Inail. Snami: “Su certificati di infortunio e malattia professionale un brutto pasticcio”

Inail. Snami: “Su certificati di infortunio e malattia professionale un brutto pasticcio”

Inail. Snami: “Su certificati di infortunio e malattia professionale un brutto pasticcio”
Il sindacato denuncia come la Manovra “rende di fatto gratuiti per i pazienti e la cui retribuzione è a carico dell’istituto in favore dei Medici di Medicina generale, da distribuire in quota capitaria”, ma le risorse sono “modeste e mal distribuite tra territorio ed ospedale”.

Lo Snami interviene sui certificati di infortunio e malattia professionale Inail che la finanziaria rende di fatto gratuiti per i pazienti e la cui retribuzione è a carico dell’istituto in favore dei Medici di Medicina generale, da distribuire in quota capitaria.
 
“Le somme messe a disposizione – dice Angelo Testa, presidente nazionale dello Snami – sono           modeste e mal distribuite tra territorio ed ospedale. Perché insufficienti proponiamo non siano liquidate a pioggia perché risulterebbe un incremento economico ridicolo per il singolo, ma vadano a premiare proporzionalmente chi redige i certificati. Chiediamo anche di rivedere la percentuale destinata al nostro comparto perché assolutamente sottodimensionata. Inoltre il computo dei certificati non dovrebbe essere fatto solo su quelli inviati per via telematica ma anche, per il malfunzionamento del sistema o problematiche varie, quelli inviati per pec o cartaceo ma comunque recepiti dall’ente”.
 
“Il solito brutto pasticcio tutto Italiano – conclude il leader del sindacato autonomo – in cui aumentano e si impongono ulteriori compiti quotidiani “ben” retribuiti con “lenticchie, bottoni o coriandoli”!”.

18 Novembre 2019

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