.
 
Il Presidente Anelli ha sintetizzato in 5 punti le richieste al Ministro della Salute:

1. Un decreto legge che intervenga subito, inasprendo le pene e permettendo la procedibilità d’ufficio, oltre alla messa in sicurezza di tutte le strutture sanitarie nonché la presenza di un presidio di pubblica sicurezza nei pronto soccorso.
2. Il ripristino dell’Osservatorio contro la violenza agli operatori sanitari, già istituito dalla Ministra Lorenzin, per la revisione della raccomandazione n. 8 ed il monitoraggio degli episodi di violenza.
3. La definizione da parte della Sisac e dei sindacati dei requisiti di sicurezza delle sedi di guardia medica e la revisione della organizzazione del servizio di continuità assistenziale.
4. Un percorso formativo per gli operatori dell’emergenza urgenza e dei medici di continuità assistenziale finalizzato a prepararli alla prevenzione e gestione degli episodi di violenza
5. Provvedimenti di tutela assicurativa degli operatori sanitari per il risarcimento dei danni e delle lesioni conseguenti ad episodi di violenza.
 

13 Settembre 2019

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