Coronavirus. Nuovi dati dall’Iss: “Nel 99,2% dei casi le persone decedute avevano una o più patologie antecedenti. Età media dei decessi 79,5 anni e il 70% sono uomini”. Salgono a 2.663 gli operatori sanitari contagiati

Coronavirus. Nuovi dati dall’Iss: “Nel 99,2% dei casi le persone decedute avevano una o più patologie antecedenti. Età media dei decessi 79,5 anni e il 70% sono uomini”. Salgono a 2.663 gli operatori sanitari contagiati

Coronavirus. Nuovi dati dall’Iss: “Nel 99,2% dei casi le persone decedute avevano una o più patologie antecedenti. Età media dei decessi 79,5 anni e il 70% sono uomini”. Salgono a 2.663 gli operatori sanitari contagiati
 L'Iss ha aggiornato le sue rilevazioni epidemiologiche su 2.003 pazienti deceduti (su un totale a ieri di 2.503 decessi). L'Istituto ha anche effettuato un'analisi dettagliata sulla presenza di altre patologie al momento del decesso su un campione di 355 pazienti, dalla quale emerge la presenza media di 2,7 patologie pregresse. In particolare 3 pazienti (0,8% del campione) presentavano 0 patologie, 89 (25,1%) presentavano 1 patologia, 91 presentavano 2 patologie (25.6%) e 172 (48,5%) presentavano 3 o più patologie. IL REPORT

“Nelle persone decedute positive al Covid-19 la terapia antibiotica è stata quella più utilizzata (83% dei casi), meno utilizzata quella antivirale (52%), più raramente la terapia steroidea (27%)”. Lo afferma il Report sulle caratteristiche dei pazienti deceduti positivi pubblicato sul sito Epicentro, a aggiornato al 17 marzo e basato su un campione di 2.003 decessi sul totale di 2.503 decessi registrati ieri dalla Protezione civile.
 
Il documento mostra anche i tempi mediani, in giorni, che trascorrono dall’insorgenza dei sintomi al decesso (8 giorni), dall’insorgenza dei sintomi al ricovero in ospedale (4 giorni) e dal ricovero in ospedale al decesso (4 giorni). Il tempo intercorso dal ricovero in ospedale al decesso era di 1 giorno più lungo in coloro che venivano trasferiti in rianimazione rispetto a quelli che non venivano trasferiti (5 giorni contro 4 giorni).
 
“Il comune utilizzo di terapia antibiotica – si legge nel documento – può essere spiegato dalla presenza di sovrainfezioni o è compatibile con inizio terapia empirica in pazienti con polmonite, in attesa di conferma laboratoristica di COVID-19. In 25 casi (14,9%) sono state utilizzate tutte e tre le terapie”.
 
Per quanto riguarda le caratteristiche dei deceduti, l'Iss ha poi analizzato nel dettaglio un sottocampione di 355 pazienti deceduti dal quale emerge un numero medio di patologie osservate di 2.7. Nel dettaglio, 3 pazienti, e non 12 come era stato indicato in precedenza per un refuso, presentavano 0 patologie (0,8% del campione), 89 (25,1%) presentavano 1 patologia, 91 presentavano 2 patologie (25.6%) e 172 (48,5%) presentavano 3 o più patologie.
 
Sempre su Epicentro è stato pubblicato anche l’aggiornamento epidemiologico sui dati raccolti attraverso la piattaforma web dedicata. La degenza in un reparto di ricovero è riportata per 3.281 casi (13,1% dei casi totali); di questi 397 (12%) risultano ricoverati in terapia intensiva. Al 16 marzo 2020, 106 province italiane su 107 (tutte ad eccezione di Isernia) hanno segnalato almeno un caso di COVID-19. I casi si concentrano soprattutto nel nord Italia, in particolare in Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto, e nelle Marche dove sono stati segnalati al sistema di sorveglianza oltre 1.000 casi.
 

18 Marzo 2020

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