Coronavirus. Prima vittima tra i farmacisti in Valle d’Aosta. Fofi: “Lutto gravissimo per suoi cari, per la professione e la comunità”. Federfarma: “Dolore profondo, servono protezioni” 

Coronavirus. Prima vittima tra i farmacisti in Valle d’Aosta. Fofi: “Lutto gravissimo per suoi cari, per la professione e la comunità”. Federfarma: “Dolore profondo, servono protezioni” 

Coronavirus. Prima vittima tra i farmacisti in Valle d’Aosta. Fofi: “Lutto gravissimo per suoi cari, per la professione e la comunità”. Federfarma: “Dolore profondo, servono protezioni” 
È deceduto nella notte tra mercoledì e giovedì il dr. Lorenzo Repetto, titolare della farmacia di Saint Vincent. Aveva 64 anni e la sua farmacia era stata chiusa per sanificazione alcuni giorni fa. Mandelli (Fofi): "Repetto ha dimostrato come tutti i farmacisti italiani sappiano esprimere nella pratica quotidiana, in qualsiasi circostanza, i valori di professionalità e vicinanza ai più fragili. Servono mezzi di protezine". Cossolo (Federfarma): “Necessario proteggere incolumità farmacisti e quella dei cittadini".

C’è anche un titolare di farmacia  tra gli operatori sanitari vittime del coronavirus. È deceduto nella notte tra mercoledì e giovedì il dr. Lorenzo Repetto, titolare della farmacia di Saint Vincent, in Valle Aosta. Aveva 64 anni e la sua farmacia era stata chiusa per sanificazione alcuni giorni fa.
 
“La scomparsa, questa notte, del collega Lorenzo Repetto a causa dell’infezione da Coronavirus è un lutto gravissimo per la famiglia, alla quale tutti i farmacisti italiani si stringono in questo momento di grande dolore, è un lutto per la professione e anche per una comunità, quella della sua Saint Vincent, che resta priva di un riferimento e di un presidio fondamentali” dice il presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani, Andrea Mandelli.
 
“Lorenzo Repetto ha dimostrato come tutti i farmacisti italiani sappiano esprimere nella pratica quotidiana, in qualsiasi circostanza, sul territorio e in ospedale, i valori di professionalità e di vicinanza ai più fragili. Oggi, con l’avanzare dell’epidemia, tutti sono un po’ più fragili e i farmacisti hanno moltiplicato il loro impegno a tutela della salute. Per questo, ancora una volta, chiediamo con forza che anche ai farmacisti di comunità siano destinati i mezzi di protezione previsti per gli altri professionisti della salute. Per tutelare i farmacisti, il pubblico e lo stesso servizio farmaceutico, che si conferma ora più che mai un pilastro della sanità territoriale”, conclude il presidente Fofi. 
 
“Sono profondamente addolorato per la scomparsa del Collega” afferma il presidente di Federfarma Marco Cossolo. “Continuiamo a chiedere con forza dispositivi di protezione per titolari e collaboratori: è infatti necessario proteggere la loro incolumità e quella dei cittadini. Il contagio di un collega comporta la chiusura di una farmacia e il venir meno sul territorio di un importante punto di riferimento per i cittadini. In particolare, in questo caso, un’intera comunità resta senza un presidio sanitario territoriale. Mi stringo a tutti i Colleghi e li ringrazio ancora una volta per l’impegno con cui riescono ad assicurare assistenza farmaceutica alla popolazione in questo momento di estrema emergenza per tutto il Paese."

19 Marzo 2020

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