Coordinatori Infermieristici ai tempi del Covid-19

Coordinatori Infermieristici ai tempi del Covid-19

Coordinatori Infermieristici ai tempi del Covid-19

Gentile Direttore,
l'emergenza sanitaria  ha messo drammaticamente in evidenza  le incongruenze che accompagnano la figura del Coordinatore che da una parte è sempre più protagonista all'interno delle Organizzazioni Sanitarie , quale Manager delle  Complessità e anello di congiunzione tra Direzione Strategica  e Line Operativa, dall'altra è una figura sicuramente sottostimata, poco coinvolta nelle scelte organizzative e poco riconosciuta sotto l'aspetto valoriale, professionale e contrattuale. Le  stesse clausole contrattuali (CCNL del comparto 2016-2018) sono incoerenti e mortificanti: perdere un Ruolo Istituzionale a favore di un Incarico a scadenza significa vanificare esperienze, competenze e percorsi formativi.

L'incarico è mal remunerato e certamente non adeguato all'evoluzione normativa (Legge Gelli 2017). Il Coordinatore ha elevate responsabilità che comprendono la gestione diretta delle risorse umane assegnate (patrimonio prezioso, da maneggiare con cura) e la governance di tutto il processo clinico assistenziale, inoltre è preposto per la sicurezza dei collaboratori e dei pazienti, concorre alla prevenzione del rischio clinico ed è garante per la sicurezza delle cure nell'applicare e  nel far applicare le raccomandazioni Ministeriali (si pensi alla somministrazione di farmaci ad alto rischio).

In questa emergenza il Coordinatore ha realizzato di fatto le direttive delle varie unità di crisi, ha convertito e riorganizzato reparti, ha definito nuovi percorsi , ha aperto continuamente posti letto,  si è dovuto reinventare e  sviluppare nuove competenze oltre a  gestire tutta la macchina  tecnico/ organizzativa/assistenziale, garantendo l'approvvigionamento di DPI, farmaci e presidi. Sempre in prima linea accanto agli infermieri per supportarli e motivarli nei momenti di scoramento , condividendo turni massacranti e la paura delle paure: rimanere  contagiati e contagiare i propri cari.

Proprio lavorando in sinergia con gli infermieri  il Coordinatore ha condiviso le stesse riflessioni e gli stessi dubbi: "Che fine faranno gli eroi quando i riflettori saranno spenti?" Se da una parte le attenzioni, gli striscioni e l'affetto dei cittadini possono aver scaldato il cuore, dall'altra  la demagogia delle Istituzioni fa gridare a gran voce:" non siamo angeli, nè eroi, ma professionisti ai quali va riconosciuta  dignità professionale, ma anche economica,  siamo gli stipendi più bassi d' Europa!”.

Il riconoscimento, si auspica  diventi,  anche culturale e sociale, da non trascurare che fino alla vigilia della Pandemia, la Professione Infermieristica era da molti considerata la seconda scelta rispetto alla Professione Medica. Alla Politica che tanto si affanna a proporre e ritrattare "improbabili premi" si chiedono, piuttosto, proposte dignitose per il rinnovo del contratto scaduto, i tempi sono maturi per una contrattazione separata dal Comparto con  l'obiettivo di vedere i Coordinatori  ai tavoli tecnici, partecipi sia nella Contrattazione Nazionale sia in quella Integrativa Aziendale e considerando le contraddizioni dell'ultimo CCNL, i Coordinatori ne hanno  certamente facoltà e competenze.

Carmelina Di Lella
Coordinamento caposala Como

25 Maggio 2020

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