Coronavirus. Anaao contro l’Iss: “Vengano loro a curare i malati in ospedale con le sole mascherine chirurgiche” 

Coronavirus. Anaao contro l’Iss: “Vengano loro a curare i malati in ospedale con le sole mascherine chirurgiche” 

Coronavirus. Anaao contro l’Iss: “Vengano loro a curare i malati in ospedale con le sole mascherine chirurgiche” 
La Commissione Emergenza-Urgenza Anaao Assomed, commentando le nuove indicazioni dell'Iss sui dispositivi di protezione individuale, chiede che venga previsto il solo utilizzo di maschere filtranti Ffp2 per ogni turno di lavoro e non di mascherine chirurgiche, e l’utilizzo di Ffp3 per le procedure invasive. "È opportuno che tutto il personale sanitario che abbia un rapporto frontale diretto coi pazienti venga dotato di maschere filtranti Ffp2".

"Ad oggi sono deceduti 66 medici e 9.518 è il totale degli operatori sanitari i contagiati. Decisamente troppi. Se come dichiarato nelle recenti conferenze stampa della Protezione Civile l’obiettivo per i sanitari dovrebbe essere zero positivi, risulta veramente inaccettabile che lo stesso Iss, con un atteggiamento ambivalente, pubblicizzi ancora come valido nelle ultime linee guida del 28 marzo l’impiego di mascherine chirurgiche per l’assistenza a casi Covid-19 confermati. Invitiamo quindi i tecnici dell’iss, a recarsi a curare i malati con le sole mascherine chirurgiche per verificare sul campo
La presunta bontà e razionalità delle loro decisioni".

Con questa durissima presa di posizione la Commissione Emergenza-Urgenza Anaao Assomed, rimanda al mittente le nuove indicazioni dell'Iss sui dispositivi di protezione individuale rese note lo scorso 30 marzo.
 
“Nel recepire ancora indicazioni provvisorie ormai già vecchie promulgate dall’Oms su larga scala in febbraio – scrive ancora l'Anaao – l’Istituto Superiore di Sanità promulga in questo momento drammatico per la sanità pubblica disposizioni la cui 'razionalità' è inspiegabile poiché limitano gravemente la sicurezza del personale e la sicurezza dei pazienti, esposti a possibili contagi da parte del personale sanitario non adeguatamente protetto e tutelato. Motivi di ordine pratico e/o economico, ovvero la difficoltà obiettiva di reperire gli idonei DPI, non possono giustificare, a nostro avviso, la pubblicazione di queste raccomandazioni (che magari saranno cambiate ed aggiornate domani … ma troppo tardi per qualche altro collega costretto a lavorare non in sicurezza)”.
 
"Nel 2014 la stessa Oms – prosegue Anaao – aveva già sollevato una serie di problematiche sull’inadeguatezza delle mascherine chirurgiche per proteggere le vie respiratorie specie se da nuovi patogeni e l’Inail non considera le mascherine chirurgiche come DPI".
 
“È inoltre evidente – sottolinea la Commissione – che laddove non vi possano essere garanzie di adeguata separazione di aree “sporche/pulite” nell’assistenza ai pazienti COVID-19, con apposite aree filtro e sistemi di ventilazione a pressione negativa, disponibilità di sovracamici/tute Classe III, numero minimo di set di DPI, la mancanza di maschere filtranti aggrava ulteriormente il rischio di contagio”.
 
L'Anaao ricorda poi “che la Circolare del Ministero della Salute del 22.02.2020 ('Covid-2019. Nuove indicazioni e chiarimenti') aveva già raccomandato che 'Il personale sanitario in contatto con un caso sospetto o confermato di Covid-19 deve indossare Dpi adeguati, consistenti in filtranti respiratori Fffp2 (utilizzare sempre Ffp3 per le procedure che generano aerosol), protezione facciale, camice impermeabile a maniche lunghe, guanti' e che la Circolare del Ministero della Salute del 3.02.2020 precisava che ‘la responsabilità di tutelarli dal rischio biologico è in capo al datore di lavoro, con la collaborazione del medico competente’”.

In conclusione Commissione Anaao chiede:
– l’immediata rettifica delle linee guida dell’Iss prevedendo nella stanza dei pazienti Covid solo l’utilizzo di maschere filtranti Ffp2 per ogni turno di lavoro e non di mascherine chirurgiche, e l’utilizzo di Ffp3 per le procedure invasive;

– in considerazione dell’imprevedibilità dell’evoluzione del quadro epidemiologico intra ed extraospedaliero, è opportuno che tutto il personale sanitario che abbia un rapporto frontale diretto coi pazienti (degenze, ambulatori, radiodiagnostica, farmacie) venga dotato di maschere filtranti Ffp2 per ogni turno di lavoro in quanto unica misura idonea a garantire uno standard minimo attendibile di protezione.
 
– Proteggere il personale sanitario è di prioritaria importanza e nell’interesse di tutta la collettività. Invitiamo quindi i tecnici dell’Iss, se ancora convinti delle loro decisioni, a recarsi a curare i malati per verificare sul campo la presunta bontà e razionalità delle loro decisioni.

01 Aprile 2020

© Riproduzione riservata

Medicina generale. Snami: “Sei ore obbligatorie nelle Case di comunità? L’ultimo schiaffo ai Mmg”
Medicina generale. Snami: “Sei ore obbligatorie nelle Case di comunità? L’ultimo schiaffo ai Mmg”

Il nuovo Atto di Indirizzo per la Medicina Generale, per come è stato definito nella sua impostazione complessiva, rischia di rappresentare l’ennesima occasione persa per affrontare seriamente la crisi che...

Responsabilità professionale. Anaao Assomed: “La medicina difensiva sta divorando il Ssn, serve una riforma”
Responsabilità professionale. Anaao Assomed: “La medicina difensiva sta divorando il Ssn, serve una riforma”

Denunce che nel 95% dei casi non portano a una condanna del sanitario, aggressioni in aumento, professioniste e professionisti costretti a lavorare sotto la pressione costante del contenzioso, dell’esposizione mediatica....

Quasi 10mila medici assunti grazie al Decreto Calabria. Anaao: “Ora riformare la formazione specialistica”
Quasi 10mila medici assunti grazie al Decreto Calabria. Anaao: “Ora riformare la formazione specialistica”

La carenza di personale nel Ssn può essere contrastata, ma la soluzione non passa soltanto dall’aumento degli ingressi. Lo dimostrano i quasi 10mila giovani medici assunti tra il 2018 e...

Assofarm dopo lo sciopero: “Ora chiudiamo il contratto. I servizi in farmacia sono la sfida del futuro”
Assofarm dopo lo sciopero: “Ora chiudiamo il contratto. I servizi in farmacia sono la sfida del futuro”

Lo sciopero generale del settore farmaceutico del 17 giugno si è concluso, e ora è tempo di tornare al tavolo per chiudere il contratto. È l'appello che arriva da Assofarm,...