Piemonte. Malati Sla, stabiliti i criteri di accesso a cure domiciliari e case di sollievo

Piemonte. Malati Sla, stabiliti i criteri di accesso a cure domiciliari e case di sollievo

Piemonte. Malati Sla, stabiliti i criteri di accesso a cure domiciliari e case di sollievo
Il provvedimento, inserito nel programma di attuazione del Progetto di continuità assistenziale per i pazienti affetti da questa patologia, riguarda la certificazione e l’attribuzione della fascia d’intensità con il relativo importo assegnato.

La Regione Piemonte ha stabilito i criteri e le modalità per consentire alle persone adulte affette da Sla di accedere ai contributi a sostegno delle cure domiciliari o di ricovero di sollievo. Il provvedimento si inserisce nel programma di attuazione del Progetto di continuità assistenziale per i pazienti affetti da Sla e altre malattie del motoneurone e per le loro famiglie. 
La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Sanità, Paolo Monferino, ha approvato la modulistica specifica per l’assegnazione dei contributi, la richiesta di contributo economico a sostegno della domiciliarità e/o di ricovero di sollievo, la certificazione e l’attribuzione della fascia di intensità con l’importo relativo assegnato.

 
I contributi vengono erogati in base a una tabella di valutazione clinica dello stadio della malattia, che prende in considerazione le funzioni compromesse: respirazione, nutrizione, comunicazione e motricità. Sono quindi individuati quattro livelli di compromissione, che determinano rispettivamente un deficit moderato, medio-grave, grave e completo. Per ciascuno di questi livelli sono poi individuate delle fasce di intensità assistenziale, in funzione delle quali viene erogato il contributo.
 
Gli importi economici correlati all’intensità della malattia sono:

– 440 euro mensili per bassa intensità;
-
1100 mensili per media intensità;
– 
1350 euro per medio-alta intensità;

– 2000 euro mensili per alta intensità.

 
L’attività a sostegno dell’assistenza domiciliare prevede il potenziamento delle azioni di supporto, tramite l’assunzione di un assistente familiare, il riconoscimento del lavoro di cura del familiare caregiver e il rafforzamento dei ricoveri temporanei di sollievo. La richiesta del contributo economico a sostegno della domiciliarità deve essere presentata direttamente al Distretto sanitario di residenza, nelle strutture organizzative di riferimento che ciascuna Asl individuerà.

29 Marzo 2012

© Riproduzione riservata

Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”
Lazio. Regione: “Conti della sanità in utile per il terzo anno consecutivo, condizioni per avviare l’uscita dal Piano di rientro”

Per il terzo anno consecutivo il bilancio della sanità del Lazio chiude in utile. Anche per il 2025, infatti, l’esercizio delle aziende del Servizio Sanitario della Regione Lazio è in...

Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle
Rsa. Circa 1 residente su 40 ha un’infezione correlata all’assistenza. Dal progetto Ccm una ‘cassetta degli attrezzi’ per prevenirle

Nelle Rsa italiane le infezioni correlate all’assistenza restano un nemico silenzioso. Colpiscono migliaia di residenti, sono spesso sostenute da microrganismi resistenti agli antibiotici e, in molti casi, potrebbero essere evitate...

Edilizia sanitaria. Revocati oltre 115 milioni di fondi per interventi non avviati o non aggiudicati. La fetta più grande riguarda la Campania
Edilizia sanitaria. Revocati oltre 115 milioni di fondi per interventi non avviati o non aggiudicati. La fetta più grande riguarda la Campania

Oltre 115 milioni di euro di finanziamenti statali destinati all’edilizia sanitaria tornano disponibili perché legati a interventi non portati avanti nei tempi previsti o non aggiudicati. È quanto stabilisce il...

Emilia-Romagna. Farmacie al centro del modello di sanità territoriale, firmato il nuovo accordo tra Regione, Federfarma e Assofarm
Emilia-Romagna. Farmacie al centro del modello di sanità territoriale, firmato il nuovo accordo tra Regione, Federfarma e Assofarm

Rafforzare la rete della sanità territoriale, rendere più semplice l’accesso ai servizi per le cittadine e i cittadini e valorizzare il ruolo delle farmacie convenzionate come vero e proprio presidio...