Sardegna. Cardiologia pediatrica, al via progetto di telemedicina

Sardegna. Cardiologia pediatrica, al via progetto di telemedicina

Sardegna. Cardiologia pediatrica, al via progetto di telemedicina
Remote” nasce per promuovere un modello di diagnosi collaborativa sul territorio, per favorire la possibilità di valutare, in maniera rapida, i casi potenzialmente gravi che potrebbero necessitare di immediata ospedalizzazione nelle strutture specialistiche.

La Sardegna punta a diventare un centro di riferimento per la telemedicina e il teleconsulto per la cardiologia pediatrica grazie al progetto “Remote” (Risorse e Modelli organizzativi in tele-ecocardiologia) che, attraverso l’innovazione tecnologica e il web trasferiti alla sanità, punta a far collaborare ospedali anche lontani tra loro ed effettuare così un esame diagnostico a distanza. Il progetto, finanziato con il bando 2009 del Centro regionale di programmazione è stato presentato questa mattina a Cagliari dagli assessori della Programmazione, Giorgio La Spisa, e della Sanità, Simona De Francisci.

Remote” ha visto la collaborazione tra il reparto di Cardiologia pediatrica del Brotzu di Cagliari e il CRS4 e vuole favorire la possibilità di valutare, in maniera rapida ed efficace, i casi potenzialmente gravi che potrebbero necessitare di immediata ospedalizzazione nelle strutture specialistiche o escludere patologie cardiache evitando inutili trasferimenti del paziente.
Per la prima applicazione è stata scelta non a caso la cardiologia pediatrica, considerato che in Sardegna l’incidenza di cardiopatie sui bambini è anche doppia rispetto ad altre realtà e regioni italiane.

 “Remote – ha concluso De Francisci – è un progetto di eccellenza che proietta la Sardegna nel futuro della sanità. Per la prima volta si svolgono esami diagnostici, anche complessi, a distanza. Questo è uno strumento sul quale crediamo e molto e che apre scenari nuovi per i servizi sanitari anche in altre realtà isolane”.

29 Marzo 2012

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