Coronavirus. Anelli (Fnomceo) al Governo: “Riconoscenza e tutela per i medici”

Coronavirus. Anelli (Fnomceo) al Governo: “Riconoscenza e tutela per i medici”

Coronavirus. Anelli (Fnomceo) al Governo: “Riconoscenza e tutela per i medici”
"Chiediamo al Governo di impegnarsi per garantire in via prioritaria ai medici e agli altri cittadini a rischio le forniture degli adeguati dispositivi di sicurezza, anche contingentando le forniture da destinare al libero mercato. Auspichiamo inoltre che per tutti i medici siano previsti sostegni strutturali e indennità economiche, per compensare almeno in parte il maggior rischio lavoro. Concludiamo con un augurio di pronta guarigione a tutti i medici contagiati". Così in una nota il presidente della Federazione.

“Vogliamo ringraziare gli italiani per l’applauso che hanno rivolto dalle loro case, oggi a mezzogiorno, a tutti i medici, in prima linea nella lotta a Covid-19. Il loro apprezzamento, la loro riconoscenza, ci conforta e ci rincuora in un momento non facile per la Professione, che sta pagando il prezzo più alto per questa emergenza sanitaria”.
 
Così il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici (Fnomceo), Filippo Anelli, si rivolge ai cittadini che hanno voluto partecipare, affacciandosi alle finestre a applaudendo, al flash – mob di poche ore fa, per far sentire il loro grazie ai professionisti della salute.
 
“Secondo i dati diffusi ieri sera dall’Istituto Superiore di Sanità, è salito a 1423 il numero degli operatori sanitari contagiati dal nuovo Coronavirus, 307 in più rispetto al giorno precedente – spiega Anelli -. Nella provincia di Bergamo, i medici di medicina generale ammalati o comunque in quarantena sono saliti a 85, 14 in più rispetto a ieri, e per 11 di loro non si trova un sostituto. Per i colleghi ospedalieri continuiamo, invece, a non avere dati certi”.
 
“Invitiamo ora il Governo – che favorirà, per quanto di sua competenza, la piena attuazione dell’auspicato Protocollo d’intesa tra le parti sociali, per limitare il contagio nei luoghi di lavoro – a tutelare, in ogni maniera possibile, i medici e gli altri operatori sanitari, che l’Inail riconosce come categoria più esposta al rischio epidemico – continua -. Chiediamo al Governo di impegnarsi per garantire in via prioritaria ai medici e agli altri cittadini a rischio le forniture degli adeguati dispositivi di sicurezza, anche contingentando le forniture da destinare al libero mercato”.
 
“Auspichiamo inoltre che per tutti i medici, su qualsiasi fronte siano impegnati nella guerra a Covid-19, siano essi dipendenti o convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale, siano previsti sostegni strutturali e indennità economiche, per compensare almeno in parte il maggior rischio lavoro – correlato, il superlavoro e l’impegno dimostrato – aggiunge ancora -. Ricordiamo inoltre che, oltre al triage telefonico, il video consulto o video triage restano modalità consentite per assistere il cittadino senza farlo uscire di casa, aumentando le probabilità di contagio”.
 
“Concludiamo con un augurio di pronta guarigione a tutti i medici contagiati, tra le cui fila si annovera purtroppo oggi anche il Viceministro della Salute, il collega Pierpaolo Sileri, che sin dall’inizio si è adoperato senza risparmiarsi per la gestione dell’epidemia, recandosi anche in zone ad alto rischio – afferma infine -. A lui, e a tutti loro, la Professione e l’Italia intera stanno guardando con ammirazione e orgoglio”. 

14 Marzo 2020

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