Medici in formazione. Fimmg: intollerabile iniquità tra specializzandi e corsisti in Medicina Generale

Medici in formazione. Fimmg: intollerabile iniquità tra specializzandi e corsisti in Medicina Generale

Medici in formazione. Fimmg: intollerabile iniquità tra specializzandi e corsisti in Medicina Generale
Le borse di studio sono molto più basse di quelle universitarie e in più vengono tassate, denuncia il sindacato. Che lancia un appello al ministro della Salute e al mondo politico “perché si ponga fine a un’ingiustizia così evidente”.

La recente vicenda dell’emendamento, poi abrogato, contenuto nel decreto fiscale del Governo che mirava a tassare le borse di studio dei medici specializzandi ha riportato in primo piano le differenze di trattamento tra i laureati in medicina che intraprendono una specializzazione universitaria e quelli che scelgono di seguire un corso di formazione in Medicina Generale. Una situazione “insostenibile” per il sindacato dei medici di medicina generale Fimmg.

“Il recente controemendamento al decreto fiscale votato dalla Commissione Finanze della Camera – si legge infatti in un comunicato del sindacato – provoca una situazione di grave disparità di trattamento tra chi ha intrapreso un percorso di specializzazione e chi ha scelto la medicina generale. Ristabilendo l’esenzione fiscale per le borse di studio degli specializzandi, ha come ricaduta il ripristino della tassazione su quelle dei medici di medicina generale in formazione.

In questo momento, perciò, chi frequenta il corso di formazione si trova ad avere un compenso pari alla metà di quello dei colleghi specializzandi e deve pagare l’imposta dalla quale questi ultimi sono esentati”.

Per porre fine a “un’ingiustizia così evidente” la Fimmg ha lanciato “un appello al Ministero della Salute e al mondo politico”, sapendo che lo stesso ministero “è impegnato nella ricerca di una soluzione”, per la quale, si legge ancora nel comunicato “il senatore Luigi d’Ambrosio Lettieri si è attivato per garantire il suo personale e massimo impegno”.

Ieri sulla vicenda si era già espresso un coordinamento di giovani medici in formazione per la Medicina Generale e il presidente dell’Ordine di Roma Roberto Lala.

20 Aprile 2012

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