A Paestum la Scuola Internazionale sulle Maxiemergenze del Consiglio d’Europa

A Paestum la Scuola Internazionale sulle Maxiemergenze del Consiglio d’Europa

A Paestum la Scuola Internazionale sulle Maxiemergenze del Consiglio d’Europa
Sarà la cittadina in provincia di Salerno la sede della scuola europea dove addestrare i manager a gestire maxiemergenze, catastrofi,  ovvero tutte quelle situazioni in cui si verifica un evento che mette a rischio la salute o la vita di un gran numero di persone, come ad esempio in caso di esplosioni, incidenti ferroviari, incidenti aerei, terremoti.

Sarà Paestum in provincia di Salerno la città italiana in cui avrà la sede la Scuola Internazionale sulle Maxiemergenze del Consiglio d’Europa istituita con un protocollo di intesa sottoscritto proprio all’ombra dei Templi della Magna Grecia tra le delegazioni della Repubblica di San Marino, la Federazione Russa, la Repubblica della Slovacchia, la Repubblica di Malta e la Repubblica Ucraina
 
A seguito della riunione congiunta dei Corrispondenti Permanenti e dei Direttori dei Centri Specializzati dell’Accordo EUR-OPA del Consiglio d’Europa (Parigi, 5-6 novembre 2019), in cui i rappresentanti di San Marino hanno proposto di valutare progetti che prevedono un'ampia collaborazione dei Partner di EUR- OPA, riflettendo le intenzioni dell'Accordo EUR-OPA e in quest’ottica è stato presentato infatti, il progetto della Disaster International School.
 
L’incontro di Paestum è servito a definire il progetto con un gruppo di rappresentanti selezionati per identificare il curriculum disciplinare e gli obiettivi della Scuola.

I rappresentanti degli Stati membri di EUR-OPA (Federazione Russa, Ucraina, Slovacchia, Malta, San Marino) sono stati scelti tra un gruppo più ampio di Stati membri che hanno espresso l’interesse per questa iniziativa. Durante l'incontro di Paestum, i partecipanti, soci fondatori dell’iniziativa, hanno espresso pieno sostegno alla progettazione della Scuola Internazionale per Disastri presentata da CEMEC di San Marino, nonché il loro impegno a realizzare in loco il primo modulo pilota informativo.
 
In seguito all'incontro di Paestum, saranno invitati il Segretariato EUR-OPA e i Corrispondenti Permanenti a sostenere questa iniziativa, considerandola un'importante pietra miliare non solo per il futuro della cooperazione internazionale ma anche per il futuro dell'Accordo stesso.
 
Il CEMEC e i Delegati hanno ringraziato l’Amministrazione Comunale di Paestum che nella figura del Sindaco Avvocato Francesco Alfieri ha pienamente supportato l’iniziativa, aprendo una importante opportunità per la possibilità che una delle sedi del CEMEC e della Scuola Internazionale possano essere inaugurate presto nel Comune di Paestum-Capaccio.

Negli ultimi decenni le organizzazioni internazionali, le autorità e le istituzioni nazionali, ha precisato Franco Alfieri, Sindaco di Capaccio-Paestum e sostenitore dell’evento, hanno riscontrato la necessità di trovare risposte coordinate e maggiore collaborazione per affrontare i sempre più frequenti e gravi disastri, siano essi naturali o causati dall’uomo.
 
La Medicina delle Catastrofi, non a caso, nasce dal bisogno di unificare le esperienze e le  competenze di specialisti che partecipano con vario titolo all’organizzazione sanitaria in  caso di maxiemergenza ed ha come compito quello di divulgare un concetto di  medicina diversa da quello tradizionale, caratterizzato da problematiche specifiche e  strettamente coinvolgenti anche operatori non sanitari, perché siano in grado di  rispondere correttamente e professionalmente ad un evento eccezionale che preveda  il loro coinvolgimento.
 
La medicina delle grandi emergenze e delle catastrofi è l’area medica che analizza e comprende tutte le procedure mediche e di primo soccorso che vengono attuate in caso di maxiemergenza o di catastrofe, cioè tutte quelle situazioni in cui si verifica un evento che mette a rischio la salute o la vita di un gran numero di persone, come ad esempio in caso di esplosioni, incidenti ferroviari, incidenti aerei, terremoti. Ecco perché occorre formare dei manager in grado di fornire la risposta sanitaria corretta quando le risorse sono insufficienti rispetto alle necessità dell’evento, e si basa sull’integrazione delle varie componenti dei soccorsi (sanitari e logistici). Nella medicina dei disastri vanno sempre considerati due aspetti basilari:
 
– integrazione tra le istituzioni dei soccorsi, ossia la condizione per giungere a una sinergia operativa finalizzata a un obiettivo comune;
 
– concetto di vittima esteso nella sua globalità, ossia non soltanto morti e feriti, ma tutti coloro che sono stati colpiti negli affetti e nella psiche.
 
Non si trovano facilmente allo stato istituzioni pubbliche dove si concentrano competenze e abilità tecniche richieste nel disaster management. Il core dell’addestramento nella gestione delle catastrofi deve includere il trasposto delle vittime, la gestione delle emergenze, l'emostasi, le tecniche di bendaggio, fissaggio e movimentazione manuale, l’osservazione e il monitoraggio degli assistiti, il triage delle maxiemergenze, il controllo delle infezioni attraverso misure igieniche di profilassi e interventi educativi rivolti alla popolazione riguardanti la prevenzione primaria, la gestione dell’aspetto psicologico delle vittime (stress post-traumatico), la rianimazione cardiopolmonare, la cura delle lesioni, la gestione di accessi venosi e la registrazione dei dati relativi alla cura degli assistiti. 
 
L’intesa raggiunta a Paestum riuscirà a dare adeguate risposte e la preparazione necessaria per poter affrontare anche i cosiddetti rischi maggiori.
 
Domenico Della Porta
Presidente Osservatorio Nazionale Malattie Occupazionali e Ambientali Università degli Studi di Salerno

Domenico Della Porta

24 Gennaio 2020

© Riproduzione riservata

Medici di famiglia e pediatri. Arriva il decreto per sbloccare i 235,8 milioni destinati alle apparecchiature diagnostiche di primo livello: fino al 50% delle risorse alle Case della Comunità
Medici di famiglia e pediatri. Arriva il decreto per sbloccare i 235,8 milioni destinati alle apparecchiature diagnostiche di primo livello: fino al 50% delle risorse alle Case della Comunità

È stato approvato in Conferenza Stato-Regioni schema di decreto del Ministero della Salute che disciplina l'impiego dei 235,834 milioni di euro destinati all'acquisto di apparecchiature sanitarie per i medici di...

Contratto Medici e Dirigenti sanitari 2025-2027. Fp Cgil: “Può essere un buon contratto. Al lavoro per aumenti adeguati e norme innovative”
Contratto Medici e Dirigenti sanitari 2025-2027. Fp Cgil: “Può essere un buon contratto. Al lavoro per aumenti adeguati e norme innovative”

Prosegue il confronto all'Aran per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale dell'Area Sanità 2025-2027, che interessa circa 132 mila dirigenti medici, veterinari e sanitari. Al termine dell'ultimo incontro, la Fp...

Contratto dirigenti medici e sanitari 2025-2027. Anaao: “Senza chiarimenti sulle risorse per l’indennità di specificità si ferma il confronto sulla parte economica”
Contratto dirigenti medici e sanitari 2025-2027. Anaao: “Senza chiarimenti sulle risorse per l’indennità di specificità si ferma il confronto sulla parte economica”

Si complica il percorso verso il rinnovo del contratto della dirigenza medica e sanitaria 2025-2027. Al termine dell'incontro con l'Aran, il segretario nazionale dell'Anaao Assomed, Pierino Di Silverio, ha spiegato...

Contratto dirigenti medici e sanitari. Cimo-Fesmed lascia il tavolo: “Mancano 55,5 milioni per la specificità. Proposta da rivedere”
Contratto dirigenti medici e sanitari. Cimo-Fesmed lascia il tavolo: “Mancano 55,5 milioni per la specificità. Proposta da rivedere”

La Federazione Cimo-Fesmed ha deciso di abbandonare il tavolo di trattativa per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro della dirigenza medica e sanitaria, denunciando una "palese incongruenza" tra...