Ido: “Per autismo libertà di scelta terapeutica e ricerca scientifica aperta”
E proprio per chiedere questo, attraverso la riapertura del confronto sulle linee guida, è stata lanciata una petizione che ha già raccolto l'adesione di 66 enti fra società scientifiche e scuole di specializzazione per operatori, 55 associazioni, 59 centri di riabilitazione accreditati cattolici e laici e 4.300 professionisti del settore.
“Dobbiamo agire per il bene dei bambini- ha spiegato Federico Bianchi di Castelbianco, direttore dell’IdO – e in occasione di questa giornata chiediamo all’Istituto superiore di Sanità (Iss) di rivedere le linee guida sull’autismo prima dei 5 anni, perché non possono essere buttate nel cestino tutte quelle esperienze che si differenziano dalla tecnica comportamentale Aba. Occorre apertura mentale ed il riconoscimento delle altre realtà scientificamente valide, integrando ad esempio approcci terapeutici come quello evolutivo proposto anche nelle linee guida Sinpia del 2005, che non sarebbe più possibile proporre qualora non venisse riaperto il tavolo”.
Anche per il deputato Udc, Paola Binetti, presente all’iniziativa, questo documento “ha chiuso una porta alle tante associazioni ed istituzioni che propongono metodologie diverse da quella comportamentale”. Per questo, ha spiegato Binetti, è stata presentata alla Camera ed al Senato una mozione per richiedere la riapertura di un tavolo di confronto sulle linee guida, in modo da “difendere la libertà di scelta della terapia da parte delle famiglie, ovvero il diritto di scegliere l’approccio migliore per i loro figli, ed impegnare il Governo ad investire sulla riabilitazione. Ogni euro speso per la terapia di un bambino- ha precisato il deputato dell’Udc – sono quattro euro risparmiati per quando sarà grande. Le iniziative di oggi e le mozioni vogliono difendere la libertà di ricerca scientifica e garantire l’assunzione di responsabilità della politica”.
Nicola Purgato, direttore di Antenna 112, ha invece parlato di un “problema di democrazia” che investe non solo la “libertà di scelta ma anche la giusta informazione”. Quello che nelle linee guida “non viene detto- ha affermato – è che il 20% dei ragazzi autistici in Italia segue un trattamento di tipo psicodinamico”.
Ecco perché le associazioni di familiari, tra cui l’Associazione per la ricerca sulla psicosi e l’autismo (Arpa), hanno chiesto al ministero di “non privare i genitori della libertà di scelta, dal momento in cui la tecnica comportamentale – ha affermato Sabina Savagnone, presidente dell’Arpa – non viene praticata nei centri di riabilitazione e la preparazione del personale richiede tempi molto lunghi”.
A chiudere la mattinata di cofronto il presidente dell’associazione ‘Divento Grande Onlus’, Bruno Morabito, ricordando che “anche se dall’autismo non si guarisce si possono raggiungere importanti risultati. Ciò che conta è incentivare la ricerca scientifica e non smettere di cercare soluzioni”. Il fatto che “l’approccio psicoanalitico non sia stato citato indica il bisogno di apportare correzioni e lasciare la porta aperta alle diverse metodologie. Come genitori- ha concluso Morabito- sappiamo cosa significa avere la libertà di osservare le ricerche e scegliere autonomamente cosa occorre ai nostri ragazzi”.
Articoli correlati:
02 Aprile 2012
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Inibitori di Pompa Protonica. Aifa introduce una nota che ne regola la prescrivibilità

Schillaci: “Intollerabile che l’accesso alle cure dipenda dal Cap o dal reddito. Difendere universalismo e gratuità del SSN”

Schillaci: “Basta trucchi sull’intramoenia. Manipolare i dati è una questione di onestà”

Richiamo globale su latte artificiale e altri prodotti per neonati per tossina da Bacillus cereus

La Dirigenza delle Professioni Sanitarie: oltre il vicolo cieco di vent'anni di penalizzazioni, un investimento necessario per la salute pubblica

Al via la riforma del Servizio sanitario nazionale. Nascono gli ospedali di terzo livello e quelli "elettivi" senza Pronto Soccorso. Riordino disciplina per medici di famiglia e pediatri

Prevenzione melanoma. Via libera del Senato al testo che istituisce la giornata nazionale. Arriva il consenso informato per l'esecuzione dei tatuaggi

I dieci motivi per cui gli Infermieri con Laurea Magistrale ad Indirizzo Clinico dovrebbero afferire alla Dirigenza

Inibitori di Pompa Protonica. Aifa introduce una nota che ne regola la prescrivibilità

Paziente ucciso da un altro paziente in reparto di Psichiatria. “L’assassino era pericoloso e in attesa di trasferimento in Rems”