Coronavirus. Trend in calo per i nuovi positivi, ma torna a crescere numero decessi. Totale casi sale a 69mila, 8.326 guariti e 6.820 morti

Coronavirus. Trend in calo per i nuovi positivi, ma torna a crescere numero decessi. Totale casi sale a 69mila, 8.326 guariti e 6.820 morti

Coronavirus. Trend in calo per i nuovi positivi, ma torna a crescere numero decessi. Totale casi sale a 69mila, 8.326 guariti e 6.820 morti
Rispetto a ieri si registrano 5.249 casi in più. Ad oggi il numero di persone tuttora positive (esclusi deceduti e guariti) nelle singole Regioni risulta il seguente: 19.868 i malati in Lombardia, 7.711 in Emilia Romagna, 5.351 in Veneto, 5.124 in Piemonte, 2.497 nelle Marche, 992 in Campania, 1.692 in Liguria, 2.519 in Toscana, 1.545 nel Lazio, 848 in Friuli Venezia Giulia, 799 in Sicilia, 940 in Puglia, 622 in Abruzzo, 975 nella Pa di Trento, 55 in Molise, 624 in Umbria , 699 in provincia di Bolzano, 304 in Calabria (+24), 395 in Sardegna (+52), 379 in Valle d’Aosta (+0) e 91 in Basilicata (+2). Il numero degli operatori sanitari contagiati sale a 5.760. IL REPORT

I casi di nuovo Coronavirus in Italia sono saliti a 69.176 (+5.249 rispetto a ieri), tra cui 8.326 persone guarite (+894 rispetto a ieri) e 6.820 deceduti (+743 rispetto a ieri). Le persone attualmente positive sono quindi 54.030 (+3.612 rispetto a ieri), un trend in calo (ieri l'aumento era stato di +3.780). Complessivamente sono stati effettuati 296.964 tamponi, dei quali oltre 200 mila in Lombardia, Emilia Romagna, Lazio e Veneto.

Questi i dati principali dell'aggiornamento odierno forniti dal capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli durante il punto stampa delle ore 18.
 
Ad oggi il numero di persone tuttora positive (esclusi deceduti e guariti) nelle singole Regioni risulta il seguente: 19.868 i malati in Lombardia (+958 rispetto a ieri), 7.711 in Emilia Romagna (+491), 5.351 in Veneto (+365), 5.124 in Piemonte (+595), 2.497 nelle Marche (+139), 992 in Campania (+63), 1.692 in Liguria (+139), 2.519 in Toscana (+218), 1.545 nel Lazio (+131), 848 in Friuli Venezia Giulia (+77), 799 in Sicilia (+118), 940 in Puglia (+78), 622 in Abruzzo (+17), 975 nella Pa di Trento (+61), 55 in Molise (+5), 624 in Umbria (+68), 699 in provincia di Bolzano (+11), 304 in Calabria (+24), 395 in Sardegna (+52), 379 in Valle d’Aosta (+0) e 91 in Basilicata (+2).
 
Le vittime sono 4.178  in Lombardia (402 in più di ieri), 985 in Emilia Romagna (+93), 216 in Veneto (+24), 231 nelle Marche (+29), 374 in Piemonte (+59), 231 in Liguria (+19), 80 nel Lazio (+17), 64 in Friuli Venezia Giulia (+10), 46 in Abruzzo (+8), 129 in Toscana (+20), 56 in Campania (+7), 19 in Valle d’Aosta (+7), 56 nella Pa di Trento (+15), 38 nella Pa di Bolzano (+9), 20 in Sicilia (+7), 15 in Sardegna (+4), 10 in Calabria (+3), 8 in Molise (+1), 19 in Umbria (+3), 1 in Basilicata (+0) e 44 in Puglia (+7).
 
Delle persone attualmente positive (54.030) sono ricoverate con sintomi 21.937 (+1.245), 3.396 (+192) sono in terapia intensiva, mentre 28.697 (+2.175) si trovano in isolamento domiciliare.
 
“Il pensiero è per tutti gli operatori sanitari che operano a contatto con i malati: sono un esempio straordinario della generosità di questo Paese. A loro va il mio più sentito ringraziamento. Il nostro compito è tutelarli nel miglior modo possibile, è al centro delle nostre priorità. Ma davvero grazie da parte di tutto il Paese”. Così il presidente del Consiglio Superiore di Sanità Franco Locatelli nel consueto punto stampa della protezione civile.
 
“I laboratori – ha poi specificato – che sono in grado di fare diagnostica al 20 marzo sono stati aumentati al numero di 77 e c'è una valutazione in queste ore di approcci diagnostici sempre basati sull'identificazione del Rna virale per ridurre i tempi tecnici legati all'impiego del test tradizionale. Il Paese sta facendo il massimo”.
 
Rispetto poi alle sperimentazioni ha affermato che “la Cts di Aifa sta continuando in maniera assolutamente solerte a valutare tutte le proposte di possibili farmaci che arrivano e quanto è stato identificato. Abbiamo raggiunto delle tempistiche inimmaginabili se non si fosse identificato un percorso ad hoc. Avere un coordinamento nazionale è un punto di forza e non come qualcuno ha detto un freno”.
 


24 Marzo 2020

© Riproduzione riservata

Senza scelte coraggiose il Ssn rischia di restare universale solo sulla carta. Manovra e non solo, ecco le sfide che attendono la sanità in autunno
Senza scelte coraggiose il Ssn rischia di restare universale solo sulla carta. Manovra e non solo, ecco le sfide che attendono la sanità in autunno

La sanità va in ‘vacanza’ lasciando aperti quasi tutti i suoi principali cantieri. E quando, tra qualche settimana, Governo, Parlamento e Regioni torneranno al lavoro, non ci sarà più molto...

Il Ssn recupera personale: +1,6% nel 2024. Più assunzioni che pensionamenti, ma il personale resta anziano
Il Ssn recupera personale: +1,6% nel 2024. Più assunzioni che pensionamenti, ma il personale resta anziano

Il Servizio sanitario nazionale continua a recuperare personale dopo gli anni di contrazione che hanno caratterizzato il decennio scorso. Nel 2024 gli addetti delle strutture pubbliche del Ssn raggiungono quota...

Teleradiologia, Agenas apre la consultazione pubblica sul Documento di indirizzo
Teleradiologia, Agenas apre la consultazione pubblica sul Documento di indirizzo

Agenas ha aperto la consultazione pubblica sul “Documento di Indirizzo per lo sviluppo e la gestione della Teleradiologia”, predisposto da un Gruppo di Lavoro istituito con delibera direttoriale n. 245...

Clima, salute e migrazioni. L’Oms lancia le priorità globali della ricerca: “Servono più evidenze per guidare le politiche sanitarie”
Clima, salute e migrazioni. L’Oms lancia le priorità globali della ricerca: “Servono più evidenze per guidare le politiche sanitarie”

L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha lanciato un nuovo programma globale di priorità di ricerca dedicato all'intersezione tra cambiamento climatico, salute e migrazioni, con l'obiettivo di rafforzare le basi scientifiche...