Catania. Assunti all’Arnas Garibaldi cinque nuovi anestesisti

Catania. Assunti all’Arnas Garibaldi cinque nuovi anestesisti

Catania. Assunti all’Arnas Garibaldi cinque nuovi anestesisti
Andranno a rafforzare le attività di Anestesia e Rianimazione del Garibaldi-Centro e del Garibaldi-Nesima. Ma il Dg De Nicola evidenzia come “questi nuovi arrivi andranno a consolidale anche le attività e relative al blocco operatorio, rafforzando ulteriormente quel principio di completezza che caratterizza da sempre l’azione multidisciplinare della nostra azienda”.

Assunti ieri mattina cinque giovani Medici per rafforzare le attività di Anestesia e Rianimazione del Garibaldi-Centro e del Garibaldi-Nesima. Attraverso un percorso condiviso con l’Assessorato alla Salute della Regione Siciliana, il dg dell’Arnas Garibaldi, Fabrizio De Nicola, ha provveduto a completare le procedure di assunzione e a ricevere personalmente i nuovi arrivati, augurando loro un buon lavoro al servizio della comunità.
I due ospedali dell’Arnas Garibaldi sono oggi considerati riferimenti fondamentali della sanità siciliana, con un’organizzazione multidisciplinare in grado di rispondere con efficacia alla sempre più esigente richiesta di buona salute da parte dei cittadini.

“Con questi nuovi arrivi – ha detto il manager De Nicola – abbiamo provveduto a consolidare non soltanto le attività di anestesia e rianimazione, ma anche quelle relative al blocco operatorio, rafforzando ulteriormente quel principio di completezza che caratterizza da sempre l’azione multidisciplinare della nostra azienda. Oltre che sull’organizzazione, sui protocolli e sulle strutture, stiamo lavorando con grande attenzione anche sul piano delle risorse umane, dove contiamo di completare i quadri nel più breve tempo possibile, in linea con quanto previsto all’interno dell’Atto Aziendale”.

“L’assunzione dei cinque nuovi anestesisti – argomenta il dg – ha un’importanza straordinaria per qualsiasi ospedale. Di questo non posso che ringraziare l’Assessore Razza, per il suo prezioso sostegno, nonché tutto il personale amministrativo e sanitario competente, a cominciare da Gaetana Bonanno, responsabile delle risorse umane dell’azienda”.

Grande entusiasmo tra i nuovi assunti, alcuni dei quali prenderanno servizio già domani 16 ottobre. “Non vediamo l’ora di cominciare – hanno sottolineato stamattina nel corso di un incontro con il direttore – questa nuova ed esaltante esperienza. Lavorare in un’Azienda ospedaliera cosi prestigiosa e, per di più, in un servizio tanto delicato, non può che riempirci di orgoglio e di responsabilità”.
 

15 Ottobre 2019

© Riproduzione riservata

Carcinoma dell’endometrio. All’Arnas Civico Di Cristina Benfratelli di Palermo al via il test di ricerca delle mutazioni del gene pole
Carcinoma dell’endometrio. All’Arnas Civico Di Cristina Benfratelli di Palermo al via il test di ricerca delle mutazioni del gene pole

Presso l’unità operativa complessa di Anatomia Patologica dell’A.R.N.A.S. “Civico Di Cristina Benfratelli” di Palermo, diretta dalla dott.ssa Elettra Unti, è stato avviato il test per la ricerca delle mutazioni del...

Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”
Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”

Per il terzo anno consecutivo il bilancio della sanità del Lazio chiude in utile. Anche per il 2025, infatti, l’esercizio delle aziende del Servizio Sanitario della Regione Lazio è in...

LEA 2024 e Istat. La sanità Siciliana tra gli ultimi della classe. Anaao Assomed: “Siamo pronti a collaborare”
LEA 2024 e Istat. La sanità Siciliana tra gli ultimi della classe. Anaao Assomed: “Siamo pronti a collaborare”

“I siciliani non meritano questa sanità che ha come comune denominatore il segno meno: meno medici, meno dirigenti sanitari, meno infermieri, meno risorse, meno equità e meno diritto alla Salute....

Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle
Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle

Nelle Rsa italiane le infezioni correlate all’assistenza restano un nemico silenzioso. Colpiscono migliaia di residenti, sono spesso sostenute da microrganismi resistenti agli antibiotici e, in molti casi, potrebbero essere evitate...