Veterinaria. Sivemp: “Bene Speranza su approccio integrato e visione One Health”

Veterinaria. Sivemp: “Bene Speranza su approccio integrato e visione One Health”

Veterinaria. Sivemp: “Bene Speranza su approccio integrato e visione One Health”
Il Sindacato Italiano dei Veterinari di Medicina Pubblica plaude alle linee programmatiche del Ministro della Salute illustrate la scorsa settimana in Parlamento. “Ci auguriamo diventi azione concreta del governo”.

“Durante le comunicazioni sulle linee programmatiche del suo Dicastero davanti alle Commissioni congiunte Sanità di Senato e Camera che si è tenuta il 24 ottobre, il Ministro della salute, Roberto Speranza ha indicato nella necessità di un approccio integrato che valorizzi la collaborazione tra autorità competenti, operatori e professione veterinaria e nell’ottica One Health la chiave per affrontare le importanti sfide che in tema di Sanità Pubblica Veterinaria, sicurezza alimentare salute e benessere animale vanno affrontate.


 


“Una visione che condividiamo pienamente – ha sottolineato il Segretario Nazionale del Sindacato Italiano dei Veterinari di Medicina Pubblica Aldo Grasselli – e che ci auguriamo diventi azione concreta del governo anche attraverso alcune proposte che riteniamo prioritarie:
l’istituzione di un tavolo di consultazione permanente tra le autorità competenti in materia di sicurezza alimentare (Ministero della Salute, Regioni e Asl) e gli organi di polizia (Nas, Polizia municipale, Corpo forestale, Guardia di finanza, Capitanerie di porto) per una razionalizzazione delle risorse e la concertazione degli interventi di monitoraggio dei rischi e dei controlli, finalizzata a ridurre l’impatto regolamentare, alla semplificazione e ad una maggiore efficienza del sistema;
la definizione di percorsi di integrazione tra ASL e ARPA ai fini della valutazione delle condizioni dell’ambiente quale fattore di rischio sia del benessere animale che della sicurezza alimentare;
l’istituzione di una banca dati organica, in capo all’autorità competente, in cui confluiscano le pertinenti informazioni dei diversi attori del sistema”.
 
“E – prosegue – , soprattutto, sostenendo la necessità di adeguare i modelli organizzativi della prevenzione primaria e della sanità pubblica veterinaria non solo delle singole ASL, ma anche delle Regioni, allo scopo di esercitare efficacemente il ruolo di autorità sanitaria competente.
Infine con la definizione di una effettiva e ben strutturata catena di comando, dal ministero, alle regioni, alle ASL, con l’insostituibile supporto degli IIZZSS e dell’ISS.  Dotando ogni anello di personale adeguato, per numero e qualifica, allo svolgimento dei compiti richiesti dalle leggi nazionali e comunitarie e delle sfide che le nostre produzioni devono e possono affrontare vincenti nello scenario macro economico globale”.

28 Ottobre 2019

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