Ospedale di Nottola. Gli ambulatori di Oncologia avranno il nome di pietre preziose

Ospedale di Nottola. Gli ambulatori di Oncologia avranno il nome di pietre preziose

Ospedale di Nottola. Gli ambulatori di Oncologia avranno il nome di pietre preziose
Diamanti, zaffiri, perle e rubini per rappresentare i sentimenti e gli stati d’animo dell’amicizia, della salute, dell’equilibrio e del coraggio. Sulle pietre preziose sono infatti ricadute le preferenze dei pazienti che nell’arco dell’anno frequentano sia il day hospital che gli ambulatori oncologici del reparto e ai quali è stato chiesto di proporre un tema con cui ribattezzare le stanze del reparto. “Un nuovo passo vero l’umanizzazione”, spiega la Asl Toscana Sud Est.

All’Oncologia dell’Ospedale della Valdichiana Senese si è scelto di far decide direttamente gli utenti per trovare un tema con cui ribattezzare le stanze del reparto. 
Attraverso un questionario, che è stato sottoposto a tanti dei pazienti che nell’arco dell’anno frequentano sia il day hospital che gli ambulatori oncologici del reparto, si è chiesto di esprimere la propria opinione sui nomi. Tra le proposte di supereroi dei fumetti, di fiori e di pittori famosi la scelta è ricaduta sulle pietre preziose. “Diamanti, zaffiri, perle e rubini rappresenteranno i sentimenti e gli stati d’animo dell’amicizia, della salute, dell’equilibrio e del coraggio”, spiega la Asl Tosacna Sud Est in una nota.


Nei prossimi giorni saranno quindi affisse le insegne, realizzate e donate dall’Atletica Sinalunga, una delle tante associazioni che, come Io sempre donna e San Bartolomeo di Caselle onlus partecipano alla vita del reparto. Associazioni che tra l’altro nascono da storie intense di persone che nell’Oncologia di Nottola hanno affrontato il cancro, o ancora lo fanno.


 
“Questo del naming (dall’inglese, appunto, dare il nome) è solo uno dei processi d’umanizzazione che  è stato immaginato dall’equipe di reparto  e dalla responsabile dell’Oncologia, Tiziana Baglioni”, spiega la Asl. “Rendere i luoghi d’assistenza e le pratiche medico assistenziali quanto più vicine al paziente – prosegue la nota – consente infatti al reparto di spogliarsi di quella naturale dimensione ospedaliera, acquisendone una più accogliente e familiare necessaria al trattamento di patologie che mettono a dura prova chi le subisce”.


In accordo con la Direzione dell’Azienda USL Toscana sud est, per completare l’offerta e per evitare spostamenti e attese ai pazienti presi in carico, è attivo l’ambulatorio di cardioncologia dedicato che, almeno due volte al mese, esegue visite di controllo e d’approfondimento.


Nella complessa attività di cura e d’assistenza, poi, il personale del reparto svolge anche politiche di educazione sanitaria improntate alla prevenzione e alla corretta posologia della terapia farmacologica, formando cioè i pazienti ed i loro cari al corretto utilizzo dei medicinali, insegnando a porre attenzione alle reazioni avverse che potrebbero verificarsi data la patologia.


 
“Grazie all’integrazione tra l’Azienda sud est e le energie positive del terzo settore della zona – conclude la nota della Asl -, le attività del reparto possono vantare un servizio di volontariato psiconcologico curato da Elena Colzi e un laboratorio di estetica sociale in ambito oncologico realizzato insieme a Stefania Florini. Il primo aiuta i pazienti ad affrontare la vulnerabilità ed il disagio psicologico durante il trattamento oncologico, il secondo invece è utile ad abbassare lo stress emotivo, sostenendo le persone affette da tumore a prendersi cura della propria bellezza”.

22 Gennaio 2020

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